Dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 si potrà inoltrare la domanda per il bonus ISCRO 2026, ovvero l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa indirizzata ai lavoratori con Partita IVA, iscritti alla Gestione Separata INPS.
L’agevolazione ha la durata di sei mesi e non può essere richiesta di nuovo nel biennio successivo all’anno in cui si è già ricevuta. Vediamo meglio che cosa comporta il bonus, chi può e chi non può richiederlo e a quanto ammonta quest’anno.
Cos’è il bonus ISCRO

Il bonus ISCRO, Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, è un’agevolazione rivolta ai professionisti con Partita IVA, iscritti alla Gestione Separata INPS. Come riporta SkyTg24, l’ISCRO “è stata istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 386-400, l. 178/2020) e riconosciuta a regime, a partire dal 1° gennaio 2024, con la legge di bilancio 2024 (art. 1, commi 142-155, l. 213/2023)”.
L’indennità dura sei mesi, calcolati a partire dalla data di invio della domanda, e non può essere chiesta nuovamente nel biennio successivo all’anno in cui è stata ricevuta. Per poter usufruire del bonus ci sono dei requisiti da rispettare. Ecco l’elenco delle caratteristiche da avere:
- non essere titolare di trattamento pensionistico diretto
- non essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda
- non essere beneficiario di Assegno di Inclusione per l’intero periodo di fruizione della indennità ISCRO, pena la decadenza dalla prestazione
- avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo relativo ai due anni precedenti all’anno di riferimento
- aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12mila euro, calcolato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente
- essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria
- essere titolare di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso
- autocertificare, in fase di presentazione della domanda, i redditi prodotti per ogni anno di interesse, se non già a disposizione dell’Istituto
L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, dunque, non può coesistere con pensioni dirette, indennità di disoccupazione NASpI, DIS-COLL, ALAS e indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, cariche elettive e/o politiche che prevedono indennità di funzione e/o altri emolumenti diversi dal solo gettone di presenza.
Il diritto a usufruire dell’agevolazione decade se si chiude la partita IVA nel corso dell’erogazione dell’indennità, in caso di titolarità di trattamento pensionistico diretto, se iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, se si ha la titolarità dell’Assegno di inclusione.
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Come richiedere il bonus ISCRO
L’ammontare del bonus ISCRO, secondo l’INPS, “è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno antecedente alla presentazione della domanda. Nel 2026 l’importo è compreso tra un minimo di 255,53 € e un massimo di 817,69 € mensili. Gli importi sono calcolati ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente“.
Prima di presentare la domanda, bisogna considerare che il bonus tiene conto dei redditi da lavoro autonomo professionale prodotti negli anni 2023, 2024 e 2025. Nello specifico, il reddito 2025:
- deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo del 2023 e del 2024
- non deve superare 12.749,18 euro, soglia fissata per il 2026
Nella dichiarazione dei redditi, il reddito da lavoro autonomo si può trovare nel quadro RE, nel quadro RH oppure nel quadro LM per chi aderisce al regime forfettario. La domanda, quindi, sottolinea SkyTg24, va presentata in maniera telematica accedendo al servizio INPS, tramite le proprie credenziali.
Si può usufruire anche del Contact center al numero gratuito 803 164, da rete fissa, o a quello a pagamento 06 164 164, da rete mobile. C’è poi la possibilità di rivolgersi agli enti di patronato e intermediari dell’INPS. La finestra per fare richiesta va dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 e, se nel 2025 è stato guadagnato meno del 70% della media dei due anni precedenti e non è stato ricevuto l’ISCRO nel 2024 o nel 2025, si può avere diritto a fino a sei mensilità di sostegno al reddito.
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