Compie oggi, 17 agosto, 90 anni Mogol, il paroliere per antonomasia che con i suoi testi ha accompagnato gli italiani per decenni. Il suo nome, come riporta Adnkronos, è legato indissolubilmente a quello di Lucio Battisti, ma la carriera di Giulio Rapetti ha toccato altri grandi della musica italiana.
Da Mina a Gianni Bella, da Riccardo Cocciante ad Adriano Celentano, l’autore ha firmato 1776 canzoni e ha venduto 523 milioni di dischi nel mondo. Oltre alla carriera da paroliere, Rapetti ha fondato la Nazionale Cantanti, con Morandi e Baglioni, e ideato il Cet, scuola per musicisti, autori e cantanti. Per celebrare i suoi 90 anni, Mogol ha pubblicato il libro Senza paura. La mia vita, un racconto intimo che supera i propri testi.
Giulio Rapetti, in arte Mogol
Giulio Rapetti è nato a Milano il 17 agosto 1936, in una famiglia immersa nella musica. Il padre Mariano era il direttore della casa discografica Ricordi e paroliere con il nome d’arte Calibi. Considerabile, quindi, figlio d’arte, Mogol ha iniziato la propria carriera nel 1959, anno in cui fu assegnato casualmente alla SIAE.
Come fa sapere Adnkronos, l’autore si è affermato nel 1960, quando ha presentato al Festival di Ancona il testo Non dire I cry, interpretato da Tony Renis. Il primo vero successo, però, è arrivato l’anno seguente, con Al di là, cantata da Luciano Tajoli e Betty Curtis e vincitrice del Festival di Sanremo. Ecco che il nome di Mogol si inserisce con decisione nel mondo della discografia nazionale, sancendo collaborazioni di successo.
Stessa spiaggia stesso mare cantata da Mina, Bambina bambina interpretata da Tony Dallara, Una lacrima sul viso incisa da Bobby Solo nel 1964 e record per la vendita di un milione e mezzo di 45 giri venduti, questi sono solo alcuni dei brani che portano la firma di Giulio Rapetti. Nella parentesi Sanremo si aggiungono le vittorie con Uno per tutte cantata da Tony Renis nel 1963 e con Se piangi se ridi da Bobby Solo nel 1965.
C’è una strana espressione nei tuoi occhi, Che colpa abbiamo noi, È la pioggia che va, Io ho in mente te, Sognando la California sono, invece, i testi scritti principalmente per i gruppi, come Rokes e Dik Dik, che presentano accanto al nome di Mogol un’altra firma, quella di Lucio Battisti. È l’inizio di un sodalizio che segnerà un’epoca della canzone italiana.
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Mogol-Battisti, il duo della canzone italiana

L’incontro tra Mogol e Lucio Battisti è avvenuto nel 1965, da cui è nato un sodalizio artistico e personale che ha portato alla nascita di veri e propri capolavori musicali. Inizialmente entrambi si sono dedicati esclusivamente alla scrittura di brani per altri, poi il timido Battisti si è imposto davanti al microfono e, in breve tempo, nelle classifiche nazionali.
Nel 1969, riporta Adnkronos, inizia il momento magico per il duo, che realizza Acqua azzurra acqua chiara, Mi ritorni in mente, Fiori rosa fiori di pesco, Emozioni e Pensieri e parole, tutti 45 giri ai primi posti delle classifiche di vendita. Pensieri e Parole, Una avventura, Il mio canto libero, Emozioni, Una donna per amico, Sì viaggiare, Ancora tu sono solo alcuni dei brani di più grande successo della coppia.
In questi anni Mogol, insieme al padre Mariano, a Sandro Colombini, Franco Dal Dello e allo stesso Battisti fonda l’etichetta Numero Uno. Il primo disco realizzato è il singolo Questo folle sentimento per il gruppo Formula 3, anche se i principali lavori riguardano l’amico-collega Lucio. Sono stati pubblicati dall’etichetta di Rapetti La canzone del sole, I giardini di marzo, E penso a te, Vento nel vento, Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi, Anche per te.
La fine del sodalizio tra i due si concretizza nell’album Una giornata uggiosa, pubblicato nel 1980. Il “divorzio” da Battisti non ha determinato la fine della carriera di Mogol. Anzi, sono state avviate le collaborazioni con Riccardo Cocciante con il quale scrive l’album Cervo a primavera e Cocciante, con Gianni Bella, Mango, Gianni Morandi, Adriano Celentano.
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90 anni di canzoni, ma non solo
Nella sua carriera, Mogol non si è dedicato solo alla scrittura di brani di successo. L’autore è il fondatore della Nazionale Cantanti, insieme a Gianni Morandi e Claudio Baglioni, con finalità benefiche, ma anche presidente della SIAE e ideatore del Cet, il Centro Europeo di Toscolano, in Umbria. Si tratta di una scuola no-profit per autori, cantanti e musicisti.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, per i suoi 90 anni Mogol ha pubblicato il libro Senza paura. La mia vita, edito da Salani, un racconto che le unisce vicende personali ai momenti salienti della musica italiana, di cui Rapetti è stato protagonista indiscusso. Mogol, infatti, ha venduto oltre 523 milioni di dischi, ponendosi terzo al mondo dopo i Beatles ed Elvis.
Nel libro, l’autore attraversa la nascita della sua professione di paroliere, le collaborazioni con i grandi artisti italiani e, soprattutto, con Battisti. Di quest’ultimo affronta non solo il sodalizio musicale, ma anche l’amicizia, le divergenze e le difficoltà che hanno caratterizzato il loro rapporto. Dentro alle pagine di Senza paura, quindi, si nasconde la parte più intima di Mogol, le cui parole sono state e continuano a essere il riflesso della vita di milioni di persone.

