domenica, Gennaio 29, 2023

Agenzia delle entrate semplifica le somme debitorie: cos’è il foglio di calcolo e dove trovarlo

L'Agenzia delle entrate facilita il calcolo delle somme debitorie attraverso la rottamazione-quater. Cos'è, come funziona e l'importanza del foglio di calcolo.

Dopo gli ultimi tre anni difficili della pandemia e dopo il rincaro dei prezzi, la popolazione italiana sta pagando conseguenze economiche e finanziarie evidenti. In questa situazione attuale estremamente difficile l’Agenzia delle Entrate è al centro per la gestione debitoria dei cittadini. Il Governo Meloni in questo senso sta avanzando verso la strada del miglioramento e del risanamento di cui la legge di bilancio 2023 è l’espressione fondamentale.

Si inaugura così una nuova tregua fiscale per aiutare i contribuenti in difficoltà e la rottamazione-quater è infatti una delle misure economiche più importanti adottate a tal scopo. La legge di bilancio 2023 è approvata dal Consiglio dei ministri il 21 novembre 2022 e definitivamente, da parte del senato, il mese successivo. Tra le varie misure adottate, la “definizione agevolata rateazioni in corso” o “rottamazione-quater” è una modalità semplificata con cui l’Agenzia delle entrate permette di calcolare la somma debitoria dovuta al fisco.

Debiti sopra i 1000 euro e le cartelle con notifica successiva al 2015: le nuove regole

Accedendo al foglio di calcolo presente nel sito internet dell’Agenzia, i cittadini italiani possono verificare le somme ancora da pagare e il valore delle rate dovute.

  • Nella prima pagina del foglio si verifica il debito residuo, che comprende imposte, interessi, sanzioni e comunicazioni d’irregolarità
  • Il secondo foglio consente di inserire una serie di informazioni per definire il nuovo piano di rateazione

Come spiegato sul sito dell’Agenzia delle entrate, elle istruzioni indicate nel foglio di calcolo viene precisato che le sanzioni devono essere distinte in base alla relativa percentuale originaria:

  • pari al 10% in caso di versamento omesso o eseguito con ritardo superiore a 90 giorni
  • inferiore al 10% in caso di versamento eseguito con ritardo non superiore ai 90 giorni, in modo che venga eseguita correttamente la riduzione al 3% delle sanzioni residue non versate

Come il Governo aiuta i cittadini a mettersi in regola con il fisco attraverso 2 nuove misure

Quali misure agevolano i cittadini?

  • La prima è la semplificazione, la facilitazione del calcolo degli importi dovuti, che risulta essere per molte famiglie italiane un’impresa difficoltosa
  • La seconda riguarda la riduzione delle sanzioni dal 10% al 3% per tutti i debiti affidati all’agente di riscossione nel periodo compreso tra il primo gennaio 2022 e il 30 giugno 2022

Rottamazione-quater come funziona la domanda?

La rottamazione-quater non è automatica: secondo la legge 197/2022 il debitore deve presentare la dichiarazione di adesione presente sul sito dell’Agenzia dell’entrate entro e non oltre il 30 aprile 2023, con la quale manifesta la volontà di procedere alla definizione agevolata.

Sono presenti due modalità per presentare la domanda:

  • nell’area riservata con le credenziali spid, cie e carta nazionale dei servizi indicando le cartelle per le quali si intende beneficiare delle misure
  • nell’area pubblica compilando un apposito form e allegando la documentazione di riconoscimento

Leggi anche: Aumento pensioni febbraio per tutti grazie alle rivalutazioni: quanto si prenderà di più

Cosa accade dopo la domanda di adesione rottamazione-quater?

È previsto dalla legge che l’Agenzia delle entrate invii entro il 30 giugno 2023 una comunicazione di accoglimento della domanda, che contenga l’ammontare delle somme dovute e la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione rateale presentata, o un diniego che contenga le motivazioni per le quali è stata respinta la domanda.

Come funzionano le modalità di pagamento?

Riguardo le modalità di pagamento è possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2023 oppure in un numero massimo di 18 rate ripartite in 5 anni e consecutive di cui le prime 2 da pagare entro il 31 luglio e il 30 novembre 2023. le successive 16 distribuite nei 4 anni rimanenti.

Leggi anche: Bonus mamme disoccupate: a chi spetta, importo e come fare domanda

di Ilaria Mari

Ultime notizie