La vita di Lucio Dalla diventa un film: Bologna, gli affetti e la nascita di “Caruso”

Iniziate le riprese sul biopic sui Lucio Dalla, che ripercorrono i momenti più importanti della vita privata e artistica del cantautore. Al centro città, affetti e musica.

Giorgia Fazio
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Iniziano le riprese del biopic su Lucio Dalla, dal titolo Lucio, dedicato alla vita e ai momenti salienti della carriera del cantautore bolognese. Il progetto è destinato alla Rai e, probabilmente, verrà messo in onda nel periodo seguente al Festival di Sanremo.

Come riporta “BolognaToday”, il film ripercorre i momenti più significativi per l’artista, interpretato da Valentino Aquilano. Nel cast anche Tredici Pietro, che vestirà i panni di un giovane Gianni Morandi. La regia è affidata ad Ambrogio Lo Giudice, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Stefano Sardo.

La vita di Lucio Dalla diventa un film

Lucio Dalla

Da Bologna a Sorrento, dall’infanzia ai primi passi nella musica, da Sanremo alla nascita di Caruso. Questi sono alcuni dei momenti principali nella vita e nella carriera di Lucio Dalla, ripresi nel biopic Lucio. La vita del cantautore diventa infatti, come riporta “BolognaToday”, un film, per la regia di Ambrogio Lo Giudice.

Per le riprese è stata ricostruita la casa d’infanzia di Dalla, in piazza Cavour, così come è stato ricreato il collegio, utilizzando gli spazi del Pio Istituto delle Sordomute, nei pressi di porta Castiglione. Per quanto riguarda Sorrento, invece, avrà un ruolo centrale nella nascita della canzone Caruso, tra i brani più celebri dell’artista.

A vestire i panni di Lucio Dalla sarà Valentino Aquilano, cantante di origine pugliese che ha costruito una parte importante del proprio percorso artistico attorno al repertorio del cantautore bolognese. Anche dal punto di vista fisico sarà ricreata una cera somiglianza con il cantante. A interpretare un giovane Gianni Morandi, invece, sarà il figlio dello stesso artista, Tredici Pietro.

Nel cast dovrebbero esserci anche Stefano Pesce, nel ruolo di Roberto Roversi, poeta e intellettuale bolognese con il quale Dalla collaborò all’inizio degli anni Settanta. A interpretare la madre del cantautore, fondamentale nel periodo dell’infanzia, dovrebbe essere Giovanna Mezzogiorno.

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Il progetto dietro al film Lucio

Lucio vede la produzione di Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica. La regia è stata affidata, come detto, ad Ambrogio Lo Giudice, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Stefano Sardo. Le musiche, fa sapere “BolognaToday”, sono state curate da Beppe D’Onghia, storico collaboratore di Lucio Dalla, mentre della fotografia se ne è occupato Gian Filippo Corticelli.

Nel corso del film è possibile ripercorrere il percorso umano e artistico del cantautore, descritto come un uomo “fragile, visionario e fuori da ogni convenzione, in grado di rendere le proprie inquietudini comprensibili a tutti, utilizzando la musica come linguaggio universale.

Quindi, non ci si concentrerà solo sulle canzoni e il successo dell’artista, ma anche sugli aspetti più intimi e umani di Dalla. Passando da Bologna e gli affetti, per la solitudine e il bisogno di essere amato, fino ad arrivare alla capacità di trasformare esperienze private in una musica riconoscibile, che ha fatto la storia della canzone italiana.

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