È ufficialmente iniziata la 76ª edizione di Sanremo 2026. Ieri, lunedì 24 febbraio, si è conclusa la prima serata della kermesse canora guidata dal direttore artistico Carlo Conti e co-condotta da Laura Pausini. Con uno splendido omaggio a Pippo Baudo e l’esibizione di Olly, vincitore dell’edizione dello scorso anno con Balorda Nostalgia, Conti ha aperto le danze. Il Teatro Ariston ha accolto l’esibizione di tutti i trenta Big in gara, presentati non solo dalla Pausini, ma anche dall’attore turco Can Yaman.
Tiziano Ferro ha poi dominato il palco dell’Ariston come super ospite, celebrando venticinque anni di carriera con un medley dei suoi più grandi successi. Il Suzuki Stage è stato inaugurato dall’esibizione di Gaia e Max Pezzali ha intrattenuto con carisma la Costa Toscana. Dalla standing ovation in ricordo di Beppe Vessicchio alla testimonianza di Gianna Pratesi, per celebrare gli ottant’anni della Repubblica, durante la prima serata è stata decretata la prima Top 5:
- Arisa con Magica Favola
- Fulminacci con Stupida sfortuna
- Serena Brancale con Qui con me
- Ditonellapiaga con Che fastidio!
- Fedez e Marco Masini con Male Necessario
Sanremo 2026, chi sono i preferiti della prima serata

Le esibizioni della serata di debutto del Festival di Sanremo sono state votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web. In ordine casuale, hanno guadagnato un posto nella classifica provvisoria, come già anticipato, Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez e Marco Masini.
Arisa con Magica Favola
Veterana del Festival, Arisa ha incantato il Teatro Ariston con la sua voce magnetica. Dopo la vittoria tra le Nuove Proposte nel 2009 con Sincerità, e a cinque anni dalla sua ultima partecipazione con Potevi fare di più, è tornata in gara con il brano Magica Favola, raccontando una vita che si evolve e cambia, ma che ritrova sempre un po’ la genuinità e l’innocenza infantile. Nel brano, infatti, scrive:
A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore,
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore,
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione,
Che non c’entra niente con il cuore, si confonde col dolore.
Nella sua ottava partecipazione al Festival, Arisa ha emozionato il Teatro Ariston con un’incantevole esibizione raccontando, in maniera più fiabesca, i suoi quarant’anni di vita e l’arcobaleno “dentro di me“.
Fulminacci con Stupida fortuna
A cinque anni dal sedicesimo posto con il brano Santa Marinella, Fulminacci è tornato più sicuro che mai sul palco dell’Ariston con Stupida fortuna, una sorta di cammino introspettivo alla ricerca di qualcosa o qualcuno che, forse, arriverà. Nel brano si legge:
Ti troverò dentro a una foto,
Sotto l’acqua mentre nuoto,
Nella sabbia e nel cemento,
Dentro un cinema all’aperto,
Come un’allucinazione,
In mezzo a tutte le persone,
Che vanno chissà dove.
Fulminacci è un volto giovane del Festival, ma già ben apprezzato dalla stampa e dal pubblico. Nella prima serata sicuramente non ha deluso le aspettative, mostrando sicurezza e controllo.
Serena Brancale con Qui con me
Grande favorita per i brookie dei principali siti di scommesse Serena Brancale ha ammaliato il palco di Sanremo con un meraviglioso brano dedicato alla mamma scomparsa. L’artista ha dichiarato a “SkyTg24”: “Non avevo la serenità di raccontare di mia madre, che è venuta a mancare in maniera precoce. Questo è l’anno giusto, mi sento più grande per affrontare questa mancanza“. Tra i versi, infatti, emerge:
E ti parlo come se mi stessi accanto
due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai,
e poi guardami ma quanto ti assomiglio
nelle mani, nell’amore che mettevi ogni volta nelle cose.
Dopo il ventiquattresimo posto dello scorso anno con Anema e core, Serena Brancale apre il suo cuore davanti all’Ariston, con un ritmo decisamente diverso da quello a cui ci ha abituati nel 2025.
Ditonellapiaga con Che fastidio!
Ditonellapiaga ha inaugurato la serata iniziale di Sanremo 2026 con Che fastidio! Se i pre-ascolti della stampa l’avevano già eletta tra le favorite, la sua performance ha spazzato via ogni dubbio. Sul palco dell’Ariston ha portato un racconto ironico della società e delle relazioni di oggi. In un’intervista rilasciata a “RaiPlay”, l’artista ha dichiarato:
Mai mi sarei aspettata che questo brano sarebbe stato in gara al Festival di Sanremo 2026, è un brano coraggioso che mi rispecchia tanto.
Fedez e Marco Masini con Male necessario
Dopo il debutto come coppia nella serata cover dello scorso anno, Fedez e Marco Masini sono tornati protagonisti a Sanremo presentando il brano Male necessario. Il brano parla di fragilità, di toccare il fondo e ricominciare da lì. Il duo di artisti ha dichiarato a “SkyTg24”:
È un piccolo mantra per ricordare e non dimenticare che le tempeste, che si affrontano nell’arco di una vita, possono essere anche delle opportunità.
Ci siamo incontrati sotto questo aspetto e ci piace raccontare le storie.
Raccontiamo anche la nostra storia, passare dal dolore, secondo me, è importante per riconoscere la felicità.
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