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Netflix Sans – il nuovo font per il colosso dello streaming

Perché anche Netflix ha il suo font proprietario? Adeguarsi alla tendenza di altri brand digitali, avere un’identità visiva unica e risparmiare sui costi

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Dopo Apple (San Francisco), Samsung (SamsungOne), Google (Roboto and Product Sans), e Microsoft (Segoe), anche Netflix entra a far parte della categoria dei grandi brand digitali ad avere un proprio “custom font”.

Abbandonato il carattere Gotham, il più popolare servizio di film e serie in streaming ha presentato Netflix Sans, un nuovo font che ha fatto sviluppare da una squadra di grafici dell’azienda in collaborazione con lo studio Dalton Maag. Il font su misura è chiaro, funzionale e perfettamente in linea con l’identità del brand.

Da ora in poi tutti i contenuti pubblicitari e di marketing dell’azienda leader nel video streaming utilizzeranno esclusivamente questo font. Uno dei motivi di questa scelta, facilmente intuibile, è legato alla volontà di dare un’identità riconoscibile e unica a tutti gli annunci di Netflix, sfruttando questo strumento per distinguersi dalla concorrenza, Amazon su tutti, e creando un legame di fidelizzazione più forte con gli utenti.

Tuttavia la creazione e l’utilizzo di un nuovo font proprietario, non è solo mossa da questa motivazione. In un’intervista rilasciata alla webzine It’s Nice That dal capo del brand design Noah Nathan, egli rivela come la ragione principale sia di carattere puramente economico:

Developing this typeface not only created an ownable and unique element for the brand’s aesthetic…but saves the company millions of dollars a year as foundries move towards impression-based licensing for their typefaces in many digital advertising spaces.”

In sintesi, la decisione di optare per un font creato ad hoc nasce dalla necessità di arginare i costi delle licenze dei font che continuavano a lievitare data la portata del colosso americano. Perciò l’utilizzo di un unico logo nelle campagne internazionali permette a Nteflix di risparmiare – dichiara Nathan – milioni di dollari l’anno, legati all’adeguamento delle licenze dei caratteri tipografici negli spazi pubblicitari digitali.

Il Netflix Sans è stato definito da Nathan come compatto ed efficiente, oltre che cinematico. Nonostante sia un nuovo font, tranne qualche piccola variazione, sembra essere molto simile al classico Helvetica. Somiglianza probabilmente legata al fatto che i grossi brand del digitale oggi puntano tutto sulla creazione di un loro carattere, prevalentemente Sans-serif, ovvero senza i tratti terminali, e che soprattutto sia semplice, diretto, chiaro e leggibile.

Nathan descrive le lettere come pulite e neutrali, un carattere “geometrico grottesco”, in cui si elimina l’eccesso “favorendo l’arte oltre la distrazione”. Il taglio ad arco sulla “t” minuscola è ispirato alla “cinemascopic curve”, cioè al sistema di ripresa cinematografica, basato su lenti anamorfiche, che consiste nel deformare, in ripresa, le immagini e poi disanamorfizzarle in proiezione al fine di ottenere fotogrammi a largo campo visivo (2,35:1).

Netflix Sans è disponibile in regular, light, thin, medium, bold e black.

Federica Tuseo

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