martedì, Gennaio 31, 2023

Bonus 3000 euro contro il caro bollette: come funziona e cosa sapere

All'interno del decreto Aiuti quater la soglia esentasse del bonus è salita da 600 a 3000 euro: ecco cosa c'è da sapere

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Bonus 3000 euro per pagare le bollette: ecco cosa c’è da sapere. Tra i dossier più spinosi che il Governo si trova a gestire c’è senza dubbio il caro bollette, che impensierisce e non poco le famiglie italiane. Palazzo Chigi sta sviluppando sempre più soluzioni per rispondere all’inflazione galoppante e all’ondata di rincari su acqua, luce e gas. Tra queste, figura anche l’ormai noto bonus da 600 euro, il fringe benefit (ovvero un contributo erogato in forme diverse dal denaro ma segnalato in busta paga) concesso dai datori di lavoro.

Proprio su questo ci sono delle novità: all’interno del decreto Aiuti quater la soglia esentasse di tale bonus è salita da 600 a 3000 euro. Dopo il primo aumento di novembre, quando l’Agenzia delle Entrate aveva innalzato la soglia dagli ordinari 258,23 euro a 600 euro, adesso il limite torna ad alzarsi per far fronte all’emergenza rincari.

Bonus 3000 euro per pagare le bollette, Calderone: “Un intervento importante”

L’estensione fino a 3mila euro dei fringe benefit aziendali esentasse durerà fino al prossimo 31 dicembre. Il funzionamento di tale bonus impedisce di comprendere quanti saranno i potenziali beneficiari, dato che dare l’aiuto è una facoltà delle aziende e non un obbligo.

Qualche giorno fa, durante una conferenza stampa, la ministra del Lavoro Marina Calderone ha spiegato che l’estensione del bonus “consentirà entro il 31 dicembre alle imprese e a tutti i datori di lavoro di poter intervenire ulteriormente per sostenere i lavoratori, era una richiesta che era pervenuta. Questo è un modo per poter fare l’intervento senza gravare i lavoratori del prelievo fiscale e contributivo, un intervento importante che consente di sostenere anche le integrazioni alle tredicesime”.

Bonus 3000 euro: come funziona

Va chiarito che il bonus 3000 euro per le bollette non deve essere obbligatoriamente erogato dal datore di lavoro, che ha piena discrezionalità e può accordarlo liberamente. Il Governo Draghi, nell’innalzare la soglia del bonus a 600 euro, aveva pure ampliato le voci incluse tra i fringe benefit, includendo anche le somme erogate per il pagamento delle bollette domestiche dovuto al caro energia.

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientrano nel bonus 3000 euro le utenze che riguardano “immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti, sulla base di un titolo idoneo, dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a prescindere che negli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, a condizione che ne sostengano effettivamente le relative spese”.

Non solo: rientrano tra i fringe benefit anche le utenze per uso domestico intestate al condominio (ad esempio quelle idriche o di riscaldamento), e anche quelle per cui, pur essendo le utenze intestate al proprietario dell’immobile, nel contratto di locazione è prevista espressamente una forma di addebito analitico e non forfettario a carico del locatario (o del proprio coniuge e familiare).

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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