Alexey Navalny, l’ultimo messaggio su X, la morte improvvisa e la reazione dei politici

Alexey Navalny, è morto oggi il dissidente politico sopravvissuto a un avvelenamento nel 2020. Dall'ultimo messaggio su X alle indagini per la morte, ecco i commenti dei politici europei dopo esser venuti a conoscenza della sua morte.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Alexey Navalny, il principale oppositore di Putin, sopravvissuto a un avvelenamento nell’agosto del 2020, è morto oggi all’età di 47 anni, nella colonia carceraria artica dove stava scontando una pena di 19 anni.

Quali sono le cause della morte del dissidente politico russo? Navalny sarebbe morto per una trombosi, e non sono stati diffusi, per il momento, altri particolari, come dichiara la sua portavoce Kira Yarmysh su X: “Il servizio penitenziario federale del distretto di Yamalo-Nenets ― dove era detenuto ― sta diffondendo notizie sulla morte di Alexei Navalny. Il suo avvocato sta volando a Kharp, città vicina al centro di detenzione. Non appena avremo qualche informazione, la comunicheremo”.

Si indaga, quindi, sulla morte di Alexey Navalny, il cui ultimo messaggio su X risale a pochi giorni fa e dalle ultime indiscrezioni le sue condizioni di salute sembravano buone. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha scatenato la reazione di molti politici europei, da von der Leyen a Sunak.

L’ultimo messaggio su X di Alexey Navalny

Alexey Navalny era detenuto nel circondario di Yamalo-Tenents dal gennaio del 2021, ed è sempre stato attivo sui social, in particolare su X. Proprio su tale piattaforma ha scritto l’ultimo messaggio, risalente a due giorni scritto intorno alle tre del pomeriggio: “Il carcere di Iamal ha deciso di battere il record di Vladimir allo scopo di adulare e compiacere le autorità di Mosca. Mi hanno appena dato 15 giorni in una cella di punizione. Cioè, questa è la quarta cella di punizione in meno di 2 mesi”.

La morte improvvisa

La notizia della sua morte è stata diffusa dallo stesso penitenziario, che in una nota ha affermato: Alexei Navalny si è sentito male dopo la passeggiata, perdendo conoscenza quasi subito. Il personale medico è arrivato immediatamente ed è stata chiamata l’ambulanza. Sono state eseguite le misure di rianimazione che non hanno dato risultati positivi. I paramedici hanno poi confermato la sua morte“.

Inoltre, il Comitato investigativo russo di Yamalo-Nenets ha annunciato in un comunicato di aver aperto un’inchiesta sulla sua morte: “Secondo la procedura, come stabilito dalla legge, vengono eseguite una serie di misure investigative e operative volte a stabilire tutte le circostanze dell’incidente”.

Si noti, però, che tre giorni fa, in videoconferenza con un collettivo di diplomatici europei a Mosca, Leonid Volkov, il braccio destro di Alexei Navalny, aveva dichiarato che il dissidente fosse “in condizioni psicofisiche sorprendentemente buone” e che non temesse per la sua vita.

Il commento dei politici europei dopo la notizia della sua scomparsa

La notizia della morte improvvisa di Alexei Navalny ha provocato una reazione da parte di molti politici europei. Ecco cosa ha dichiarato la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen: “Profondamente turbata e rattristata dalla notizia della morte di Alexei Navalny. Uniamoci nella nostra lotta per salvaguardare la libertà e la sicurezza di coloro che osano opporsi all’autocrazia. Il mondo ha perso un combattente il cui coraggio riecheggerà per generazioni“.

Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha scritto un pensiero su X dopo la morte di Navalny: “Inorridita dalla morte del premio Sakharov, Alexei Navalny. La sua lotta per la democrazia continua. I nostri pensieri sono rivolti alla moglie e ai figli“.

Hanno espresso il loro cordoglio anche il ministro degli Affari Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani: “Dopo anni di detenzione in un regime carcerario non proprio liberale la Russia perde una voce libera. Siamo vicini alla famiglia e ci siamo sempre battuti, anche quando ero al Parlamento europeo, per la libertà sia in Russia sia in Bielorussia. Adesso ci sarà una voce di libertà in meno, e anche il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg: “Dobbiamo ora accertare i fatti. Sono molto triste e preoccupato per queste notizie. Alexey Navalny è stata una forte voce per la democrazia e la NATO ha chiesto più volte il suo rilascio immediato. Oggi i miei pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi cari”.

Si unisce a loro anche il primo ministro del Regno Unito, Rishi Sunak: “Questa è una notizia terribile. Come il più accanito sostenitore della democrazia russa, Alexei Navalny ha dimostrato un coraggio incredibile per tutta la sua vita. I miei pensieri vanno alla moglie e ai suoi figli”.

Leggi anche: Navalny avvelenato dai servizi segreti russi: la confessione di un agente dell’FSB

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Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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