lunedì, Agosto 8, 2022

Si laurea parlando con gli occhi: Valeria vince la disabilità

Valeria Burchiellaro si laurea parlando con gli occhi. Dopo un'emorragia cerebrale, che le ha provocato una paralisi, conversa grazie a un comunicatore oculare.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Si laurea parlando con gli occhi. Valeria Burchiellaro nel 2011 ha subito un’emorragia cerebrale che le ha procurato dapprima il coma, e poi la paralisi, compromettendo anche la sua capacità di linguaggio.

La giovane il 15 febbraio è riuscita a conseguire la laurea magistrale in Relazioni internazionali e diplomazia. Valeria con la voce dei suoi occhi ha scritto e discusso la tesi sul progetto “Disabili Forum”. Tutto ciò è stato possibile grazie a un comunicatore oculare con cui poter parlare, scrivere mail, accendere la televisione o semplicemente guardare una serie televisiva.

Non mollate, è difficile, ma dovete inseguire sogni e aspirazioni” è il messaggio lanciato dalla stessa Valeria.

Si laurea parlando con gli occhi: la storia di Valeria Burchiellaro

laurea parlando con gli occhi

Valeria Burchiellaro ha 30 anni, ha una sorella gemella e vive a Este, in provincia di Padova. Prima dell’emorragia era pallavolista e barista, oltre che essere una studentessa. La madre ha commentato a Il Corriere della Sera il momento in cui, dopo l’incidente e di fronte alla paralisi, ha dovuto riorganizzare la vita della figlia:

Come fai a tornare al benessere? Ci pensi, contatti lo specialista, le strutture, vai a vedere dentro un sistema se può offrirti sbocchi, fai a meno di frequentare certe strade perché vedi che sono una perdita di tempo… Tutti andiamo avanti così.

Chi è malato cerca strade e le strade delle volte si presentano, anche per fortuna. Nella vita ci vuole tutto, fortuna e anche l’opportunità, e Valeria ha avuto fortuna e opportunità. Però, secondo me, se avesse avuto anche tante risorse le opportunità sarebbero state molte di più.

Si laurea parlando con gli occhi: “Poteva stare in un letto, ha scelto di vivere”

La madre di Valeria Burchiellaro ha voluto inoltre ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno supportato la figlia aiutandola a sviluppare quelle competenze che oggi le permettono di vivere una vita dignitosa e raggiungere importanti traguardi, come la laurea:

Gli amici venuti a visitare Valeria nei primi mesi del coma; le persone che sono venute a casa; un fisioterapista che continua a venire una volta alla settimana, anche adesso; le persone che hanno voluto supportarla a scuola, che sono venute ad aiutarla a studiare, che leggevano i testi…

Ci sono stati ricoveri in centri che hanno fatto la differenza, la terapia occupazionale a Pieve di Soligo che l’ha aiutata a relazionarsi col computer; Montagnana che le ha dato il lettino da statica, la carrozzina elettrica: vuol dire credere in lei, tanto.

La stessa laurea”, prosegue la madre della ragazza, “rappresenta la somma di tutto quel che abbiamo fatto in questi dieci anni. Poteva stare distesa su un letto, invece ha scelto di vivere”.

Si laurea parlando con gli occhi: “I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”

Valeria ha spiegato, tramite il comunicatore oculare, come le difficoltà con cui deve confrontarsi ogni giorno siano tante e limitanti: “I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo. Ci sono tante difficoltà nel mio mondo ma non devono fermarmi”.

La mamma ha infine concluso spiegando come la figlia sta vivendo la vita, raggiungendo un obiettivo alla volta:

Valeria non credo si permetta dei sogni. Secondo me vive di obiettivi, vero? Purtroppo abbiamo visto che è meglio vivere di obiettivi. Quando una persona si ammala, passi da una situazione di benessere a una di malessere ed è improvviso.

A quel punto devi scoprire la vita in base alla nuova situazione. Vorresti ma… Mi ricordo quando lei si è svegliata e ha tentato di alzarsi. Ci saresti riuscita? Io invece lo ricordo… Ecco, è frustrante sognare. La vita ti propone qualcosa giorno per giorno e tu cogli l’attimo.

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Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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