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2019 anno nero per l’inquinamento dell’aria. Legambiente: “I cittadini devono saperlo”

“Servono interventi su tutte le fonti di inquinamento, a partire dalla mobilità urbana”. Le proposte dell’associazione ambientalista.

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La qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città non rispetta gli standard di sicurezza previsti. L’Italia è in emergenza cronica da inquinamento atmosferico, si legge sul rapporto Mal’aria 2020 sull’anno appena concluso. L’esposizione ad elevati tassi di agenti inquinanti è una minaccia reale per la salute dei cittadini e dell’ecosistema, seconda solo ai cambiamenti climatici. Sporadiche misure antismog non hanno alcun impatto se non inseriti all’interno di interventi strutturali. Il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani:

È urgente mettere in campo politiche e azioni efficaci ed integrate a livello nazionale che riguardino tutte le fonti inquinanti. Solo così si potrà aggredire davvero l’inquinamento atmosferico e affrontare in maniera concreta il tema della sfida climatica.

Primo nemico dell’aria pulita in città: il traffico

Molti esperti hanno analizzato gli effetti prodotti dal riscaldamento domestico a biomasse, ovvero dalle stufe a legna e a pellet. Le analisi dicono che gli inquinanti prodotti dalla combustione del legno sono sostanzialmente polveri primarie. Esse incidono sulle emissioni di Pm10 a livello regionale e nazionale, ma a livello urbano il settore maggiormente impattante rimane sempre il traffico. Le polveri di origine secondaria, quelle altamente concentrate nell’aria delle città, dipendono principalmente dalle emissioni delle automobili e dall’agricoltura. In questo quadro, l’auto privata è in assoluto il mezzo di locomozione più utilizzato. In Italia se ne contano 38 milioni e soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Bisognerebbe invece potenziare il trasporto pubblico locale, sostiene Legambiente, “rendendolo efficiente, capillare, a zero emissioni, riducendo così il numero dei mezzi circolanti in Italia”. Ma sarebbe necessario investire in uno svecchiamento del parco autobus per avere un trasporto locale moderno.

Le proposte di Legambiente

Per far fronte all’inquinamento atmosferico nelle città bisogna pianificare un intervento strutturato ed efficace. Tra le principali azioni proposte da Legambiente, oltre al potenziamento del trasporto pubblico locale, anche il ripensamento delle città in una chiave più sostenibile. Rendere consapevoli i cittadini attraverso campagne di sensibilizzazione sull’importanza della qualità dell’aria. Lo scorso anno anche l’Agenzia per la protezione dell’ambiente, EPA, ha diffuso una lista di quattro consigli utili, da metter in pratica quotidianamente per proteggersi dall’inquinamento e respirare meglio. Tra questi l’utilizzo di protezioni antismog di qualità, come quelle previste per il lavoro in fabbrica che proteggono naso e bocca. Altra buona pratica suggerita è quella di cambiarsi i vestiti appena si torna a casa, e fare una doccia per rimuovere sulla pelle gli agenti inquinanti. Bisogna promuovere pratiche sostenibili per l’agricoltura. E ancora, eliminare i sussidi alle fonti fossili e destinare quei fondi, circa 18,8 miliardi di euro nel 2018, alla riqualificazione energetica degli edifici, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici.

di Elza Coculo

 

 

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