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YouFarmer: affitti il terreno e coltivi il tuo orto biologico

La startup dell'orto su misura che rivoluziona la filiera agroalimentare.

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Attraverso la rete ormai si fa di tutto. Acquisti, conoscenze, ricerca d’informazioni di tutti i tipi, di qualsiasi cosa utile, inutile, a volte bizzarra. Si cercano hotel, palestre, piscine, biciclette per spostamenti green, ombrelloni per una giornata al mare. Tutto alla portata di un clic. Spesso il web diventa la soluzione per ogni tipo di curiosità e esigenza. Un’innovazione che ha permesso di mettere in contatto il mondo con il mondo, di rendere quasi tutto alla portata di mano, fattibile, possibile. E così la rete diventa anche un’alleata per poter trovare un modo per mangiare meglio, rispettando e rivalutando l’ambiente e la propria salute.

YouFarmer, la piattaforma dell’orto su misura

Valerio Carconi e Lorenzo Cilli, imprenditori under 30 di origine abruzzese, hanno creato la prima piattaforma al mondo di CoFarming. Si chiama YouFarmer il sistema innovativo che permette di affittare un appezzamento di terreno per coltivare il proprio orto biologico o biodinamico. Il mood è rivoluzionare la filiera agroalimentare puntando sui valori della sostenibilità e della qualità dei prodotti, affiancandosi ad aziende agricole d’eccellenza.

Fondata a gennaio, la startup dell’orto per procura si basa sull’idea di creare un network di utenti, attenti alla salute e al benessere, connessi con un pool di aziende di qualità che adottino il biologico o il biodinamico come valore costitutivo delle loro produzioni. Vincitrice del Tim #WCAP 2017 e selezionata tra le 60 migliori startup da StartupLab, in collaborazione con Naturasì e finanziato ora dal Gruppo Neorurale, You Farmer dà la possibilità di far coltivare, per proprio conto, ad aziende agricole certificate e d’eccellenza un terreno di grandezza variabile, da piccole a grandi dimensioni. Diversi prodotti per le diverse esigenze, così come si propongono due tipi di servizi a secondo dell’esperienza che si vuole vivere:

  • basic: prevede la cura e la coltura a carico dell’azienda e il raccolto a carico dell’affittuario
  • premium: si delega ogni passaggio all’azienda agricola e si riceve la verdura a domicilio

Un modo innovativo e sostenibile per avere prodotti a millimetro zero. Una piattaforma che supplisce alla mancanza di tempo, spazio e competenza di chi vorrebbe un orto ma non sa come fare. Con un’App inoltre è garantita la possibilità di un contatto diretto con il fattore e il controllo del proprio terreno.  Un’idea innovativa che ha come valori il mangiare e vivere sano, la stagionalità intesa come rispetto per la natura, il rapporto diretto tra consumatori e produttori. Un’agricoltura che rispetti e valorizzi la biodiversità e protegga l’ambiente, incontrando e rispondendo alle esigenze di benessere e di tutela della salute che ormai sono diventate un trend solido sulla tavola degli italiani.

I fondatori di YouFarmer, Valerio Carconi e Lorenzo Cilli
I fondatori di YouFarmer, Valerio Carconi e Lorenzo Cilli.

Le aziende di YouFarmer, eccellenze nell’agricoltura biologica

Un punto a favore della piattaforma per il noleggio dell’orto è che i founders si siano rivolti per la coltivazione dei terreni ad aziende agricole che rappresentano le eccellenze nel campo dell’agricoltura biologica e biodinamica.

Puntiamo sulla stagionalità dei prodotti e sulle varietà autoctone, coinvolgendo aziende agricole d’eccellenza che possiedono certificazione per la produzione biologica o biodinamica da circa trent’anni” spiega Valerio Carconi – “La selezione è stata effettuata seguendo il criterio di prossimità delle stesse ai centri urbani medio grandi, in modo da poter garantire la freschezza del prodotto e poter dare la possibilità agli abbonati di partecipare a eventi organizzati per comprendere il mondo dell’agricoltura biologica o biodinamica“.

Online da marzo, You Farmer propone un modello che inverte quello tradizionale della filiera agroalimentare per affidare direttamente i cibi dei consumatori alle mani esperti di agronomi professionisti. L’obiettivo? Tutelare la biodiversità, promuovere il mangiar sano, creare profitto in maniera sostenibile. Fare business sfruttando in maniera rispettosa l’ambiente e le risorse che il territorio offre. Produrre conoscenza intorno a un mondo, quello agricolo, che recupera le tradizioni passate attraverso la produzione biologica e biodinamica, facendo presente al consumatore che ogni verdura ha il suo periodo di semina e raccolto.

Hanno iniziato con realtà dislocate tra la provincia di Pavia, Rovigo, Reggio Emilia, Pescara e Roma. Partendo proprio dal loro territorio di origine, quello abruzzese, Valerio e Lorenzo si sono allargati verso le zone circostanti con l’obiettivo di coinvolgere altre aziende sparse nelle diverse regioni italiane. Un progetto che mira ad abbracciare una porzione più vasta di territorio in modo da poter coinvolgere un numero sempre maggiore di utenti. La rivoluzione di questo sistema consiste proprio nel capovolgimento della piramide della filiera produttiva che vede ancora troppi passaggi tra il produttore e il consumatore ultimo. È molto importante anche il fatto che venga dall’Italia l’ideazione di questa startup, un Paese ricco di eccellenze agroalimentari e dove ormai il mercato dei prodotti biologici è diventato un must.

Filosofia del mangiare sano: il mercato bio in Italia è sempre in crescita

Produrre seguendo il disciplinare biologico o biodinamico, con le dovute differenze, significa fornire agli italiani prodotti che rispettino determinati valori, primi fra tutti l’attenzione per l’ambiente e le biodiversità. Frutta e verdura libera da agenti chimici utilizzati nell’agricoltura convenzionale, rispetto della terra e dei cicli naturali di semina e raccolto sono solo alcuni dei valori che hanno preso piede e continuano a crescere nella mentalità delle persone. Lo dimostra il fatto che negli ultimi anni il numero di aziende che producono in biologico è aumentato del 40%. Secondo i dati di Nomisma, nel 2017 le vendite del biologico in Italia hanno raggiunto 3,5 miliardi di euro nel mercato domestico, un 15% in più rispetto al 2016. L’export del bio made in Italy ha raggiunto i 2 miliardi, arrivando a pesare per il 3% sul totale delle esportazioni agroalimentari. In totale, questo settore arriva a toccare circa i 5 miliardi di euro con un aumento del 9% delle vendite rispetto al 2016. Numeri che confermano l’importanza nell’ambito dell’economia nazionale e l’interesse per la filosofia del mangiare sano. YouFarmer risponde a questa tendenza, unendo alla tutela dell’ambiente il benessere personale e il desiderio, tutto italiano, del “voglio andare a vivere in campagna”.

Vivere la campagna: un sogno che diventa realtà

Tanti di noi, spinti dallo stress e dalla ricerca di una vita più tranquilla, prima o poi avranno pensato o penseranno di lasciare le caotiche città metropolitane, piene di smog e fatte di vita frenetica, per un angolo di paradiso circondato dal verde e immerso nel silenzio della natura. Il locus amoenus di latina memoria. Ma c’è chi ha pensato di dare la possibilità, a chi ancora troppo invischiato nella vita urbana, di vivere un’esperienza campestre restando in città. YouFarmer unisce la tradizione agricola alla rivoluzione possibile grazie al digitale, offrendo un servizio utile, divertente e innovativo.

 

di Valentina Cuppone

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