La Carta del docente potrebbe diventare Carta dei servizi: cosa dice la legge di bilancio?

La Carta del docente potrebbe confluire in una più ampia Carta dei servizi, destinata a tutto il personale scolastico. Il nuovo progetto della manovra 2027 punta così al welfare di più soggetti.

Giorgia Fazio
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Dalle novità della manovra 2027 sarà toccata anche la Carta del docente. Come riporta “Orizzonte Scuola”, probabilmente i 500 euro disposti dallo Stato per gli insegnanti confluiranno in una Carta dei servizi. Non si tratta di un sistema di benefici creato da zero, ma di una piattaforma di welfare per docenti già esistente dal 2023.

A essere coinvolti dalla novità saranno anche educatori, dirigenti scolastici e personale ATA, oltre che gli stessi insegnanti. La Carta si comporrà di convenzioni sociali, agevolazioni sui trasporti, servizi assicurativi e altre prestazioni emerse dalle anticipazioni sulla manovra. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Qual è il futuro della Carta del docente?

Carta del docente

La Carta del docente potrebbe confluire in una Carta dei servizi. Questo è quanto si intende dalle prime anticipazioni sulla manovra 2027. Come fa sapere “Orizzonte Scuola”, non si tratterebbe della creazione di un sistema di benefici da zero, ma dell’integrazione del bonus in una piattaforma di welfare per insegnanti già attiva dal 2023.

Di conseguenza, si andrebbero ad ampliare i benefici per docenti, personale ATA, educatori e dirigenti scolastici, comprendendo convenzioni commerciali, agevolazioni sui trasporti, servizi assicurativi e altre prestazioni. Ciò vuol dire che da un incentivo per la formazione degli insegnanti diventerebbe una Carta Welfare per tutto il personale scolastico.

Attualmente, infatti, il bonus serve per sostenere il costo di libri, corsi, master e convegni, finalizzati allo sviluppo professionale dei docenti. Con la nuova manovra, invece, andrebbe a toccare il benessere complessivo di più figure. È bene sottolineare che si tratta ancora di anticipazioni, poiché il testo ufficiale della legge di bilancio deve essere ancora pubblicato. Tutte le informazioni, di conseguenza, sono provvisorie.

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Il punto sui fondi

L’idea del Ministero, dunque, non è quella di cancellare la Carta del docente, piuttosto di integrarla in un sistema più ampio. Per quanto riguarda il punto sui fondi, sottolinea “Orizzonte Scuola”, queste modifiche implicheranno più possibilità di spesa o una diversa destinazione delle risorse. Al momento, il bonus ha subìto una decurtazione, passando negli ultimi due anni da 500 euro a 383.

Se l’importo sarà soggetto a degli aumenti dipenderà dagli stanziamenti del Governo. Un elemento rilevante che va preso in considerazione a tal proposito riguarda i soggetti che possono usufruire del contributo. Finora è stato riservato solo agli insegnanti, mentre la Carta dei servizi sembra essere destinata a tutto il personale scolastico. Questa novità apre la possibilità di estendere i benefici, rispondendo finalmente a una richiesta storica.

Il cambio di rotta si inserisce in un progetto avviato dal Governo già a settembre, con l’attivazione dell’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola e del Ministero. Il servizio, riporta “vocedellascuola.it”, è stato gestito da UniSalute, in collaborazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione. Per potervi accedere è necessaria un’adesione formale, ma non rappresenta un nuovo bonus, piuttosto anticipa quelle che potrebbero essere le caratteristiche della Carta dei Servizi.

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