Auto, diventa obbligatorio avere la Pec per revisione e passaggio di proprietà: cosa sapere

La digitalizzazione arriva nel mondo delle auto con l'obbligo, per i proprietari delle vetture, di avere un indirizzo Pec per compiere la revisione o il passaggio di proprietà di un mezzo a motore.

Giorgia Fazio
Ad image

La digitalizzazione arriva anche nel mondo delle auto, con l’obbligo di possedere una Pec per compiere determinate azioni. Nello specifico, sottolinea quattroruote.it, l’indirizzo di posta elettronica certificata servirà per la revisione periodica dei veicoli o il passaggio di proprietà.

A essere interessati sono tutti i proprietari di una macchina, una moto o un qualunque altro mezzo a motore immatricolato in Italia. Sono coinvolti anche i veicoli immatricolati all’estero ma nella disponibilità di persone residenti nella Penisola. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla novità.

Obbligo di Pec per chi possiede un’auto

Revisione auto novità

Un passo avanti importante nel mondo delle auto, che si allinea ai tempi correnti della digitalizzazione. Nel testo-base del nuovo Codice della strada, su cui il Ministero dei Trasporti ha aperto una pubblica consultazione e attorno al quale le associazioni di settore devono esprimere un parere o avanzare proposte di modifica entro il 13 settembre, è contenuta una novità.

Si tratta dell’obbligo, per tutti i proprietari di una macchina, una moto o un qualunque veicolo a motore immatricolato in Italia, di avere un domicilio digitale. Come fa sapere quattroruote.it, la Pec, o indirizzo di posta elettronica certificata, deve essere registrata nell’Inad, Indice nazionale dei domicili digitali.

Al momento dell’acquisto di un’auto nuova, bisognerà quindi fornire un indirizzo Pec, indispensabile per il rilascio della carta di circolazione e della targa. Se si possiede già un mezzo, invece, il domicilio digitale dovrà essere fornito quando sarà necessario svolgere una di queste operazioni:

  • revisione periodica
  • aggiornamento della carta di circolazione
  • trasferimento della proprietà
  • nazionalizzazione
  • reimmatricolazione

L’obbligo vale anche per le vetture immatricolate all’estero ma nella disponibilità di persone residenti in Italia. Sarà soggetta alla novità, infatti, l’iscrizione al Reve, il Registro dei veicoli esteri.

Leggi anche: Autostrade senza caselli: cos’è e come funziona la rivoluzione del Free Flow

Cosa succede all’auto se non si ha la Pec?

La novità, specifica quattroruote.it, obbliga a fornire al momento dell’acquisto di un’auto o vettura usata anche la propria Pec, oltre agli altri dati personali. La stessa procedura vale in caso di furto o smarrimento della targa, poiché si rende necessaria la reimmatricolazione del mezzo, oppure in seguito alla modifica delle caratteristiche costruttive dell’auto, che implica l’aggiornamento della carta di circolazione.

Infine, fornire la propria Pec è d’obbligo quando si vuole revisionare la vettura, che va effettuata per la prima volta dopo quattro anni dall’immatricolazione e, successivamente, ogni due. Non è possibile sfuggire all’obbligo di indirizzo di posta elettronica certificata, in quanto si tratta di una condizione necessaria per immatricolare l’auto, revisionarla, nazionalizzarla.

Il sito quattroruote.it rende noto, in conclusione, che il domicilio digitale, non per forza lo stesso, deve rimanere attivo fino a quando si avrà la proprietà del veicolo. Queste saranno tutte le novità che coinvolgeranno i proprietari delle auto nel caso in cui il testo-base del nuovo Codice della strada dovesse essere approvato.

Leggi anche: Novità per chi viaggia in autostrada: dal 2026 pedaggi meno cari e regole più trasparenti

Condividi
Ad image