Prendersi cura del cuore in gravidanza significa proteggere anche il benessere del proprio bambino. Durante i nove mesi di gestazione il corpo della futura mamma cambia continuamente per accompagnare la crescita del piccolo e, tra tutti gli organi coinvolti, il cuore è chiamato a uno sforzo maggiore per garantire il giusto apporto di ossigeno e nutrienti.
Nella maggior parte delle gravidanze questi adattamenti avvengono in modo naturale. In alcuni casi, però, possono comparire condizioni come l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia, tra le principali forme di ipertensione in gravidanza, che richiedono controlli più attenti per tutelare la salute della mamma e del bambino.
Proprio per rendere questi controlli ancora più tempestivi e mirati, l’ASL TO4 ha avviato lo studio HEART-POCUS, una sperimentazione che punta a portare l’ecografia cardiaca direttamente nell’ambulatorio ostetrico. Approfondendo meglio questo concetto, POCUS è l’acronimo di Point-Of-Care Ultrasound, è una tecnica ecografica che permette al medico di effettuare l’esame nel momento stesso della visita.
Grazie al POCUS, chiarisce “Regione Piemonte”, è possibile ottenere in pochi minuti informazioni utili sul funzionamento del cuore e della circolazione, senza ricorrere a procedure invasive. Applicata alla gravidanza, questa tecnologia consente di valutare parametri importanti, come la capacità del cuore di pompare il sangue e il comportamento della circolazione, elementi che possono orientare la scelta della terapia antipertensiva più adatta alle caratteristiche della singola donna. Lo studio HEART-POCUS dell’ASL TO4, quindi, punta proprio a capire se questo strumento possa diventare parte integrante dell’assistenza alle future mamme.
Lo studio promosso dall’ASL TO4 per prevenire l’ipertensione in gravidanza

Seguire con attenzione la salute cardiovascolare della futura mamma è un passo importante per una gravidanza più sicura. Con questo obiettivo nasce lo studio clinico HEART-POCUS (HEmodynamic Assessment using Real-Time Point-Of-Care UltraSound in Pregnancy), promosso dall’ASL TO4, che introduce un nuovo approccio nella valutazione delle donne con ipertensione in gravidanza.
Più nel dettaglio, il progetto è stato ideato dal dottor Gianluca Bertschy, dirigente medico della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Ivrea, diretta dal dottor Fabrizio Bogliatto, in stretta collaborazione con la Cardiologia guidata dal dottor Walter Grosso Marra.
Quest’ultimo prevede la formazione dei ginecologi all’uso dell’ecografia cardiaca, permettendo loro di raccogliere direttamente in ambulatorio informazioni preziose sul funzionamento del cuore materno. Per raggiungere questo risultato gli esperti seguono una formazione teorica e pratica e, prima di entrare nello studio, devono eseguire almeno trenta ecografie sotto la supervisione diretta dei cardiologi: uno strumento in più per riconoscere precocemente eventuali situazioni di rischio e garantire alle future mamme un percorso di cura personalizzato.
Come funziona la visita
La sperimentazione coinvoge le donne seguite dall’Ambulatorio di Medicina Materno-Fetale dell’Ospedale di Ivrea per disturbi ipertensivi correlati alla gravidanza. Durante la visita ogni futura mamma viene sottoposta a due valutazioni ecografiche indipendenti, una effettuata dal cardiologo e una dal ginecologo formato all’utilizzo del POCUS.
“Regione Piemonte” informa che il confronto tra i risultati permetterà ai ricercatori di capire se il ginecologo sia in grado di identificare con precisione il profilo cardiovascolare della paziente e individuare eventuali elementi associati all’ipertensione in gravidanza anche senza la presenza immediata dello specialista cardiologo.
Verso cure sempre più personalizzate in gravidanza
L’aspetto più promettente di questo progetto riguarda la possibilità di rendere la gestione dell’ipertensione in gravidanza ancora più precisa e vicina alle esigenze di ogni donna. Conoscere in tempo reale il funzionamento del sistema cardiovascolare permette infatti di scegliere rapidamente la terapia antipertensiva più adatta, evitando approcci standardizzati quando la situazione richiede una gestione su misura.
Se i risultati dello studio saranno positivi, il POCUS potrà semplificare il percorso di assistenza, riducendo i tempi di attesa per eventuali consulenze specialistiche. L’iniziativa dell’ASL TO4 rappresenta un esempio concreto di come innovazione, formazione e lavoro di squadra possano tradursi in un’assistenza sempre più vicina alle esigenze delle mamme.
Per una mamma che affronta una gestazione complicata dall’ipertensione in gravidanza, poter contare su una valutazione più rapida e personalizzata significa avere un supporto in più per tutelare la propria salute e quella del bambino.
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