lunedì, Marzo 8, 2021

Addio a Il commissario Montalbano. Mazzotta: “Manca l’ultimo romanzo di Camilleri”

Si avvicina la fine della serie ispirata ai romanzi di Camilleri. Questo però ha suscitato diversi dissensi tra i fan e in particolare tra i siciliani, che per anni hanno assistito alle riprese di Montalbano.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Lunedì 8 marzo verrà trasmesso l’ultimo episodio del Commissario Montalbano, storica serie della Rai tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.

Con la scomparsa del padre dell’opera Andrea Camilleri, del regista Alberto Sironi e dello scenografo Luciano Ricceri vengono così a mancare le figure cruciali, continuare sembra essere un’impresa difficile. Sono state girate tre puntate con la regia di Luca Zingaretti, celebre protagonista della serie. Le prime due sono andate in onda lo scorso anno.

A parlare per primo di addio è stato Peppino Mazzota, attore che interpreta l’ispettore Fazio, in un’intervista a Gente. La puntata che andrà in onda il giorno della festa della donna, intitolata “Il metodo Catalanotti”, sarà l’ultima, almeno per il momento.

Il commissario Montalbano: “Realizzare un’ultima e definitiva puntata”

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La prima stagione del Commissario Montalbano è andata in onda nel 1999, sicuramente il rifarsi a un’opera del grande Camilleri ha influito molto sul successo riscontrato dalla serie, in secondo luogo l’interpretazione del protagonista e la regia hanno avuto il loro peso. Ad oggi però dare un futuro alla serie sembra essere davvero complicato.

Il concludersi della serie non è visto in maniera positiva, oltre che dai fan anche dai siciliani, i quali negli anni hanno assistito alle riprese. A tal proposito si è espresso così il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti:

È impensabile ed oltremodo irriverente nei confronti della memoria del grande maestro Andrea Camilleri pensare di non realizzare un’ultima e definitiva puntata della straordinaria serie televisiva, tratta dai suoi libri.

Il riferimento è all’ultimo romanzo di Camilleri, Riccardino. E aggiunge:

Il Val di Noto non può assistere inerme a questa indecisione generale.

Deve farsi promotore e protagonista di questo grande atto d’amore per il maestro, per la Sicilia e per milioni di ammiratori di storie ed intrecci tutti siciliani che si sviluppano tra i nostri palazzi, le nostre vie e i nostri monumenti.

Mazzotta: “Un dovere morale girare l’ultimo romanzo del Commissario Montalbano”

Dello stesso avviso è anche Peppino Mazzota, che nell’intervista a Gente oltre a dare la notizia riguardo all’ultima puntata ha espresso anche il suo parere:

Non credo si faranno altre puntate: le notizie che abbiamo ricevuto finora dicono così.

Sono venute a mancare tutte le figure chiave: lo scrittore Andrea Camilleri, il regista Alberto Sironi e lo scenografo Luciano Ricceri.

L’ultimo romanzo di Montalbano, Riccardino, non è stato girato, e io penso e ho sempre detto che sarebbe un dovere morale fare almeno quello, perché chiude la vicenda del commissario.

Ma bisogna rispettare la decisione presa.

Commissario Montalbano, Luca Zingaretti: “Non so se cedere il testimone o finire in bellezza”

Luca Zingaretti dopo le ultime tre puntate girate lo scorso anno sente il peso dell’assenza di Camilleri e del regista e per questo si dice poco motivato nel proseguire.

Nel caso si dovesse proseguire con la serie non è detto che Zingaretti decida di continuare a interpretare il Commissario Montalbano. Ecco cosa ha detto nelle sue ultime dichiarazioni alla stampa:

Montalbano archiviato definitivamente? Non lo so ancora.

Ci sono ancora due romanzi e dei racconti che si potrebbero girare, però non so se ho voglia.

Non certo per il personaggio di cui mi sono innamorato profondamente. Penso abbia raccontato l’Italia degli ultimi vent’anni.

È che in questi anni sono morti compagni di viaggio che per me erano fratelli, Andrea Camilleri, il regista Alberto Sironi, lo scenografo Luciano Ricceri, colleghi anziani.

Le ultime regie le ho fatte io, ma non so se cedere il testimone e finire in bellezza o visto che siamo arrivati fino a qua fare gli ultimi ceno metri, se fare un anno sabbatico o dopo vent’anni un congedo definitivo.

Leggi anche: “Il silenzio degli innocenti”, il film che ha sconvolto generazioni per decenni

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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