Forbes premia i 25 chef più influenti d’Italia: “Aggiungono capitoli nuovi al futuro della nostra cucina”

Forbes Italia ha premiato i 25 chef più influenti del Paese, che con il loro lavoro mandano messaggi culturali, sociali e imprenditoriali. Tra i nomi Carlo Cracco, Alessandro Borghese e una menzione speciale ad Antonino Cannavacciuolo.

Giorgia Fazio
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Si è tenuta il 23 giugno scorso la terza edizione del Forbes Most Powerful Chef, l’evento che ha celebrato gli chef e le personalità più influenti della ristorazione italiana, che attraverso il proprio lavoro hanno avuto un impatto rilevante in ambito culturale, sociale e imprenditoriale.

A fare da sfondo, come riporta il sito ufficiale di Forbes Italia, sono state le Cantine Bellavista di Erbusco, nel cuore della Franciacorta, che ha riunito stelle Michelin, istituzioni e nomi d’eccellenza del mondo della cucina.

Nelle prime tre posizioni si sono trovati la Famiglia Cerea, Norbert Niederkofler e Niko Romito ex aequo, Carlo Cracco. Premi speciali, poi, ad Antonino Cannavacciuolo, Enrico Buonocore e altri colleghi. Vediamo meglio tutti i dettagli della serata e i motivi per cui si sono distinti gli chef.

I 25 chef più influenti per Forbes

Famiglia Cerea Forbes

L’evento Forbes Most Powerful Chef, organizzato da Forbes Italia, ha premiato i 25 chef più influenti nel panorama italiano, i quali sono riusciti a veicolare, attraverso il proprio lavoro, messaggi culturali, sociali e imprenditoriali. Presso le Cantine Bellavista di Erbusco, nel cuore della Franciacorta, dunque, il 23 giugno si sono riuniti i nomi più illustri del panorama culinario italiano, a cui è stata consegnata un’opera d’arte di Luca Baldelli per Ceramiche Noi, simbolo di arte, materia e cultura italiana.

A inaugurare la serata è stato Vittorio Moretti, figura simbolo di Bellavista e dell’eccellenza vitivinicola italiana, che ha specificato quanto ripreso dal sito di Forbes Italia: Siete i protagonisti della cucina italiana nel mondo. Una cosa straordinaria che penso vi debba servire come forza per superare qualsiasi ostacolo. Noi siamo sempre forti e vogliamo esserlo, e voi anche lo siete. Nicola Formichella, CEO di Forbes Italia, ha quindi aggiunto:

Stasera siamo qui per celebrare la cucina italiana, un patrimonio fatto di persone, territori e passione condivisa.

Perché dietro ogni grande risultato non c’è mai un singolo nome, ma una squadra: una community italiana che cresce sostenendosi, che fa del talento collettivo la propria forza.

È questo lo spirito che vogliamo rappresentare stasera.

Non solo l’eccellenza dei singoli, ma il senso di appartenenza che unisce chi, ogni giorno, porta l’Italia nel mondo.

Ecco, di seguito, i 25 chef più influenti in Italia, riconosciuti da Forbes:

  • Famiglia Cerea (Da Vittorio, Brusaporto). Sessant’anni di storia e tre stelle Michelin. Un elogio all’ospitalità italiana di cui Chicco, Bobo, Rossella, Francesco e la signora Bruna sono i più grandi rappresentanti e ambasciatori nel mondo
  • Norbert Niederkofler (ex aequo). La sua filosofia Cook the Mountains omaggia valori contemporanei. Un mentore impareggiabile con una visione lunga e generosa sul futuro
  • Niko Romito (ex aequo). Ha creato progetti verso la comunità, diventando un punto di riferimento per l’Abruzzo. Diffonde la cucina italiana nella sua purezza ed elabora nuovi orizzonti gastronomici
  • Carlo Cracco. Generoso e portentoso nel suo stare senza invadere, esprime una cucina sottile e curata, diffondendo la sua visione con disincantata ironia
  • Giancarlo Perbellini. Un uomo pieno di luce. La sua cucina deliziosa si afferma in modo educato e delicato, arrivando dritta al cuore
  • Massimiliano Alajmo. Geniale, semplice, costruttivo. Un imprenditore e uno dei talenti più straordinari della nostra cucina
  • Chiara Pavan. Agisce a distanza, afferma concetti forti di sostenibilità reale. Un’outsider contagiosa
  • Antonia Klugmann. La sua cucina è emozione, purezza, profondità. La semplicità non semplice che esprime l’essenza della grande cucina italiana
  • Alessandro Borghese. Grande divulgatore della cucina italiana. Un ponte solido nella creazione di conoscenza, la cui padronanza ristorativa è un asset strategico
  • Ciccio Sultano. Dalla Sicilia esporta un’identità forte e una visione gastronomica e imprenditoriale che dialoga con l’avvenire
  • Moreno Cedroni. La forza della gentilezza. Ha anticipato idee e valorizzato la sala in tempi non sospetti
  • Andrea Aprea. Concettuale e generoso, esprime il suo territorio in modo avanguardista, esplorando i confini della sperimentazione
  • Jessica Rosval. Un’incredibile interprete della nostra cucina, che tra le sue mani diventa irriverente, libera e coerente con la nostra identità
  • Davide Oldani. Ha plasmato l’identità di un grande ristorante in modo coerente e costruttivo, creando un epicentro gastronomico unico
  • Enrico Crippa. Rappresentante massimo di un sistema virtuoso e di una filiera di grandi ingredienti che diventa alta cucina
  • Mauro Uliassi. Una cucina sperimentale e accessibile, con una sala che racconta il territorio in modo sincero
  • Gennaro Esposito. Personalità emblematica del Sud Italia, organizza momenti culturali che spostano i confini della percezione gastronomica
  • Riccardo Monco. Impegnato nel mantenere altissima la percezione di un grande ristorante culto d’Italia, meta per i palati globali
  • Nadia e Giovanni Santini. La loro cucina è per sempre. La tradizione in versione felice abita qui, dove approdano critici da tutto il mondo
  • Heinz Beck. Con vista sui cieli di Roma, esprime una cucina impeccabile e in continua evoluzione
  • Cesare Battisti. Esponente del Fine Trattoria, cambia i paradigmi della percezione gastronomica con composta semplicità
  • Antonio Guida. Una cucina impeccabile e una capacità di fare squadra unica, con una leadership discreta ed efficace
  • Andrea Antonini. Interpreta una cucina concettuale fondendola con l’identità, con intelligenza e sensibilità
  • Salvatore Bianco. Leader di una squadra sorridente, ha creato un ristorante vivace con una cucina deliziosa e accessibile
  • Michele De Liguoro. Il suo sistema di trattorie virtuose attrae clienti da tutto il mondo, confermando il suo progetto di global ristorazione
  • Enrico Bartolini. Battitore libero di grande valore, contribuisce alla nostra cucina con una visione avanguardista e irriverente

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Criteri di votazione e premi speciali

Una figura chiave durante la serata è stata Maddalena Fossati Dondero, curatrice della classifica Forbes Most Powerful Chef 2026, che nel suo intervento ha ricordato come i riconoscimenti siano un incentivo per la cucina del futuro:

Questa classifica, al di là delle stelle e dei riconoscimenti, guarda a quanto oggi i cuochi e le cuoche fanno per la loro comunità: la fanno crescere, la fanno prosperare e aggiungono capitoli nuovi al futuro della cucina italiana.

La cucina italiana è tradizione, ma è anche futuro.

Dunque, riporta il sito di Forbes Italia, i 25 chef sono stati selezionati non solo in base al proprio talento, ma anche per la loro capacità di generare cultura, visione, identità, impatto sociale, valore imprenditoriale, riconoscibilità internazionale e nuove traiettorie per la ristorazione italiana. Nel corso della serata, inoltre, Forbes Italia ha assegnato dei riconoscimenti speciali a figure che hanno ridisegnato la gastronomia:

  • Premio Maestro a Massimo Bottura per aver affermato con forza e visione che “la cucina è cultura prima di tutto”, ridefinendo il ruolo dello chef nella società contemporanea
  • Premio Maestro ad Antonino Cannavacciuolo per la straordinaria capacità di rendere l’alta cucina accessibile a tutti attraverso umanità, talento e comunicazione autentica
  • Premio Eccellenza Italiana all’Estero a Paolo Casagrande per i suoi vent’anni alla guida di Lasarte (tre stelle Michelin) a Barcellona
  • Premio Visione Imprenditoriale a Enrico Buonocore per una visione imprenditoriale illuminata, capace di trasformare la ristorazione in progetto, impresa e identità
  • Premio per la Gastronomia Contemporanea (Stadera) ad Aldo Ritrovato per il contributo alla gastronomia contemporanea e alla sua evoluzione
  • Riconoscimento Speciale a Franco Pepe per aver creato la pizza come destinazione culturale
  • Riconoscimento Speciale a Bruna e Rossella Cerea, celebrate come l’anima dell’ospitalità italiana, fatta di cuore, amore, fantasia e visione

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