Chi era Luigi Colombo, il connubio perfetto tra rivoluzione e telecronaca

Ha rivoluzionato il mondo della narrazione sportiva inventando la telecronaca a due voci: addio a Luigi Colombo e cosa lascia in eredità al giornalismo

Samuele Cupido
Ad image

Questi sono giorni di lutto per chiunque abbia amato, e ama tutt’ora, l’espressione dello sport, in particolare quello del calcio, nella sua essenza più pura: Luigi Colombo, storico volto del giornalismo sportivo italiano, è venuto a mancare nella giornata di ieri, 8 luglio, all’età di 79 anni.

Giornalista, autore, conduttore e telecronista, personaggio poliedrico e competente diventato leggenda, raccontando i maggiori eventi calcistici, nonché sportivi, che hanno segnato un’epoca nel Bel Paese, prestando la voce alla storia della Nazione.

La sua più grande rivoluzione è, però, aver cambiato il modo di fare giornalismo, essendo stato il primo, nel 1981, a realizzare una telecronaca a due voci accompagnato dal commento tecnico di un ex calciatore, José Altafini. Luigi Colombo, così, diventa pioniere di un meccanismo tecnico ormai consolidato e arrivato fino ai giorni nostri, segnando permanentemente intere generazioni di giornalisti sportivi.

La voce dello sport italiano: la carriera di luigi colombo

Chi era Luigi Colombo, il connubio perfetto tra rivoluzione e telecronaca 2

Come riporta “Adnkronos”, Luigi Colombo muove i suoi primi passi da giornalista nel 1977, iniziando a collaborare con TWM 66 insieme ai fratelli Calindri e a Tiziana Ferrario: questo sarà il preludio di 40 anni di onorata carriera, dove si distinguerà come personaggio televisivo di spicco nell’ambito della narrazione sportiva.

Dopodiché, passa a Telemilano 58, l’emittente TV che da lì a poco diventerà Canale5, partecipando al programma sportivo Milan-Inter club accanto a Mike Buongiorno, Gianni Rivera e Bruno Longhi. Successivamente, nel corso della sua carriera diventa autore e conduttore di numerosi programmi televisivi noti in ambito sportivo.

Ma la svolta definitiva arriva nel 1981 con l’approdo a Telemontecarlo, all’epoca affiliata con l’Unione Europea di radiodiffusione (UER): il rilevante canale monegasco lo nomina responsabile dello sport e telecronista dei principali eventi calcistici, ruolo che lo porterà a commentare tutte le prestigiose finali di Coppa dei Campioni, l’attuale Champions League, e di Coppa delle Coppe fino al 1991.

I 15 anni di onorato servizio a Telemontecarlo lo porteranno a commentare anche campionati Europei, Coppe del Mondo e ben 3 Olimpiadi, da Los Angeles 1984 a Barcellona 1992. In seguito, Luigi Colombo continuerà a dare voci a numerosi eventi sportivi in diverse emittenti, tra cui la TV Svizzera.

La rivoluzione più grande di luigi colombo: la telecronaca a due voci

Corre l’anno 1981, è il 14 marzo e il Liverpool affronta, al Wembley Stadium, il West Ham United nell’atto conclusivo della Coppa di Lega Inglese: la partita termina in pareggio con il risultato di 1-1. Lo spareggio del 1° aprile al Villa Park di Birmingham premia poi i Reds, che si impongono di misura per 2-1 conquistando il titolo di campioni nazionali d’Inghilterra.

Ma in quella primaverile giornata di metà marzo, la notizia in Italia non è il risultato della partita: Lugi Colombo, inviato per Telemontecarlo, commenta l’evento insieme all’ex-calciatore José Altafini, creando un precedente che, da lì a poco, sarebbe diventato una costante: Liverpool-West Ham è la prima telecronaca a due voci trasmessa in Italia nella storia.

Il telecronista rimarrà la voce narrante simbolo della Nazione, narrando croce e delizia della nostra storia, sportiva e non: dal terribile dramma dell’Heysel in occasione della finale di Coppa dei Campioni del 1985 tra Juventus e Liverpool, fino alla gioia italiana collettiva più grande in assoluto con la vittoria della Coppa del Mondo del 1982, al Santiago Bernabeu di Madrid contro la Germania.

Luigi Colombo sarà anche ricordato, come riporta “Quotidiano Sportivo”, per essere stato il padre del prestigioso Premio Bulgarelli, riconoscimento sportivo assegnato alle varie eccellenze del calcio italiano che prende il nome dallo storico ex- centrocampista del Bologna, nonché sua spalla tecnica in telecronaca in diverse occasioni.

La brillante carriera perseguita porta Luigi Colombo nell’Olimpo del giornalismo sportivo nazionale, lasciando una firma indelebile nel settore, un’eredità eterna che sarà avvicinata al suo nome per sempre.

Leggi anche: Kimi Antonelli tra le 100 personalità più influenti dello sport: con lui c’è anche Sinner

Condividi
Ad image