Tumore al braccio, donna si sottopone a biopsia e la massa regredisce: è il nono caso al mondo

Una donna di 59 anni con un tumore al braccio è in remissione, dopo essersi sottoposta a una biopsia. È il nono caso al mondo di massa tumorale che scompare senza alcuna terapia. Come spiegano i medici, si è innescata una risposta immunitaria contro il cancro.

Giorgia Fazio
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Una donna di 59 anni, con un tumore al braccio, è ora in remissione, nonostante non abbia ricevuto alcun tipo di trattamento. Il caso, come riporta Repubblica, è accaduto negli Stati Uniti, dopo che la donna si è sottoposta a una biopsia per diagnosticare la massa tumorale.

Sembrerebbe che ciò abbia innescato una risposta immunitaria contro il cancro. Si tratta di un caso isolato e rarissimo, come dimostrato dagli altri soli otto pazienti noti, che hanno presentato la stessa situazione.

In quei casi, una biopsia ha rivelato un tumore che coinvolgeva il tessuto connettivo, poi scomparso in seguito nel giro di poche settimane. Vediamo meglio, adesso, cosa è successo nella paziente da un punto di vista medico.

La biopsia e il tumore in regressione

Tumore al braccio

Come riportato sul Journal of Medical Science e ripreso da Repubblica, negli Stati Uniti una donna di 59 anni è in remissione da un tumore, pur non avendo mai ricevuto alcuna terapia. La paziente, dopo aver notato un nodulo sul braccio in rapida crescita, si è recata in ospedale per un controllo.

Rohit Sharma, il medico del Marshfield Clinic Health System, nel Wisconsin, che ha curato la donna, ha precisato: “Si era sviluppato rapidamente, causandole dolore e fastidio. Era preoccupata“. Il team di specialisti, quindi, ha prelevato dall’arto della paziente un campione bioptico, attraverso l’inserimento di un ago sottile. L’esame ha rivelato che il nodulo, situato nel tessuto connettivo tra la pelle e il muscolo della donna, era un tumore mixofibrosarcoma, contenente cellule cancerose aggressive.

Ancora una volta la professoressa Sharma è intervenuto: “Era probabile che si diffondesse e questo avrebbe messo a rischio la paziente“. Dopo due settimane dalla biopsia la donna è tornata in ospedale per rimuovere chirurgicamente il tumore, ma ad attendere i medici è stata una straordinaria sorpresa. La massa, infatti, era completamente scomparsa.

Sharma ha affermato che la paziente: Ha detto che dopo la biopsia, aveva iniziato a ridursi nel giro di tre o quattro giorni. A ogni modo, i medici hanno asportato tramite intervento il tessuto circostante la zona in cui si trovava il tumore, confermando che le cellule cancerose erano effettivamente scomparse.

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Com’è stato possibile

A spiegare come sia stato possibile un evento simile è stata la stessa dottoressa Sharma che, come riporta Repubblica, ha affermato: La tempistica della biopsia e la risoluzione suggeriscono che sia in atto una reazione immunitaria. La scomparsa di un tumore dopo una biopsia è un caso estremamente raro e per questo motivo è necessario affidarsi alle cure, seguendo le indicazioni degli oncologi.

È noto che, in passato, quanto accaduto alla 59enne è stato segnalato con maggiore frequenza per i tumori riconosciuti più facilmente dal sistema immunitario, come quelli della pelle. Secondo la dottoressa Sharma, quindi, eseguire una biopsia può causare la morte di alcune cellule tumorali e il rilascio di segnali infiammatori che attivano le cellule immunitarie in prima linea, come le natural killer, che uccidono il tessuto tumorale danneggiato entro ore o giorni.

Come già affermato, è una rarità che ciò avvenga, ma non una situazione impossibile. Le poche persone che rientrano in questa casistica probabilmente possiedono determinati fattori genetici ed esposizioni ambientali che consentono al loro sistema immunitario di rispondere in questo modo. Adesso l’obiettivo dei ricercatori è quello di sequenziare il genoma della donna e analizzare le sue cellule immunitarie, così da comprendere se si possa replicare artificialmente questa risposta naturale attraverso nuove forme di immunoterapia.

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