lunedì, 19 Aprile 2021

Bce, ecco perché il bitcoin non sarà mai una moneta. E intanto l’UE studia l’Euro digitale

Dopo l'interesse di Elon Musk tutti vogliono il bitcoin. Ma cos'è e perché la Bce invoca una regolamentazione?

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Che cos’è il bitcoin? Una criptovaluta, cioè una moneta virtuale. Oggi è la più famosa tra tutte quelle esistenti.

La sua caratteristica principale è che dietro non c’è alcuna autorità monetaria che la crea e la distribuisce.

Creato da un gruppo di informatici nascosti dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, il bitcoin è nato con l’obiettivo di sostituirsi come moneta alla Banca centrale e al sistema bancario privato.

Nel frattempo, la Bce è scettica e annuncia il via alla sperimentazione dell’euro digitale a fine anno.

Bitcoin come moneta di scambio?

L’annuncio di Tesla di voler accettare la criptovaluta come strumento di pagamento per il prossimo futuro è destinato a fare tendenza. Infatti, si parla già di mosse simili da parte di Apple e Google che stanno già pensando di inserire il bitcoin tra i propri sistemi di pagamento.

Le quotazioni della criptovaluta, però, stanno salendo tantissimo ed sembra impensabile che il bitcoin venga utilizzato come metodo di pagamento piuttosto che di investimento.

Ogni transazione in bitcoin viene legittimata da una rete decentralizzata e tutto si poggia sulla tecnologia blockchain: un grosso database completamente digitalizzato i cui dati sono accessibili e verificabili da tutti e non possono essere modificati in nessun modo.

Leggi anche: Arriva la moneta di Facebook, come Mark Zuckerberg vuole cambiare il mondo

Criptovalute, l’impatto economico reale

Bitcoin.

Il bitcoin, dunque, difficilmente diventerà una moneta di riferimento negli scambi commerciali. Quindi, è difficile pensare a un reale impatto a livello economico. Anche se, nel prossimo futuro, altre aziende dovessero seguire l’esempio di Tesla, l’utilizzo del bitcoin come strumento di pagamento rimarrebbe molto limitato.

Secondo i dati di Chainanalysis, soltanto l’1,3% delle transizioni in bitcoin sono riconducibili a scambi commerciali, soprattutto in virtù del fatto che, al momento, esiste un vincolo nella quantità massima di criptovaluta che può essere prodotta: 21 milioni.

L’arrivo delle stablecoin

Stablecoin.

Altre valute digitali come le stablecoin potrebbero davvero fare concorrenza alla moneta pubblica.

Si tratta di monete virtuali ancorate ad altri asset finanziari come il dollaro o l’oro e sono meno volatili rispetto alle altre criptovalute. Un esempio, è la criptovaluta Libra di Facebook, ridenominata Diem, il cui debutto era prevista per gennaio 2021.

A differenza del bitcoin, una stablecoin può avere effetti benefici su imprese e famiglie considerando che il sistema si sta muovendo ormai verso pagamenti digitali. Avere una moneta elettronica che può essere utilizzata da tutti favorendo l’inclusione finanziaria.

Inoltre, ci si dovrà interfacciare con intermediari privati a cui saranno ceduti i dati dietro garanzie. Le transazioni godono dell’anonimato: si conoscono i dati delle transazioni ma non da chi parte e da chi arrivano. Esattamente come succede con il bitcoin.

Bitcoin, app e strumenti per investire

Bitcoin app.

Comprare bitcoin è sempre più semplice. Una delle piattaforme più diffuse in Italia è Conio che fa da intermediario con gli exchanger addebbitando o accreditando in tempo reale il corrispettivo dell’acquisto o della vendita. Conio ha stretto accordi commerciali con Banca Sella, Banca Generali e Hype, consentendo così ai clienti di investire in bitcoin.

Per investire in bitcoin, ma anche in altre criptovalute ci si può affidare agli Etn. Ad oggi, gli elementi operativi in Europa sono 21Shares, Xbt provider e VanEck.

Le criptovalute in generale stanno facendo registrare numeri da capogiro ma l’investimento non deve essere preso sottogamba. Sono molto volatili e rischiosi. I prezzi in pochi giorni possono fare variazioni dal 10 al 20%. A fine 2017, ad esempio, il bitcoin è arrivato a 20 mila dollari per cadere poi a fine 2018 a 3 mila dollari. Una perdita dell’85%. Ipoteticamente, 1000 euro sarebbero diventati 150 euro.

La BCE invoca una regolamentazione per il Bitcoin

Bitcoin Bce.

Mentre il bitcoin registra una crescita esponenziale grazie all’interesse di Elon Musk e da altri magnati, la Bce rivela di avere molti dubbi sulla legalità degli investimenti.

Christine Lagarde ha evidenziato come il bitcoin sia senza alcuna regola e chiede una regolamentazione:

Il Bitcoin è un asset altamente speculativo, che ha portato ad alcuni business divertenti ma anche ad attività criminali come il riciclaggio di denaro.

Euro digitale, al via entro fine 2021 la sperimentazione sulla moneta elettronica della Bce

Euro digitale.

Entro la fine del 2021 dovrebbero partire le prime sperimentazioni sull’euro digitale, la moneta elettronica della Banca centrale europea. L’euro digitale sarebbe l’equivalente elettronico dell’euro fisico in contanti.

Come descritto nel report della Bce sull’euro digitale, la moneta elettronica sosterrebbe alcuni obiettivi strategici dell’Eurosistema: la possibilità di fornire servizi di pagamento all’avanguardia, la promozione dell’innovazione nel campo dei pagamenti e dell’’inclusione finanziaria.

A differenza delle classiche criptovalute, però, l’euro digitale sarebbe controllato centralmente.

Leggi anche: Bitcoin, milioni di dollari in fumo per una password smarrita

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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