Il sale sostitutivo è la rivoluzione contro ictus e infarto che può salvare 7 milioni di vite

L'assunzione eccessiva di sale può provocare seri problemi alla salute umana, come la comparsa di malattie cardiovascolari. Di conseguenza l'OMS ha invitato gli Stati membri a ridurre il consumo di sodio del 30%, entro il 2030. Il dottor Attilio Morrone, quindi, ha ideato un "sale sostitutivo", alternativa sana ed etica già brevettata.

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Che un’assunzione eccessiva di sale possa avere delle ripercussioni negative sulla salute umana è un’informazione nota a molte persone. L’OMS, però, nel 2023, ha pubblicato il primo report globale incentrato proprio sui benefici che la riduzione di sodio nella dieta può apportare a livello salutare.

Di conseguenza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato gli Stati membri a diminuire del 30% l’assunzione di sodio, entro il 2030. In un contesto in cui ictus, infarto e ipertensione arteriosa sono minacce reali per tutti, si colloca l’idea del dottor Attilio Morrone, medico e dottore di ricerca in nutrizione e malattie del Metabolismo, che ha realizzato una formula bilanciata di “sale sostitutivo”. Miglior ricercatore nel 2015, presso l’Università di Catanzaro il dottor Morrone ha alle spalle una serie di pubblicazioni medico-scientifiche su riviste internazionali. Con il “suo” sale sostitutivo ha pensato a una soluzione che potrebbe salvare milioni di vite. Questa alternativa, brevettata nel 2023, non contiene sodio, bensì potassio.

Di conseguenza, si mantengono gli effetti biologici positivi che il sale ha sull’organismo, ma si elidono le patologie derivanti da un consumo eccessivo. Vincitore del premio Gran Galà della Ricerca, per il progetto su “Obesità e trigliceridi”, nel 2015, il dottor Morrone ci ha presentato la sua idea rivoluzionaria.

Perché ridurre il sale, il report dell’OMS

Dieta senza sale

A marzo 2023, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il primo report globale, WHO global report on sodium intake reduction, incentrato sulla riduzione di sale nei Paesi membri, nelle Regioni dell’OMS e nei Gruppi di reddito della Banca mondiale. Secondo i dati, il consumo giornaliero di sodio, nella popolazione adulta, è in media di 10,8 grammi, cioè più del doppio del valore raccomandato dall’Organizzazione stessa.

Ridurre l’assunzione di sodio, quindi di sale da cucina, comporta la protezione dell’essere umano dalle malattie non trasmissibili, come quelle cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte e disabilità a livello globale. Il report dell’OMS, ripreso dall’Istituto Superiore di Sanità, evidenzia come ogni anno muoiono circa 1,89 milioni di persone, proprio per un’eccessiva assunzione di sodio, responsabile di un aumento della pressione sanguigna e del rischio di infarto e ictus.

Inoltre, sono state rese note prove secondo cui esisterebbe una corrispondenza tra l’eccessiva assunzione di sodio e l’aumento del rischio di condizioni patologiche come il cancro gastrico, l’obesità, l’osteoporosi e le malattie renali. Da qui l’invito da parte dell’OMS a tutti gli Stati membri di ridurre del 30% l’assunzione di sodio, entro il 2030. In questo modo, si salveranno 7 milioni di vite, attraverso l’attuazione delle politiche obbligatorie di riduzione dell’apporto di sodio, relative a quattro interventi più urgenti:

  • abbassare il contenuto di sodio nei prodotti alimentari
  • implementare l’etichettatura sulla parte anteriore delle confezioni, così da aiutare i consumatori a selezionare prodotti alimentari a basso contenuto di sodio
  • condurre campagne sui mass media per modificare il comportamento dei consumatori sul consumo di sodio
  • aumentare le politiche di approvvigionamento alimentare per limitare gli alimenti ricchi di sodio nei luoghi pubblici, come ospedali, scuole, luoghi di lavoro e case di cura

Per valutare l’implementazione di tali accorgimenti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come citato nel report, ha sviluppato la Sodium Country Score Card, che assegna a ogni Stato membro un punteggio, da 1 a 4, in base al tipo e al numero di politiche adottate. Attualmente, solo il 5% di tali Paesi ha attuato tali politiche obbligatorie di riduzione del sodio, ovvero Brasile, Cile, Repubblica Ceca, Lituania, Malesia, Messico, Arabia Saudita, Spagna e Uruguay.

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Sale sostitutivo, intervista al dottor Attilio Morrone

Per ovviare alle patologie che il sale può provocare nell’essere umano, il dottor Attilio Morrone, laureato con lode e menzione accademica in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Catanzaro e dottore di ricerca in Nutrizione e Malattie del metabolismo, ha ideato il “sale sostitutivo”, il quale presenta quantità minime di sodio (Na) al suo interno, ma è ricco in potassio (K).

L’idea è nata da una consapevolezza evolutiva, ossia che l’essere umano ha introdotto il cloruro di sodio (sale aggiunto) solo negli ultimi 300 anni. Di conseguenza, l’organismo tende a espellere con più facilità il potassio e a trattenere maggiormente il sodio come meccanismo di risparmio evolutivo. Il sale sostitutivo, brevettato, infatti, presenta la formula KCl e minime e trascurabili quantità di NaCl.

Nella seguente intervista l’esperto ci ha spiegato meglio come funziona il suo sale sostitutivo e quali vantaggi apporta alla salute umana.

1. Cosa comporta un eccessivo consumo di sale nell’essere umano?

L’eccessivo consumo di sale può provocare, nell’organismo, malattie cardiovascolari e ipertensione arteriosa, tra i principali fattori di rischio di ictus e infarto. Si aggiungono, poi, le malattie renali, in quanto l’eccesso di sodio aumenta il carico di lavoro dei reni, contribuendo a lungo andare alla perdita progressiva della funzione di tali organi. E per ultimo, ma non meno di importanza, un ruolo preponderante del cloruro di sodio nelle patologie metaboliche tra cui obesità e diabete di tipo due.

Bisogna sottolineare che aggiungere il sale ai cibi è una cosa moderna, un’anomalia a livello evolutivo del nostro organismo, poiché in natura gli alimenti che introduciamo hanno circa 10, 20, 30 volte più potassio che sodio. Di conseguenza, il nostro organismo si è evoluto su basse quantità di sodio, il quale riesce a essere trattenuto maggiormente. Il potassio, invece, viene eliminato con più facilità.

Esistono popolazioni mondiali che si nutrono senza sale aggiunto, come gli Yanomami, i quali si cibano principalmente di frutta, tuberi, banane, pesce e selvaggina. È stata rilevata, a tal proposito, una bassissima incidenza delle malattie cardiovascolari e la quasi totale assenza di ipertensione, proprio perché queste popolazioni introducono dieci volte più potassio che sodio.

Si deduce, quindi, che non conta solo la quantità di sodio che si consuma, ma soprattutto il rapporto nella dieta tra quest’ultimo e il potassio. Ciò influenza direttamente pressione arteriosa, funzione vascolare, metabolismo del glucosio e rischio cardiovascolare. Il vero problema delle diete moderne, quindi, è che si introduce troppo sodio e troppo poco potassio, il quale, al contrario, contribuisce a ridurre il rischio di infarto, ictus e aritmie.

2. Il tuo impegno si concentra sulla realizzazione del sale sostitutivo brevettato. Di cosa si tratta? 

Si è reso necessario sviluppare un sale sostitutivo sulla base degli studi sulle patologie indotte dall’eccesso di sodio elencate in precedenza. Inoltre, è stato notato come la salute dei microrganismi intestinali ― microbiota intestinale ― dipende anche da una ridotta introduzione di sale ― diversamente si manifesta disbiosi intestinale ―. Il sale induce, altresì, un effetto infiammatorio e lesivo cronico a livello della mucosa dello stomaco, producendo nel tempo un aumento del rischio di sviluppare tumori allo stomaco.

Quest’ultimo viene aggiunto agli alimenti per due caratteristiche principali. La prima è aumentare la sapidità, cioè la percezione del gusto. La seconda è quella della conservabilità e della fermentazione di molti alimenti, soprattutto salumi fermentati e formaggi stagionati. Per assolvere a queste due caratteristiche con il sale sostitutivo, quest’ultimo deve avere come molecola principale il cloruro di potassio, ossia la sapidità naturale sostitutiva al cloruro di sodio.

Il problema del cloruro di potassio, però, è che ha un sapore salato, con un retrogusto metallico, quindi sgradevole per il consumatore. Per risolvere tale problema, ho sviluppato una formula che serve ad armonizzare il sapore salato del cloruro di potassio, mascherando il sapore amaro e metallico.

Siccome è una formula nuova con una finalità importante a livello salutare, è stata possibile brevettarla, poiché non aveva antecedenti. Quindi, in sintesi, ho creato un sale sostitutivo che serve ad assolvere a tre caratteristiche: ridurre il sodio e aumentare il potassio, come finalità medica per la salute pubblica, donare sapidità agli alimenti, poter produrre alimenti stagionati.

3. Quando e come è stato ottenuto il brevetto?

Il brevetto è stato studiato e formulato da me. La richiesta è stata effettuata l’1 dicembre 2021 e accettata e pubblicata come ufficiale l’1 giugno 2023. L’attestato ha ricevuto le caratteristiche del brevetto di invenzione, che protegge la proprietà intellettuale, il che vuol dire che per 20 anni dalla richiesta di brevettazione ho piena titolarità dell’uso di questa formula.

4. Ci sono studi e dati che confermano l’efficacia degli alimenti senza sale sulla salute umana?

Gli studi che attestano l’efficacia della riduzione del sale sugli eventi cardiovascolari, sui decessi, sull’ictus cerebrale, su altre patologie sono numerosissimi. Per esempio, quello di Tommaso Filippini, del 2021, dal titolo Blood pressure effects of sodium reduction: dose-respnons meta-analysis, conferma una relazione causale tra consumo di sodio e pressione arteriosa, così come Effect of dose and duration of reduction in dietary sodium on blood pressure levels: systematic review and meta-analysis of randomised trials, del 2020, di Liping Huang.

Un altro studio recente, dello scorso anno, è stato condotto da Qiuyu Yang, Impact of sodium intake on blood pressure, mortality and cardiovascular events, che ha evidenziato un’associazione della riduzione del sodio alla diminuzione della pressione, degli eventi e della mortalità cardiovascolari. Sempre del 2025, infine, è Salt substitution and recurrent stroke and death, di Xiong Ding, che dimostra come il sale sostitutivo comporta una riduzione ricorrente di ictus e decessi.

5. Quale percorso di studi hai intrapreso per fare della nutrizione il tuo lavoro?

La mia passione per la nutrizione nasce con me, anche se ho deciso di effettuare gli studi di Medicina perché li ritenevo più completi, così che potessi approcciarmi alle diverse patologie mediche con una maggiore conoscenza e applicando una nutrizione giusta.

Mi sono laureato, quindi, in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Catanzaro e poi i miei studi si sono concentrati soprattutto sull’aspetto metabolico e ormonale del cibo, evidenziando come molte sostanze che introduciamo con la nutrizione hanno un effetto biologico indipendentemente dalle calorie. Uno di questi aspetti predominante è quello dell’utilizzo del sale correlato alle diverse patologie. Il sale, infatti, ha 0 calorie, ma un effetto biologico importantissimo negativo sull’organismo. All’attivo due pubblicazioni mediche su riviste scientifiche internazionali.

Sull’Inflammatory Bowel Diseases, per esempio, nel 2016, è stato pubblicato l’articolo PNPLA3 148M carriers with inflammatory bowel diseases have higher liver enzymes, scritto insieme a Rosellina Margherita Mancina, Rocco Spagnuolo e Marta Milano, sulla genetica della steatosi epatica. Nutrients utilization in obese individuals with and without hypertriglyceridemia, sulla rivista Nutrients, invece, redatto insieme a Tiziana Montalcini e Theodora Lamprinoudi, evidenzia come i soggetti obesi con ipertrigliceridemia hanno alterazioni nell’uso dei substrati energetici, suggerendo una riduzione dell’ossidazione degli acidi grassi.

6. I tuoi pazienti hanno sperimentato il sale sostitutivo? Se sì, puoi riportare qualche loro testimonianza?

L’invenzione si è concretizzata nel progetto Alchimiaalimentare di produzione del sale sostitutivo e di prodotti completamente privi di sale. Ciò vuol dire che il brevetto è entrato nella catena della nutrizione umana attraverso la produzione di nuovi alimenti salutari. I pazienti già usufruiscono di questi prodotti e sulla piattaforma MioDottore è possibile consultare le loro testimonianze dirette.

7. Quale futuro vedi per il sale sostitutivo?

Credo che tutto ciò entrerà a far parte della grande distribuzione alimentare, nei supermercati, che tutti gli alimenti potranno essere sostituiti con sale sostitutivo brevettato. Soprattutto, ritengo che si potrà perseguire una finalità importante etica, cioè i prodotti non avranno un costo esorbitante, perché il sale non è costoso e il mio obiettivo è renderlo disponibile a prezzi etici.

La finalità, dunque, è che un giorno tutta la linea di alimenti possa essere sostituita con sale sostitutivo, così che il consumatore non percepirà la differenza di gusto, ma a livello di salute globale sarà una rivoluzione. Infatti, si potrebbero risolvere le patologie che abbiamo elencato sopra. Quindi, attraverso un piccolo atto possiamo davvero creare un progetto di salute pubblica importantissimo, con una riduzione della mortalità che incide sia a livello sociale, sia rispetto ai costi sanitari, perché ci saranno meno persone con patologie o che acquisiranno un’invalidità anche permanente.

Voglio ricordare che l’ictus può dare un’invalidità permanente, così come le cardiopatie e l’infarto. Di conseguenza, si assisterebbe a un risparmio enorme anche sulla salute pubblica, ma soprattutto a livello della sanità mondiale. Si può concludere dicendo che una piccola sostituzione per un grande beneficio è la finalità di Alchimiaalimentare, del brevetto e del sale

Il Dottor Morrone attraverso l’intervista di approfondimento, ha testimoniato un percorso di eccellenza che parte dal Sud sia per la ricerca sia per l’invenzione rivoluzionaria del sale sostitutivo, una soluzione finalmente democratica per proteggere la salute di tutti.

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