Chi era Guido De Maria, il disegnatore che portò i fumetti in TV: “Protagonista dell’animazione italiana”

Addio a Guido De Maria, il disegnatore italiano che ha portato in televisione i fumetti. Amico e collaboratore di Bonvi e Guccini, ha ideato Nick Carter e tanti altri personaggi celebri degli spot Tv.

Giorgia Fazio
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Si è spento ieri, 31 agosto, a 93 anni Guido De Maria, il “papà” di SuperGulp! I fumetti in tv. Il disegnatore, come riporta Il Resto del Carlino, ha dato vita a personaggi e caroselli televisivi come i Brutos, Nelsen piatti, i nanetti della Loacker e il più celebre Nick Carter.

Nel corso della sua carriera si è dedicato anche al cabaret, curando il gruppo degli Archibusti insieme a Francesco Guccini. Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, lo ha ricordato come una persona che “non aveva paura di inventare, sperimentare, contaminare linguaggi diversi“.

Chi era Guido De Maria

Guido De Maria

Guido De Maria è nato a Lama Mocogno, in provincia di Modena, il 20 dicembre 1932 ma, per motivi lavorativi, si è presto stabilito a Bologna. Qui, riporta Il Resto del Carlino, si è dedicato all’attività di regista e autore per spot pubblicitari per Caroselli.

Tra i suoi collaboratori principali si ricordano il disegnatore Bonvi e il cantante Francesco Guccini. De Maria ha lavorato, inizialmente, come vignettista per testate quali Epoca e Il Candido, per poi occuparsi della regia di caroselli. Nel 1971 ha fondato la Playvision mentre dal 1977 al 1981, insieme allo sceneggiatore Giancarlo Governi, ha firmato la trasmissione SuperGulp! I fumetti in tv.

In questo modo, ha portato sul piccolo schermo personaggi come Corto Maltese, Lupo Alberto, le Sturmtruppen e Tex. Nel 1978 ha vinto il premio per la regia televisiva, nel settore dei programmi per ragazzi. Nella vita di Guido De Maria c’è stato spazio anche per il cabaret. Insieme a Guccini ha coltivato, infatti, il gruppo degli Archibusti.

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I personaggi di Guido De Maria

Nella sua lunga carriera da disegnatore, Guido De Maria ha dato vita a numerosi personaggi. Primo fra tutti Nick Carter, pensato insieme all’amico Bonvi, Franco Bonvicini, che in poco tempo è diventato il volto simbolo della televisione a fumetti. De Maria, infatti, ha inventato nel 1972 il celebre format televisivo SuperGulp. I fumetti in tv.

Dall’immaginazione del disegnatore, sottolinea Il Resto del Carlino, sono nati altri personaggi destinati a spot pubblicitari. Si ricordano i Brutos e Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per la Cera Grey, Nelsen piatti, Salomone il pirata pacioccone per l’Amarena Fabbri, la camicia coi baffi con Maurizio Costanzo per la Frarica di Carpi, i nanetti della Loacker.

Negli anni Duemila, De Maria si è dedicato poi al recupero di alcune sue creazioni, che tra mostre, volumi e DVD hanno raggiunto centinaia di migliaia di copie. Il fumettista si è spento il 31 agosto a 93 anni, lasciando una ricca eredità, che pone le fondamenta nell’aver portato l’arte del disegno sul piccolo schermo. A ricordare De Maria è stato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti. Questo il suo messaggio:

Anche Guido De Maria ci ha lasciato.

È una notizia che arriva nell’ultimo giorno di un agosto davvero doloroso per Modena, segnato dalla scomparsa di persone che hanno dato moltissimo alla cultura della nostra città e che, partendo da qui, hanno saputo parlare all’Italia e al mondo.

Se ne va un altro protagonista di una Modena curiosa, creativa, ironica, capace di mettere insieme talenti diversissimi e di far nascere esperienze che avrebbero lasciato un segno profondo.

Quella di Guccini, di Bonvi, di Franco Cosimo Panini, di un gruppo di persone che non aveva paura di inventare, sperimentare, contaminare linguaggi diversi.

Con Gulp! e SuperGulp! portò il fumetto nelle case degli italiani, trasformandolo in televisione e regalando a una generazione personaggi, storie e soprattutto tante risate.

In questo agosto così triste perdiamo un altro pezzo importante della nostra storia.

Ciao Guido, grazie per tutto quello che hai inventato, raccontato e immaginato.

Alle parole del sindaco Mazzetti si sono aggiunge quelle dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: “Con Guido De Maria, Modena perde un protagonista assoluto della grande animazione italiana e un pilastro della sua cultura. Se la nostra città è diventata una delle capitali del fumetto lo si deve in larga misura proprio al suo talento inimitabile“.

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