sabato, Luglio 2, 2022

11 milioni di italiani soffrono di depressione: le nuove terapie per guarire

I casi di depressione sono in aumento, in particolare tra i soggetti più fragili come i giovani e gli anziani. Occorre intervenire con le cure adeguate per evitare riacutizzazioni future del problema.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

La pandemia prima e la guerra in Ucraina hanno creato un’instabilità tale nelle persone da far insorgere problemi di depressione e ansia. In particolare sono i giovani e i soggetti più anziani a subirne maggiormente le conseguenze.

Ma anche la categoria dei medici e il personale sanitario, a motivo della mole di lavoro in cui è andata incontro in questi anni nel curare e aiutare i pazienti, ha subito delle conseguenze riguardanti il proprio stato psicologico.

Bisogna intervenire tempestivamente e ricorrere a tutti gli aiuti necessari per evitare che il problema della depressione si riacutizzi e possa portare tristi conseguenze future.

Depressione, in aumento soprattutto tra i giovani

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Un’analisi pubblicata su Jama Pediatrics e condotta su 29 studi, a cui hanno preso parte 80mila ragazzi, ha mostrato come si tratti di un problema mondiale: 1 adolescente su 4 mostrerebbe i sintomi della depressione mentre 1 su 5 i segni di un disturbo d’ansia.

La preoccupazione riguarda anche e soprattutto il futuro di questi giovani, in cui i disturbi di oggi potrebbero trasformarsi in problemi di salute come ansia, abuso di sostanze e condotte criminali. Ad occuparsi dei risvolti futuri che la pandemia potrebbe provocare è stato uno studio su 1500 bambini e adolescenti fino ai 30 anni, pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry.

Depressioni: quali possibili soluzioni

Comprendere e parlare di un problema e non far nulla per risolverlo non è la giusta strada da intraprendere se si vogliono superare le difficoltà. Tra le scoperte più recenti nella cura della depressione vi è la fototerapia o Light Therapy, che si basa sul nesso riscontrato tra salute mentale e ritmi circadiani, i quali regolano il rilascio e la produzione di ormoni, il ciclo sonno-veglia e l’appetito.

Si tratta di una terapia che non ha rischi o effetti collaterali e, rispetto a un farmaco, rappresenta l’alternativa ideale per i bambini e gli adolescenti.

Abbiamo chiesto allo psicoterapeuta, analista transazionale ed esperto in EMDR, Federico Circi, a quali altre efficaci terapie ricorrere per fronteggiare la depressione, in aumento non solo tra i giovani. Circi si è così espresso a riguardo:

Non è sufficiente un solo tipo di approccio per fronteggiare la depressione.

Un approccio integrato è quello che personalmente prediligo e che mi ha offerto i migliori risultati.

Non è possibile prescindere dalla PNL, ovvero la Programmazione Neuro Linguistica.

In moltissimi casi però la terapia farmacologica è necessaria. Continua Circi:

È a volte necessario un apporto farmacologico nei primi stadi della psicoterapia, nei casi più gravi, per moderare lo stato di malessere della persona al fine di iniziare e condurre adeguatamente una psicoterapia in modo efficace.

La combinazione di un antidepressivo e di uno stabilizzatore dell’umore, se necessari, facilitano la partenza di una psicoterapia integrata che personalmente reputo l’approccio migliore.

In cosa consiste la psicoterapia come cura della depressione?

Federico Circi ci ha inoltre spiegato in modo dettagliato come avviene il percorso psicoterapeutico, necessario per scardinare alcuni ricordi, pensieri e abitudini sbagliate consolidate negli anni, sottolineando come “l’origine dei disturbi dell’umore e della depressione è infatti spesso multifattoriale e ha origine biopsicosociale”:

Mi avvAlgo inizialmente dell’approccio Analitico Transazionale Socio-Cognitivo che interviene sulle contaminazioni degli Stati dell’Io della persona ed effettua la deconfusione dello stato dell’io Bambino, facilitando il processo di Ridecisione dello Stato dell’Io Adulto.

A ciò si affianca l’approccio psicodinamico per l’esplorazione intrapsichica e relazionale delle prime relazioni, della storia individuale e i conflitti irrisolti, solitamente inconsci, spesso originati dall’infanzia.

POI ATTRAVERSO L’APPROCCIO interpersonale, SI ATTUA UNA terapia che si concentra su ruoli sociali passati e presenti e interazioni interpersonali.

Lo psicoterapeuta ha ribadito l’importanza di fornire al paziente tutti quegli strumenti necessari in mondo da riuscire a relazionare con gli altri e far fronte allo stress, che lui attua tramite l’utilizzo delle tecniche più moderne di terapie:

In seguito, utilizzo la psicoterapia cognitiva e lo Schema Therapy per la ristrutturazione degli schemi e l’eliminazione dei bias cognitivi (dissonanze e idee irrazionali) e le tecniche più moderne di terapie comportamentali di focus costruttivista.

tUTTO CIÒ insieme alla Terapia dialettica comportamentale, il cui obiettivo principale è insegnare al paziente di far fronte allo stress, regolare le emozioni e migliorare le relazioni con gli altri.

Infine, quando il monitoraggio della psicoterapia indica che lo stato depressivo non è più presente o la persona si sente con un umore stabile, si concorda di scalare progressivamente la cura farmacologica e parallelamente la psicoterapia fino al mantenimento e conclusione.

Leggi anche: Covid e guerra, gli incubi che tengono svegli 12 milioni di italiani

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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