Dire che Maria De Filippi sia uno dei volti principali della televisione italiana è cosa scontata, ma la sua ultima mossa ha dato ancora una volta prova della lungimiranza che la contraddistingue. Con Tutto in una notte, infatti, ha portato il micro-drama in Italia, rendendolo accessibile a chiunque, perché diffuso sulla piattaforma gratuita WittyTv.
Quindi, secondo quanto riporta Italia Oggi, sono corse ai ripari società di distribuzione streaming come Netflix o Amazon, i cui contenuti sono fruibili solo attraverso abbonamento. Tutto in una notte è stato realizzato dalla casa di produzione della conduttrice e di Mediaset, Fascino Pgt, ed è disponibile anche sui social TikTok, YouTube e Instagram.
In questo modo, il micro-drama, già di successo in Cina e negli Stati Uniti, si diffonde anche in Italia. Di che cosa tratta, però, questa nuova miniserie di Maria De Filippi e, in particolare, come cambierà il modo di intendere lo streaming nella Penisola?
Maria De Filippi e il micro-drama in Italia

Il micro-drama è la nuova frontiera delle soap opera nell’era dello scroll. Si tratta, infatti, di un prodotto originario della Cina, “duǎnjù“, che in poco tempo ha conquistato migliaia di spettatori in tutto il mondo. Come fa sapere Repubblica, ogni episodio della serie dura come un reel di Instagram e si articolano in più stagioni, siccome si può arrivare anche fino a 150 puntate.
Tali prodotti sono fruibili sui social ed è proprio per questo che si può parlare di una rivoluzione nel mondo della produzione. Nello specifico, Tutto in una notte è il primo micro-drama che sbarca in Italia e porta, tra le varie firme, quella di Maria De Filippi. A dare vita alla serie, infatti, è stata la casa di produzione Fascino Pgt, per il 50% di proprietà della conduttrice e la restante percentuale è nelle mani di Mediaset.
La serie, composta da 54 miniepisodi, da un minuto circa ciascuno, visibili sull’app di WittyTv, TikTok, YouTube e Instagram, contiene tutti gli elementi tipici dei teen drama, ossia forti emozioni e colpi di scena, che tengono alta l’attenzione dello spettatore. Tutto in una notte, quindi, racconta della festa dei diciotto anni di una ragazza, interpretata da Maria Mainetti, che vive apparentemente una vita “perfetta”.
In realtà, è bloccata tra il fidanzato manipolatore e la madre ossessionata dalle apparenze, e forse sono proprio questi motivi che portano la protagonista a pensare di buttarsi giù dal balcone, durante il proprio compleanno. Alla festa, però, conosce un ragazzo che le cambierà completamente la vita, facendole conoscere amori proibiti, segreti inconfessabili e attrazioni fatali.
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Maria De Filippi sfida Netflix?
L’arrivo del micro-drama in Italia è pronto a rivoluzionare il mondo della produzione delle serie. Non è un caso, quindi, che l’idea di portare nella Penisola un prodotto già diffuso in Cina arrivi da un nome come Maria De Filippi, da sempre attenta alle novità del mercato dell’audiovisivo e non solo, che possano attirare soprattutto un pubblico giovane.
Portando le serie sui social, e di conseguenza sugli smartphone, l’obiettivo è chiare, ovvero raggiungere un pubblico sempre più ampio. In quanto primo micro-drama in Italia, Tutto in una notte può essere considerato come un esperimento, i cui risultati positivi o negativi saranno decretati dai numeri ottenuti sui social. Nel caso in cui si dovesse riscontrate un notevole interesse da parte degli utenti, Fascino potrebbe persino decidere di portare il prodotto su Mediaset.
Nel frattempo è indubbia la differenza tra i micro-drama e le principali app dedicate allo streaming, come Netflix o Amazon, che, secondo quanto sottolineato da Italia Oggi, utilizzano un modello freemium, di 6-10 episodi gratuiti seguiti da micropagamenti. Tutto in una notte, invece, è interamente gratuita. I produttori, infatti, fanno fede sulla solidità del pubblico che da sempre segue WittyTv, sia sull’app che sui suoi canali social.
Alla luce di ciò, riporta sempre Italia Oggi, anche le grandi piattaforme internazionali, quali i già citati Amazon per Prime Video e Netflix, avrebbero avviato hanno avviato contatti con alcuni produttori italiani per valutare progetti di microdrama. Allargando lo sguardo a livello globale, Netflix sta sperimentando il formato in America Latina e Amazon in India.
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