Si è spento a 95 anni Robert Duvall, attore statunitense noto per le sue interpretazioni ne Il Padrino, Apocalypse Now e Un tenero ringraziamento, per cui tra l’altro vinse il Premio Oscar, nel 1983. A dare l’annuncio della scomparsa, come riporta Il Fatto Quotidiano, è stata la moglie Luciana, attraverso un comunicato stampa.
Attore, regista e produttore, ha esordito nel 1962 ne Il buio oltre la siepe, attraversando una carriera di oltre sessant’anni. Duvall, infatti, è rimasto attivo fino agli anni Duemila, interpretando uomini diversi, dai più duri ai più fragili.
L’addio all’attore non avrà una cerimonia ufficiale, ma la famiglia ha invitato chiunque lo volesse ricordare ad apprezzare le bellezze del mondo, attraverso un giro in auto o una serata trascorsa con gli amici. In questo modo, si potrà riflettere la vita che lo stesso Robert Duvall ha vissuto finora.
La carriera di Robert Duvall
Robert Duvall è nato a San Diego, il 5 gennaio 1931. Figlio dell’ammiraglio della marina statunitense William Howard Duvall, negli anni Cinquanta si è arruolato nell’Esercito degli Stati Uniti, prendendo parte alla guerra di Corea. Nel 1955, dopo aver lasciato la carriera militare, Duvall ha frequentato dei corsi di arte drammatica, presso la Neighborhood Playhouse School of Theatre di New York.
Come fa sapere Il Fatto Quotidiano, in questi anni sono molti i personaggi da lui interpretati a teatro e in televisione, ma è solo nel 1962 che è arrivato l’esordio cinematografico, con la significativa parte di Arthur Boo Radley ne Il buio oltre la siepe, di Robert Mulligan. Da questo momento è iniziata l’ascesa di Robert Duvall a Hollywood, con apparizioni in Countdown e M.A.S.H. di Altman, ne Il grinta e in vari lavori di Francis Ford Coppola.
Circa la collaborazione con quest’ultimo, si ricordano The rain people, L’uomo che fuggì dal futuro e il famosissimo Il Padrino. Qui l’attore interpretava Hagen, avvocato di Don Vito, accanto ad attori come Al Pacino, James Caan e John Cazale. Una carriera costellata di personaggi differenti, dai polizieschi come Killer elite a film d’azione quale Apocalypse now.
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Robert Duvall e la vittoria dell’Oscar

Con la sua interpretazione di un militare che prova a insegnare la disciplina al figlio, in Apocalypse now, Robert Duvall ha consacrato la propria carriera. Come riporta Il Fatto Quotidiano, la critica statunitense l’ha definito come un attore “spontaneo e naturale”, quasi nato per dare vita a personaggi contrastanti, apparentemente duri ma dentro umani.
Nel 1983, Duvall ha vinto l’Oscar come miglior attore, per la propria interpretazione in Un tenero ringraziamento, a cui sono seguiti numerosi altri western e polizieschi. Ecco, quindi, che l’interprete ha lavorato accanto a Sean Penn in Colors, Tom Cruise in Giorni di tuono, Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia. Nel 1997 Robert Duvall ha esaudito il sogno di interpretare, dirigere e sceneggiare un film, quale che con L’apostolo.
Attivo fino agli anni Duemila, Duvall si è spento il 15 febbraio scorso, nella propria casa di Middleburg, in Virginia. A dare la notizia è stata la moglie Luciana, attraverso una dichiarazione inviata dalla sua agenzia di pubbliche relazioni. Questo l’invito dei familiari, in cui spiegano perché non ci sarà alcuna cerimonia ufficiale: “La famiglia incoraggia coloro che desiderano onorare la sua memoria a farlo in un modo che rifletta la vita da lui vissuta, guardando un bel film, raccontando una bella storia a tavola con gli amici o facendo un giro in auto in campagna per apprezzare la bellezza del mondo“.
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