martedì, Maggio 11, 2021

Bonus vacanze 2021: come funziona e cosa c’è da sapere

Le domande potranno partire dal 1° luglio 2021, fino al 31 dicembre, tramite l’app "IO", si potrà usare in tutte le strutture italiane che aderiscono all’iniziativa.

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Bonus vacanze 2021, tutto quello che c’è da sapere su come  come funziona e a chi spetta.

E soprattutto, fino a quando si può usare?

Questo tipo di incentivo per andare in vacanza presso una struttura italiana aderente all’iniziativa era già stato previsto lo scorso hanno per favorire la ripresa e il ricircolo dell’economia turistica italiana.

Tale misura fu prevista dal decreto Rilancio, che ne ha stabilito anche i requisiti.

Il bonus arriva a un massimo di 500 euro ed è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione in dichiarazione dei redditi.

Bonus vacanze 2021: chi può richiederlo e come

Bonus vacanze 2021: chi può richiederlo e come

Il bonus può essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale.

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che si potrà fare richiesta dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 tramite l’app IO, l’applicazione dei servizi pubblici, scaricabile gratuitamente.

Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica).

Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.

Il bonus attribuito al proprio nucleo familiare sarà identificato da un codice univoco, a cui sarà associato anche un QR code: non ci sarà bisogno di stamparlo, ma sarà possibile averlo sempre a disposizione sullo smartphone.

Basterà comunicarlo all’albergatore, insieme al proprio codice fiscale, quando sarà il momento di pagare il soggiorno alla struttura dove si sceglierà di trascorrere le vacanze.

A chi spetta?

Possono ottenere il “Bonus vacanze 2021” i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro.

Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare:

500 euro per un nucleo composto da tre o più persone.

300 euro da due persone.

150 euro da una persona.

Bonus vacanze 2021: quando si può usare e come funziona

Bonus vacanze 2021: quando si può usare e come funziona

Il bonus vacanze 2021 è stato deciso si potrà usare fino al  31 dicembre di quest’anno: la proroga dell’agevolazione è stata introdotta attraverso il decreto Milleproroghe.

C’è da specificare che il decreto Milleproroghe ha solo prolungato la data di scadenza per poter usufruire del bonus, ma senza modifiche a importi o alla modalità di richiesta.

Questo significa che la procedura per richiedere il bonus vacanze rimane la stessa, così come la scadenza entro cui richiederlo (ovvero il 31 dicembre 2020).

Per richiedere il bonus bisogna scaricare l’app IO, a cui si accede tramite Spid o CIE, la carta d’identità elettronica.

Bisogna ricordare, infine, che nemmeno nel 2021 le strutture sono obbligate ad accettare il bonus.

I contribuenti che lo hanno richiesto dovranno accertarsi, entro la scadenza del 31 dicembre 2021, che la struttura scelta partecipi all’iniziativa.

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Bonus vacanze 2021: come si può spendere

Bonus vacanze 2021: come si può spendere

Il bonus vacanze 2021 ha ovviamente delle regole riguardo al modo in cui si potrà spendere, vediamo in che modo:

  • può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto
  • deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast)
  • è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore
  • il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

Lo sconto dell’80% è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta.

Quindi il fornitore perde l’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, potrà cederlo a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.

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Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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