lunedì, Giugno 21, 2021

Come ottenere l’assegno unico 2021: circa 1,8 milioni di famiglie saranno destinatarie del beneficio

L’assegno unico per i figli prevede aiuti per famiglie con Isee fino a 50mila euro. Una riforma, annunciata da Draghi a beneficio dei nuclei familiari, lodata anche da papa Bergoglio.

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Assegno unico 2021 per i figli al via, si parte dal mese prossimo. La misura è stata ufficializzata direttamente dal premier Mario Draghi in occasione degli Stati generali della natalità, dove ha presenziato lo scorso 14 maggio e ai quali ha preso parte anche papa Francesco.

Il nuovo provvedimento è arrivato in Consiglio dei ministri lo scorso 3 giuno sotto forma di decreto legge “ponte”. Tale sostegno potrà essere richiesto nel periodo che andrà da luglio fino a gennaio 2022.

Assegno unico 2021, il governo: “1,8 milioni di famiglie potranno beneficiarne”

Assegno unico 2021, il governo: "1,8 milioni di famiglie potranno beneficiarne"

In questo periodo anche coloro che non percepiscono assegni al nucleo familiare, ossia autonomi e disoccupati, avranno un beneficio medio di 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

Secondo le stime del governo a usufruire del nuovo assegno saranno circa 1,8 milioni di famiglie nelle quali sono presenti 2,7 milioni di figli minori.

L’aiuto statale verrà corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia certificata tramite modello Isee. Nella tabella allegata al decreto vengono riportati gli importi mensili per ciascun figlio e rapportati a ogni singolo indicatore economico della famiglia.
Ad esempio con un Isee fino a 7mila euro si avrò diritto a un assegno di 167,5 euro a figlio nei nuclei fino a 2 minori.
Importo che salirà a 217,8 con almeno tre figli. L’assegno sarà garantito con Isee fino a 50mila euro, nel qual caso l’assegno mensile sarà di 30 euro per nuclei con due figli e di 40 per quelli con tre.

Inoltre l’importo dell’assegno avrà un ammontare in più di 50 euro in caso di figli disabili.

Assegno unico 2021: come richiederlo

Assegno unico 2021: come richiederlo

Per ottenere il nuovo assegno bisognerà presentare domanda on line all’Inps o ai patronati Caf secondo le regole l’Inps provvederà a diffondere entro il 30 giugno.

Da riportare un dato molto importante: per le domande che saranno presentate entro il 30 settembre 2021 alle famiglie interessate saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio.

Tutto avverrà con bonifico bancario direttamente sul conto corrente. In caso di affido condiviso dei minori l’assegno sarò accredidato al 50 per cento sull’Iban di ciascun genitore.

L’assegno sarà esentasse

L’assegno sarà esentasse e compatibile con il reddito di cittadinanza e con altre misure in denaro di sostegno a favore dei figli a carico erogate da regioni, province e comuni.

Il 3 giugno in seguito a una riunione della cabina di regia, il governo ha dato dunque il via all’intervento “ponte” fortemente voluto dalla ministra per la Famiglia e le Pari opportunità Elena Bonetti e messo a punto nei giorni scorsi con il ministero dell’Economia Daniele Franco.

Si tratta inoltre di una misura strutturale sulla quale, così pare almeno, le famiglie potranno contare negli anni potendo dunque progettare la crescita del loro nucleo. Un modo per dare stabilità sociale ed economica ed invertire la tendenza che ha visto un vertiginoso calo della natalità nel paese.

Uno dei passaggi più significativi della legge delega votata dal Parlamento prevede espressamente che l’assegno venga erogato con continuità dal settimo mese di gravidanza fino alla maggiore età del figlio e anche dopo, fino ai 21 anni, per motivi di studio.

Assegno unico 2021: le cose fondamentali da sapere e ricordare

Assegno unico 2021: le cose fondamentali da sapere e ricordare

Il beneficio verrà attribuito a tutte quelle famiglie, circa 2 milioni, che finora erano escluse dagli assegni familiari: lavoratori autonomi, soggetti inattivi o incapientipercettori di Reddito di cittadinanza, ma anche dipendenti che finora sono rimasti fuori dagli assegni per ragioni di reddito familiare.

Possono fare richiesta tutte le mamme dal settimo mese di gravidanza.

Potrà accedere all’assegno unico chi paga le tasse in Italia ed è  residente da almeno 2 anni. Sono ammessi cittadini italiani e Ue e titolari di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca almeno semestrale.

L’assegno “ponte” prevede un minimo di 30 euro fino a un massimo di 217,8 euro al mese per ciascun figlio, in base all’Isee. L’importo massimo mensile è 167,5 euro per primo e secondo figlio, cifra che cresce del 30% dal terzo figlio in poi. Sono previsti poi 50 euro in più per ciascun figlio disabile.

Quindi gli importi base sono 167,5 euro per un figlio, 355 euro con due figli, 653 euro con tre figli e spettano per un Isee fino a 7 mila euro. L’importo si dimezza a 83,5 euro per figlio intorno ai 15mila euro di Isee. E scende fino a 30 euro al mese a figlio dai 40mila euro di Isee fino a 50mila euro.

Leggi anche: Bonus studenti universitari, INPS apre il bando per borse di studio fino a 2000 euro

Tommaso Panza
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Ultime notizie