Yeman Crippa è arrivato secondo alla maratona di New York, tagliando il traguardo con soli 13 secondi di ritardo rispetto allo svedese Andreas Almgren. L’Azzurro, in questo modo, è diventato il il nono italiano di sempre tra i primi tre, con la sesta prestazione all-time, come fa sapere la “Gazzetta dello Sport”.
Dopo alcune esperienze negative e il trionfo a Parigi lo scorso aprile, il 30enne è riuscito a imporsi come un vero e proprio maratoneta. Al termine della competizione Crippa, incredulo, ha commentato: “Quando siamo rimasti in tre e infine in due, ho realizzato che stava arrivando la mia giornata“.
Yeman Crippa secondo alla maratona di New York

Yeman Crippa non lascia più alcun dubbio, è un vero e proprio maratoneta. Dopo alcuni periodi di incertezze, l’Azzurro ha dato prova delle proprie qualità. Prima lo scorso aprile a Parigi, adesso durante la tradizionale maratona di New York, di 42km. Tutto è stato deciso nel corso dell’ultimo chilometro, come riporta la “Gazzetta dello Sport”.
In testa, infatti, c’è sempre stata la coppia europea Crippa-Almegrn, lo svedese che ha poi tagliato per primo il traguardo. Il trentenne, poliziotto allievo di Massimo Pegoretti, ha preparato la gara nei minimi dettagli. È arrivato a New York dieci giorni prima, per studiare tutto al meglio. E i risultati si sono visti nitidamente. Il gruppo iniziale di 23 uomini si è scremato via via. Intorno al 39esimo chilometro erano quattro in testa, il keniano Benson Kipruto, lo statunitense Zouhair Talbi, Crippa e Almegrn.
Un chilometro più tardi si trovano solo gli ultimi due a condurre la gara. Un testa a testa tra l’italiano e lo svedese, quest’ultimo campione europeo a Birmingham nei 10mila. Per qualche centinaio di metri i due corrono appaiati, poi è Andreas a lanciarsi verso il traguardo e chiudere in 2h06’01”. Dietro, con tredici secondi di distacco, l’Azzurro, con il tempo di 2h06’14”. Terzo Kamohelo Mofolo, atleta del Lesoto, che ha terminato in 2h06’26”.
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Yeman Crippa da record
Yeman Crippa, secondo all’arrivo a Central Park, ha conquistato il miglior piazzamento Azzurro dal successo di Giacomo Leone nel 1996. A distanza di trent’anni, fa sapere la “Gazzetta dello Sport”, l’italiano ha migliorato di circa tre minuti il tempo nazionale nella celebre maratona di New York.
Inoltre, il 30enne è il nono italiano di sempre tra i primi tre, con la sesta prestazione all-time. Al termine della gara, Crippa ha quindi commentato così le emozioni vissute in corsa e il momento in cui ha capito di poter essere tra i primi classificati:
Dal 32esimo chilometro il gruppo ha iniziato a sfilacciarsi e lì ho cominciato a ragionare su chi si fosse stancato e chi invece era ancora energico.
Quando siamo rimasti in quattro o cinque ho iniziato a fare un po’ di calcoli.
Io stavo bene, il mio fisico rispondeva bene.
Poi, quando siamo rimasti in tre e infine in due, ho realizzato che stava arrivando la mia giornata.
Ottimo posizionamento per l’Italia anche nella gara femminile, grazie a Giovanna Epis, che si è classificata undicesima. Tra le europee, invece, è arrivata seconda, con il tempo di 2h28’55”, preceduta di 6” dalla tedesca Fabienne Königstein. A vincere in 2h24’36” è stata la keniana Sheila Chepkirui, già campionessa nel 2024.
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