Addio a Pino Colizzi, storico doppiatore italiano che ha prestato la propria voce a personaggi noti, sia del cinema che del mondo dell’animazione. Punto di riferimento nel doppiaggio, ha segnato la crescita di intere generazioni di spettatori.
Nella sua carriera ha lavorato con grandi nomi come Luchino Visconti, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi, mentre al microfono ha dato parola a Michael Douglas, Jack Nicholson, Robert De Niro e Christopher Reeve.
Colizzi si è ritirato dal mondo del doppiaggio attivo nel 2010 e da quello della recitazione cinque anni più tardi. Nonostante ciò, come riporta SkyTg24, ha continuato a dirigere produzioni vocali e a contribuire allo sviluppo della cultura artistica italiana. La sua eredità è una delle più solide del doppiaggio del novecento.
Chi era Pino Colizzi
Giuseppe, Pino Colizzi è nato a Roma il 12 novembre 1937, anche se da giovanissimo si trasferisce a Paola, in provincia di Cosenza. Come fa sapere SkyTg24, si è approcciato al mondo del teatro a soli 17 anni, quando si è trasferito a Bari, per districarsi nell’ambito dell’operetta.
La prima vera esperienza in ambito artistico, però, è arrivata con il diploma all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, a cui è seguito l’inizio della propria carriera, sia in teatro che in televisione. Colizzi, infatti, ha lavorato con registi quali Luchino Visconti, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi. Con il primo ha esordito in Uno sguardo dal Ponte, mentre in televisione appare come protagonista dello sceneggiato Tom Jones.
Per quanto riguarda il mondo del doppiaggio, ha prestato la voce a grandi star del cinema internazionale, come Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif, Franco Nero, Robert Powell, quest’ultimo nel ruolo di Gesù di Nazareth di Zeffirelli.
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Pino Colizzi, doppiatore poliedrico

Pino Colizzi è stato uno dei capi saldi del mondo del doppiaggio italiano. Sempre professionale e riconoscibile, ha dato voce a personaggi del grande schermo e dell’ambito dell’animazione. In particolare, le sue parole sono anche quelle di Christopher Reeve nei primi tre episodi cinematografici di Superman, di Robert De Niro ne Il padrino – Parte II, di Patrick McGoohan nella seconda edizione del doppiaggio de Il prigioniero e di Martin Sheen in Apocalypse Now.
Rispetto al mondo dell’animazione, Pino Colizzi è stato doppiatore di Robin Hood nel celebre cartone della Disney, del 1973, mentre ha doppiato Gary Cooper in Per chi suona la campana. In qualità di direttore del doppiaggio, poi, si è dedicato alla cura delle versioni italiane di Pulp Fiction, Il paziente inglese, della trilogia di Matrix e di alcuni capitoli di James Bond con Pierce Brosnan.
Colizzi si è ritirato dal doppiaggio attivo nel 2010 ma, come riporta SkyTg24, ha continuato a contribuire alla cultura artistica italiana, attraverso le proprie attività di direzione e, soprattutto, la passione che lo ha sempre mosso. Il collega Antonio Viola, a tal proposito, ha sempre definito Pino Colizzi “un poeta e un gentiluomo ottocentesco, unico nel suo modo di pensare e di esprimersi“.
Rai News, invece, ha dato maggiori informazioni circa la scomparsa del doppiatore, avvenuta lo scorso 14 febbraio a Roma. La notizia è stata diffusa su X, dal sito web Il mondo dei doppiatori, che ha scritto sul proprio profilo: “Ci ha lasciato oggi a Roma all’età di 88 anni uno dei maestri dell’arte del doppiaggio, Pino Colizzi“.
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