domenica, Luglio 3, 2022

Briatore: “Come fanno a vendere una pizza a 4 e 5 euro. Cosa ci mettono dentro”

Flavio Briatore è tornato a parlare sui social difendendosi dalle critiche mosse per i prezzi della sua pizza e attaccando chi la vende a poco, con il rischio di utilizzare materie prime scadenti.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Briatore ha voluto rispondere alle recenti critiche in merito ai prezzi della sua catena di pizzerie Crazy Pizza, e lo ha fatto pubblicando un video sui social in cui spiega le motivazioni riguardo ai costi alti, oltre a specificare di non comprendere chi vende pizza a 4-5 euro.

Il format Crazy Pizza è stato inaugurato per la prima volta nel nel 2019, e poi sono stati aperti una serie di locali anche che a Roma, Milano e Porto Cervo, in Sardegna. La clientela è trasversale in quanto pur distinguendosi per l’atmosfera alla moda, si tratta comunque di un ambiente informale, dove i pizzaioli si esibiscono tra i tavoli mentre i clienti mangiano la pizza, il cui prezzo parte da 13 euro per la Marinara e 15 per la Margherita.

Briatore difende la sua pizza

Briatore_crazy pizza

Ecco quanto dichiarato dal noto imprenditore Flavio Briatore in un video pubblicato sui suoi profili social:

Come fanno a vendere una pizza a 4 e 5 euro? Cosa mettono dentro queste pizze?

Se devi pagare stipendi, tasse, bollette e affitti i casi sono dure: o vendi 50mila pizze al giorno o è impossibile. C’è qualcosa che mi sfugge.

Poi in difesa dei prezzi delle sue pizze Briatore ha specificato le motivazioni che si nascondono dietro i costi che possono apparire eccessivi, ma non lo sono se si considera la qualità delle materie prime impiegate:

Questi prezzi si giustificano con i costi delle materie prime di qualità, oltre che per le tasse e il costo dei dipendenti. Siamo partiti da un ragionamento molto semplice: dobbiamo usare i migliori ingredienti possibili e immaginabili disponibili sul mercato.

Vi faccio degli esempi: il prezzo al pubblico in un supermercato del Pata Negra — che noi vendiamo con la pizza a 65 euro — costa 300 euro al chilo; il San Daniele che prendiamo noi costa 35/36 euro al chilo; i pelati Strianese 4 euro al chilo, il Gran Biscotto 30/35 euro al chilo, la mozzarella di bufala 15 euro al chilo, la farina più di un euro e cinquanta al chilo…

Briatore prosegue nello specificare la qualità della sua pizza, anche rispetto alle altre:

Aggiungo che Crazy Pizza non ha lievito, per cui non fermenta a differenza di questi miei amici pizzaioli che dicono che è troppo sottile . E ti danno una mattonata di pizza con all’interno un laghetto di pomodoro ed è finita qui (…). Noi vogliamo la qualità, questo è il ragionamento di base.

Lo stesso locale, dove è servita la pizza, ha un’atmosfera diversa, curata nei minimi particolari:

I Crazy Pizza non sono semplici pizzerie, ma locali pieni di energia, che creano atmosfera. Non c’è pizzeria con una proposta di vini come la nostra, fatta di un’ampia scelta tra etichette italiane e internazionali, oltre che Champagne da degustare in alternativa a cocktail in stile Dolce vita.

Puoi prendere da quello meno caro a quello più caro, c’è varietà. Ringrazio i clienti, che sono migliaia: basta telefonare per capire che siamo overbooking sempre.

Poi per concludere Briatore non manca di lanciare una stoccata a tutti coloro che criticano, spesso mossi solo dall’invidia:

La cosa che mi dà fastidio è che quando in Italia hai successo trovi anche tanta rabbia. La gente non pensa che più successo hai, più gente assumi, più tasse e contributi paghi. La gente vede solo rancore. La cosa che veramente mi dà fastidio è che l’Italia è un Paese rancoroso, pieno di invidiosi.

Per farvi un po’ di invidia in più, vi dico che una settimana fa abbiamo aperto anche a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita: stiamo facendo una media di mille clienti al giorno. E abbiamo 150 richieste per aprire Crazy Pizza nel mondo. Ragazzi, siete degli invidiosi e io vi adoro perché mi faccio pubblicità. La verità è che io sono un genio e voi non lo siete. Questa è la differenza.

Leggi anche: Briatore: “Stipendi bassi? No, i giovani in estate non hanno voglia di lavorare, colpa del RdC”. Ma è davvero così?

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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