Autostrade senza caselli: cos’è e come funziona la rivoluzione del Free Flow

Il Free Flow è la rivoluzione delle autostrade. Niente più code ai caselli grazie ai nuovi sistemi di controllo. Come avviene il pagamento del pedaggio?

Giorgia Fazio
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In Italia si stanno diffondendo sempre più le autostrade senza caselli, dando vita a una vera e propria rivoluzione, quella del Free Flow, o pedaggio a flusso libero. Via le barriere fisiche in alcune tratte, niente code ai caselli, ma attenzione alle multe.

Il pedaggio, infatti, continua a rimanere e il mancato pagamento potrebbe costare fino a 344 euro e comportare il ritiro di 2 punti della patente. Questo è quanto riporta Adnkronos, che dà maggiori informazioni sulle tratte autostradali coinvolte e sul modo in cui funziona il rivoluzionario Free Flow.

Cos’è il Free Flow?

Free Flow caselli autostradali

Il Free Flow, o pedaggio a flusso libero, si sta imponendo sempre più sulle autostrade italiane, rappresentando una soluzione comoda e veloce per attraversare alcuni tratti stradali. Il vantaggio, come sottolinea Adnkronos, è l’annullamento delle code ai caselli autostradali, ma attenzione perché ciò non vuol dire che si possono percorrere le strade gratuitamente.

Si tratta, piuttosto, di una circolazione libera da barriere fisiche. Il Free Flow, infatti, è un sistema di riscossione del pedaggio senza caselli e senza canalizzazione del traffico, che si attiva quando il veicolo attraversa la carreggiata.

Ciò è possibile grazie ad antenne, telecamere e sensori, che riconoscono il dispositivo di telepedaggio a bordo del veicolo o fotografano e leggono la targa. Il sistema identifica e classifica la vettura, registra i portali attraversati e calcola l’importo da pagare in rapporto al percorso effettuato.

L’addebito può avvenire tramite un dispositivo di telepedaggio, un conto associato alla targa oppure un pagamento da parte dell’utente al termine del viaggio. Il pagamento dei transiti effettuati nello stesso giorno deve avvenire entro i 15 giorni naturali e consecutivi successivi.

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Dov’è il Free Flow in Italia?

Dove si trova il Free Flow in Italia? Come riporta Adnkronos, attualmente il sistema occupa meno di 200 chilometri, su un totale di oltre 6mila chilometri di autostrade a pagamento, anche se la sua diffusione sembrerebbe essere in progressione. Queste le tratte autostradali su cui il Free Flow è attivo: sulla A36 Cassano Magnago – Lomazzo & Lomazzo – Lentate sul Seveso, A60 Gazzada – Vedano Olona, A59 Grandate – Acquanegra, A33 Marene – Rocca Schiavino.

In questi tratti, il dispositivo è indicato dai segnali stradali. Chi non paga il pedaggio entro i giorni stabiliti, riceve un sollecito. Se anche questo viene ignorato, il conducente del veicolo rischia di incorrere nel ritiro di 2 punti dalla patente, in quanto la pratica viene emessa dalla Polizia Stradale e può trasformarsi in una sanzione amministrativa.

Si aggiunge, poi, una multa che va da un minimo di 87 euro a un massimo di 344, da sommare al pedaggio più le spese di notifica. Il tardivo pagamento del pedaggio o del sollecito non esclude automaticamente l’applicazione della sanzione. In caso di reiterazione o di relativi presupposti possono essere avviate ulteriori azioni di recupero.

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