Addio a Lucia Modugno, attrice che ha lavorato con i più grandi registi e interpreti italiani. La sua carriera ha attraversato oltre sei decenni di cinema, teatro e televisione, ed è stata caratterizzata da una profonda poliedricità interpretativa, come riporta “SkyTg24”.
Modugno ha esordito sul grande schermo nel 1959 con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini, per poi dedicarsi, negli anni, anche ad attività di regista e autrice. La donna si è spenta a 94 anni il 2 novembre scorso. A esprimere un messaggio di cordoglio è stata la Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che in una nota del Ministero ha definito l’attrice “una professionista raffinata“.
Chi era Lucia Modugno

Lucia Modugno è nata a Bari il 9 luglio 1932. Nella sua lunga carriera, l’attrice si è dedicata principalmente al cinema d’autore. L’esordio sul grande schermo, come sottolinea “SkyTg24”, è arrivato nel 1959, con l’interpretazione di una giovane partigiana ne Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini. È da questo momento che inizia per Modugno una serie di collaborazioni prestigiose.
Nel 1963 ha preso parte a I mostri di Dino Risi e a La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava, mentre l’anno successivo ha lavorato con Ettore Scola in Se permettete parliamo di donne. Si aggiungono, poi, le sue partecipazioni nel western Navajo Joe di Sergio Corbucci e in Diabolik di Bava. Si comprende come uno dei tratti distintivi dell’attrice fosse la poliedricità.
Era in grado, infatti, di spaziare dalla commedia al thriller, per arrivare al western, senza mai perdere la propria essenza. Lucia Modugno si è dedicata anche ad alcune produzioni televisive, come Il segno del comando, Anna Karenina e Madame Bovary. Negli anni Duemila ha preso parte a Gli amici del bar Margherita, Lasciati andare, Gli anni più belli e Il fulgore di Dony di Pupi Avati. Nel 2022, infine, figura nel cast della serie internazionale Home Sweet Rome, ideata da Michael Poryes.
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Lucia Modugno autrice e regista
Tra le grandi passioni dell’attrice c’era il teatro. Modugno ha lavorato al fianco di Emma Gramatica, Aldo Fabrizi, Andrea Giordana, cimentandosi in opere di Pirandello, Aristofane, Plauto e García Lorca. Nel 1980, fa sapere “SkyTg24”, ha fondato una compagnia teatrale che l’ha portata a cimentarsi, per trent’anni, non solo nei panni dell’interprete, ma anche di autrice e regista.
In questo periodo si è dedicata alla commedia europea e alla drammaturgia contemporanea, spaziando da Feydeau a Moravia. Tra i suoi lavori teatrali si ricordano Cose turche di Samy Fayad, nel 2009, e L’occhio di Eros, scritto e diretto nel 2010. In qualità di scrittrice, invece, Modugno ha pubblicato cinque libri tra romanzi, saggi e racconti, quali Dietro le quinte. Dallo schermo al palcoscenico. Confidenze (in)confessabili, Affollatissima Solitudine, Sonata a quattro mani e, infine, Pirandello, questo mio sconosciuto – Antonietta Pirandello nata Portolano.
L’attrice si è spenta a 94 anni il 2 novembre scorso, presso il Tiberia Hospital di Roma. A dare la notizia della morte è stata la famiglia di Modugno. I funerali si terranno il 5 novembre, alle ore 11, nella chiesa parrocchiale di San Giuliano Martire della Capitale. Con Lucia Modugno se ne va un’interprete eclettica e appassionata alla cultura italiana, proprio come sottolineato nel comunicato del Ministero della Cultura, firmato dalla Sottosegretaria Lucia Borgonzoni:
Eleganza, talento e tanto studio.
Lucia Modugno è stata un’artista che ha dato un contributo significativo alla cultura del nostro Paese, in grado di passare con naturalezza dal grande schermo al teatro, per arrivare negli anni successivi anche alla regia e alla scrittura.
Con lei perdiamo una professionista raffinata, che ha lavorato con i più grandi registi italiani, da Rossellini a Risi fino a Scola.
Alla famiglia le mie condoglianze.
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