Vaccino sperimentale antimelanoma, risultati incoraggianti: “Una pietra miliare per i pazienti”

Il vaccino sperimentale antimelanoma, presentato da Moderna e Merck, è in grado di impedire al tumore di crescere nei pazienti. Risultati ottimi anche in Borsa, dove i titoli delle due case farmaceutiche sono arrivati a +160%.

Giorgia Fazio
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Sembrerebbero incoraggianti i risultati del vaccino sperimentale contro il melanoma, sviluppato da Moderna e Merck. Il farmaco, sottolinea Ansa, si basa sulla tecnologia mRNA utilizzata contro il Covid e fornisce un trattamento personalizzato per il tumore specifico di ogni paziente.

Lo studio è stato condotto su 1.137 pazienti ed è durato un anno, durante il quale si è notata la capacità del vaccino di impedire lo sviluppo del tumore nei soggetti coinvolti. I dati ottenuti, presto diffusi in una conferenza internazionale, sono stati ottimi anche a livello economico.

I titoli in Borsa dei due colossi farmaceutici sono arrivati a quasi più 160% per Moderna e 11% per Merck. In questo modo ci si avvia verso un trattamento del cancro potenzialmente innovativo, in grado di aumentare le aspettative di vita delle migliaia di persone a cui ogni anno viene diagnosticato questo tumore.

Vaccino sperimentale contro il cancro, lo studio

Vaccino Moderna

Grande successo per il vaccino sperimentale antimelanoma sviluppato da Moderna e Merck, in grado di adattarsi al tumore specifico di ogni paziente. In un ampio studio clinico, l'”intismeran autogene”, basato sulla stessa tecnologia dell’mRNA, ovvero l’RNA messaggero, utilizzato per i vaccini contro il Covid-19, ha impedito che il cancro si ripresentasse nei pazienti.

Come fa sapere Ansa, è la prima volta che uno studio del genere ottiene risultati positivi in una sperimentazione di Fase 3. Il vaccino è stato somministrato insieme al pembrolizumab, un farmaco immunoterapico, e all’attuale terapia standard. È stata notata, dunque, la capacità dell’intismeran autogene di impedire la ricomparsa del melanoma e la diffusione del cancro ad altri organi.

La sperimentazione è durata circa un anno e ha coinvolto 1.137 pazienti. Moderna e Merck hanno dichiarato che i dati ufficiali dello studio saranno presto presentati in una conferenza internazionale. Intanto, l’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, dichiara: La giornata di oggi segna una pietra miliare straordinaria per Moderna, per la scienza dell’mRNA e, soprattutto, per i pazienti affetti da cancro.

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Il successo del vaccino contro il cancro

Ansa spiega come funziona il vaccino sperimentato da Moderna e Merck. La tecnologia dell’RNA messaggero utilizza istruzioni molecolari sintetiche racchiuse in piccole vescicole di grasso che penetrano temporaneamente nelle cellule e le inducono a produrre bersagli che addestrano il sistema immunitario del corpo.

Nonostante sia una procedura dimostrata anni fa, essa si è ampiamente diffusa durante la pandemia da Covid-19, quando Moderna e Pfizer hanno sviluppato vaccini efficaci contro il virus. Bancel ha reso noti i prossimi passaggi delle aziende: Insieme a Merck, stiamo ora studiando intismeran in combinazione con pembrolizumab e altre terapie antitumorali, e in monoterapia, per diverse tipologie di tumore e stadi della malattia, tra cui melanoma, tumori del polmone, della vescica e del rene.

Paolo Ascierto, oncologo e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, tra i maggiori esperti di melanoma, ha aggiunto quanto ripreso da Il Sole 24 Ore:

Siamo all’inizio di una grande svolta nel campo dell’oncologia: nella terapia adiuvante l’immunoterapia aveva raggiunto già certi risultati, ora con questo vaccino terapeutico personalizzato a mRNA aumentano i benefici e diminuiscono le ricadute dei pazienti già operati.

Ora aspettiamo i dati che saranno presentati, ma questo è solo l’inizio per i vaccini mRNA anti-tumore.

Il vaccino ha ottenuto ottimi risultati non solo nei pazienti coinvolti nello studio, ma anche a livello economico. I due colossi farmaceutici, infatti, sono immediatamente saliti in Borsa, dove il titolo Moderna è arrivato a guadagnare in breve tempo oltre il 160% e quello Merck circa l’11%.

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