lunedì, Ottobre 18, 2021

Sbranata a morte da due cani Amstaff di fronte a una bambina. L’esperto: “Bisogna prevenire”

Ieri una donna di 89 anni, Carla Gorzanelli, è stata sbaranata da due cani Amstaff a pochi metri da casa sua, di fronte a una bambina, dopo essersi introdotta in stato confusionale in una villetta. L'esperto: "Bisogna prevenire".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

89enne sbranata dai cani. Tragedia a Sassuolo: ieri sera, attorno alle 19.00, una donna di 89 anni, Carla Gorzanelli, è stata sbaranata da due cani Amstaff (razza “cugina” dei pitbull) in via Marco Polo, a pochi metri da casa sua. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, l’anziana si sarebbe persa e, disorientata, si sarebbe introdotta in una villetta dove c’erano due cani a fare la guardia.

Stando a quanto riportato da Il Resto del Carlino, la tragedia sarebbe avvenuta sotto gli occhi di una bambina, la figlia dei proprietari della villetta. La piccola stava aspettando il rientro a casa della madre, per questo il cancello era semi-chiuso: una volta vista l’anziana, le avrebbe chiesto “cosa ci fai qui?”, poi l’avrebbe invitata più volte a uscire, ma senza risultati. Si ipotizza che i due Amstaff abbiano aggredito la donna per istinto protettivo nei confronti della bambina.

89enne sbranata dai cani: la donna avrebbe eluso la sorveglianza della badante

89enne sbranata dai cani. Stando al racconto del figlio della vittima, la donna, in stato confusionale, avrebbe eluso la sorveglianza della badante (cosa mai avvenuta prima) e sarebbe uscita di casa, ma nessuno può dire esattamente cosa sia successo: adesso si attende la visione dei filmati delle telecamere della villetta.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti la squadra mobile della Polizia, i Carabinieri e la scientifica, oltre al 118, anche se l’anziana, all’arrivo dei soccorsi, era già morta.

89enne sbranata dai cani, l’esperto: “Favorire socializzazione del cane in giovane età”

89enne sbranata dai cani, l'esperto: "Favorire socializzazione del cane in giovane età"

Il caso dell’89enne sbranata dai cani è stato commentato a Il Resto del Carlino da Luca Rossi, esperto di psicologia canina e istruttore cinofilo, che ha detto: “L’aspetto prioritario riguarda il senso di responsabilità del proprietario, soprattutto quando ci si trova davanti a cani che hanno potenzialità mortale: è fondamentale favorire la socializzazione del cane in periodo giovanile”. Poi, Rossi ha spiegato:

Quando i cani fanno la guardia in una proprietà e rilevano chi entra come possibile ‘competitore’ l’obiettivo è quello di allontanarlo. In questo caso è plausibile parlare di attacco di branco: ovvero gli animali si ‘caricano’ l’uno con l’altro e la presenza del sangue attiva l’istinto animale.

La prevenzione è fondamentale ed è legata al fatto che i proprietari dovrebbero fin dalla tenera età, ovvero dal 70° al 140° giorno di vita del cane, garantire rapporti di conoscenza con chi potrebbe incontrare nel suo percorso: ad esempio anziani, una persona claudicante, bambini o persone di etnie diverse.

Una prevenzione volta a far sì, appunto, che il cane socializzi poiché l’obiettivo dell’animale da guardia è la segnalazione ma non deve essere il ‘morso’ o l’attacco. Il cane da guardia dovrebbe limitarsi a segnalare l’avvento della persona che non appartiene al ‘branco famiglia’, ma in questo caso non è avvenuto.

Ricordo che qualche anno fa sono stato eletto consulente tecnico di ufficio per un uomo sbranato da sette cani in Toscana: il branco aveva divorato il camionista e la responsabilità era stata data ai cani che erano vaganti, privi di priorietario. Alla fine è stato indicato come responsabile il proprietario del terreno.

Rossi ha approfondito successivamente il discusso tema delle razze di cani: alcune, come gli Amstaff, ritenute più pericolose di altre. Ha detto:

Ce ne sono alcune che sono più frequentemente identificate come ‘pericolose’, ed è un peccato, parliamo di cani di grossa mole, con tradizioni ardite e potenti. Con animali di questo tipo, se gestiti male, episodi come questo possono purtroppo capitare.

L‘innesco aggressivo sicuramente è legato al fatto che i cani hanno sviluppato una difesa attiva del territorio e probabilmente volevano allontanare il competitore che hanno identificato nella donna anziana. Frequentamente sono i più deboli, come in questo caso a farne le spese.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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