Scuola, stop ai compiti assegnati la sera e a più verifiche in un giorno: la circolare di Valditara

Nella nuova circolare, il ministro Valditara ha definito i cambiamenti che caratterizzeranno l'anno scolastico 2026/27. In particolare, niente compiti fuori da scuola assegnati la sera o verifiche concentrate negli stessi giorni.

Giorgia Fazio
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La scuola è cominciata da pochi giorni ed è probabile che i bambini e i ragazzi siano già alle prese con i primi compiti. Questi ultimi potrebbero rappresentare una fonte di agitazione per gli studenti, magari sopraffatti dal desiderio di riuscire al meglio in ciò che fanno. Per tale ragione, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato una circolare in cui sottolinea le modalità di assegnazione dei compiti e invita gli insegnanti a non concentrare più verifiche nello stesso giorno.

A riportare la notizia è “SkyTg24”, che sottolinea anche come il ministro si sia espresso in merito al cambio di nome dei licei e degli istituti tecnici: Saranno tutti chiamati licei, non perché si faccia lo stesso tipo di insegnamento, ma perché hanno tutti pari dignità. Ecco tutte le novità che aspettano i bambini e i ragazzi con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027.

Compiti dopo la scuola, una nuova circolare

Valditara scuola

Il tema dei compiti a casa può rappresentare per molti bambini una grande fonte di stress, accompagnata al desiderio di voler svolgere al meglio ciò che viene loro assegnato. In questo contesto si inserisce la nuova circolare annunciata dal ministro Valditara, che sottolinea le modalità di assegnazione dei compiti. Ecco le sue parole, riprese da “SkyTg24”:

Manderemo un’altra circolare ancora più stringente, perché le circolari vanno rispettate.

In essa ribadirò che non si possono assegnare i compiti alle 8.00 di sera per la mattina dopo.

Devono essere scritti sul diario, sul diario cartaceo.

Il ministro ha ripreso l’argomento anche in occasione dell’inaugurazione del nuovo Istituto tecnico economico a indirizzo turistico ad Andora, in provincia di Savona. Il suo messaggio è stato chiaro e ben incentrato sul vietare che i compiti vengano assegnati in orari inopportuni:

No ai compiti dati sul registro elettronico alle otto di sera per l’indomani.

Bisogna, e lo ribadisco, al termine delle lezioni scriverli sul diario cartaceo, dettarli perché vengano scritti sul diario cartaceo.

Inoltre, invito le scuole a non concentrare più prove nello stesso giorno, proprio per consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità e anche con maggiore, come dire, serietà i compiti in classe.

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Altre novità nella circolare

Un’altra novità annunciata da Valditara riguarda il cambio di nome per gli istituti tecnici e professionali. Nello specifico, come riporta “SkyTg24”, ha detto:

Presenterò una proposta in questo senso in un prossimo decreto legge.

Credo fermamente che la scuola costituzionale, che mette alla pari tutti i ragazzi, non possa più distinguere tra il liceo e l’istituto.

Saranno tutti chiamati licei, non perché si faccia lo stesso tipo di insegnamento, ma perché hanno tutti pari dignità.

Valditara si è espresso, poi, in merito all’integrazione degli studenti stranieri, ponendo un limite del 30% per classe e dei “mille docenti che abbiamo assunto nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri di primo arrivo, cioè a quei ragazzi che non sanno neanche dire buongiorno e buonasera“. Per quanto riguarda i programmi scolastici:

Sono un po’ una rivoluzione culturale.

Innanzitutto noi ridiamo importanza, centralità ad uno studio serio dell’Italiano, valorizzando grammatica e sintassi.

L’obiettivo è avvicinare i giovani alle materie STEM, alla matematica, e quindi di far sì che anche chi non si sente portato verso la matematica possa appassionarsi, partendo dalla realtà per capire la teoria.

Si punti su una scuola che rivaluti carta, libro e penna, perché dobbiamo rivalutare l’intelligenza umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

In merito all’AI, il ministero ha previsto circa 200 milioni di euro per la formazione dei docenti e l’estensione degli assistenti virtuali per la personalizzazione della didattica. E per quanto riguarda l’uso dei cellulari, il ministro ha dichiarato: “Per fortuna che abbiamo vietato i cellulari, perché abbiamo recuperato la socialità nell’intervallo, siamo tornati a guardarci negli occhi, a parlarci insieme“.

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