Madame torna con Disincanto, un album catartico: “Scrivere mi ha salvata”

Madame ritorna con "Disincanto", il nuovo album dell'evoluzione artistica e personale dell'artista. Al centro un'analisi profonda del modo in cui affrontare il passaggio alla vita adulta, in cui bisogna imparare a trovare altro di cui incantarsi.

Giorgia Fazio
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Madame torna sulla scena musicale dopo tre anni di silenzio. Il 17 aprile, infatti, uscirà Disincanto, scritto nel momento in cui la magia della vita è scomparsa. Si tratta di una presa di coscienza e proprio per questo, come riporta Adnkronos, l’artista ci tiene a separare il termine dalla simile disillusione.

L’essere disincantati, infatti, non sempre porta all’immobilizzarsi davanti agli eventi della vita, ma dà la possibilità di scoprirsi e allinearsi con il proprio io. Una presa di coscienza che caratterizza anche il progetto, in cui emergono pienamente l’evoluzione artistica e musicale di Madame.

Come la stessa l’ha definito, si tratta di “un disco estremamente catartico“, che abbraccia le nuove generazioni nel passaggio cruciale dall’adolescenza all’età adulta. Le fondamenta di questo salto sono sempre l’amore per le persone fidate che si hanno attorno.

Il “Disincanto” di Madame

Francesca Colearo, in arte Madame, è pronta a toccare di nuovo l’anima dei suoi fan con Disincanto, un album introspettivo nato dalla consapevolezza che la vita, a volte, cambia inevitabilmente. L’essere disincantati, però, nel modo in cui lo pone l’artista, non coincide per forza con un momento di tristezza, ma semplicemente con un punto di svolta.

Madame ha posto grande cura e attenzione a questo concetto, che non deve limitare l’essere umano, piuttosto deve spingere a trovare il proprio sé, attraverso altri “incanti”. Con queste parole, riprese da Adnkronos, la cantante ha spiegato il concept dell’album:

La disillusione spesso ti porta a stare fermo, a non fare passi avanti, ti porta a essere triste e chiuso in te stesso.

Il disincanto, secondo me, no.

È la rottura dell’incanto, ma la vita va avanti. 

Nel momento in cui l’incantesimo si spezza, la tua vita va avanti, semplicemente cambia la lente attraverso cui guardi il mondo, ma non ti limita, non ti impedisce di fare determinate cose, mentre secondo me la disillusione sì.

E poi, “disincanto” è una delle parole più belle del mondo per come suona: c’è dentro “l’incanto” e c’è dentro “il canto”.

Trovo che sia una parola meravigliosa.

Si può dire, quindi, che Disincanto è l’album che sancisce l’evoluzione artistica e personale di Madame, la quale torna sulla scena con un’analisi profonda del sé.

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L’album della consapevolezza di Madame

Madame

Disincanto racconta in 14 tracce di una Madame più matura e consapevole, racchiude i suoi ultimi anni vissuti nell’incertezza dell’affacciarsi al mondo degli adulti: Il mio percorso è stato quello di qualsiasi vita umana che entra nel mondo degli adulti, che non è più un bambino e quindi non ha più il diritto di essere amato, perché gli altri non hanno il dovere di amarti.

Uno dei sentimenti maggiormente presenti nel progetto, riporta Adnkronos, è quello dell’amore, che Madame analizza con la maturità e la profondità caratteristiche di tutto il suo lavoro:

Pensare che l’amore sia dovuto, pensare che le persone ti proteggano a prescindere.

Non è così. 

Quella è forse la parte più tosta da accettare, quella che segna l’effettivo passaggio tra il bambino e l’adulto, con tutte le varie sfumature che ci sono in mezzo.

E il disincanto è cercare di stare attenti a queste trappole, non è non uscire più di casa.

È un momento di riposo e riflessione per capire come muovere i prossimi passi.

Al centro la paura che le persone che si hanno attorno non sempre siano fidate. Il confine per capire chi ti vuole realmente bene e chi, invece, ha secondi fini è sottile. Ecco in che modo l’artista è riuscita a superare questa situazione:

Personalmente ho trovato la soluzione nella mia piccola cerchia di persone che mi vogliono bene.

Credo che la paura, che può manifestarsi come ansia, insicurezza o rabbia, sia il “personaggio principale” della nostra generazione e di questo momento storico.

Disincanto è un disco estremamente catartico da questo punto di vista.

L’album termina con il monologo Grazie, che determina la fine di un viaggio introspettivo e l’inizio di una nuova vita fuori, nel mondo. In questo percorso di cambiamento, però, cosa è rimasto della “vecchia” Madame di Sciccherie? La risposta l’ha data la stessa cantante a Quotidiano Nazionale:

Non l’ho mai totalmente rinnegata.

E, anzi, ho cercato di proteggere tantissimo il suo bello e il suo buono.

Certo, c’è stato un momento in cui ci siamo ritrovate lontane, divise, ma poi, soprattutto in questo disco, siamo tornate amiche.

Non penso, quindi, di averla persa, perché quella ragazzina mi ha salvata.

E continua a farlo.

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