Si è spento a soli 32 anni Gianluca Ariemma, volto emergente della scena teatrale italiana, ma dalla carriera già di successo. Rinomato per lo spettacolo Open Mic Farm, da lui scritto, diretto e interpretato, ha ottenuto il premio come miglior regista.
Ariemma, infatti, si è dedicato sia alla recitazione che alla regista teatrale, con una solida formazione drammaturgica. La sua scomparsa ha scosso l’intero mondo della cultura e non solo. Vediamo meglio chi era il giovane attore.
Chi era Gianluca Ariemma
Nato e cresciuto a Caserta 32 anni fa, Gianluca Ariemma, dopo aver frequentato il Liceo Manzoni, ha deciso di dedicarsi appieno al mondo del teatro. Si è iscritto, infatti, presso l’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa, terminandola con il massimo dei voti.
Durante la sua carriera ha lavorato sia in Italia che all’estero, soprattutto in Francia. Nella “sua” Caserta, invece, ha collaborato con il Teatro Civico 14, grazie a cui è riuscito a mostrare il proprio talento.
In particolare, Ariemma si è fatto conoscere per lo spettacolo Open Mic Farm, scritto, diretto e interpretato da lui stesso, e ispirato alla celebre opera di George Orwell, La fattoria degli animali. Con questo lavoro, il 32enne si è aggiudicato il Premio di Regia alla XXIII Edizione del Fantasio Festival.
Ariemma, quindi, ha rappresentato una figura poliedrica e, soprattutto, appassionata per il mondo della cultura teatrale, casertana e non. Uno dei nomi emergenti più promettenti della scena contemporanea, scomparso però troppo precocemente.
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La notizia della scomparsa

Gianluca Ariemma è scomparso a 32 anni il 26 agosto scorso, ma solo di recente è stato reso noto il fatto. La causa della morte, probabilmente, è una lunga malattia, di cui soffriva da tempo.
La notizia del decesso ha toccato profondamente tutto il pubblico e il mondo del teatro, che lo ricordano per l’allegria e l’entusiasmo che lo contraddistinguevano. Numerosi, infatti, sono stati i messaggi di cordoglio indirizzati ad Ariemma.
Toccanti, per esempio, le parole di Adele Vairo, dirigente scolastica del Liceo Manzoni, dove il drammaturgo aveva studiato da ragazzo:
Ex alunno mai veramente ex.
Mai una sua visita casertana non lo ha visto venire per un abbraccio.
Mai.
Lo vedo nel nostro atrio e nel mio ufficio.
Gli occhi profondi.
L’ animo inquieto.
La profonda sensibilità.
L’uomo che sostituisce il fanciullo.
La sua passione per il teatro sconfinata che trapelava da ogni parola.
Lo abbiamo seguito.
Anche ora.
Dolore ingiusto e incomprensibile.
Una costante e silenziosa lama nel cuore.
Mi restano i pensieri.
Alla tua famiglia, alla tua mamma restituisco la certezza affettuosa e solidale di una anima bella sul serio.
Di cui essere fiera memoria nella insopportabile vicenda umana, costituendone, forse , sostegno e riparo.
Sono certa che ora Gianluca riposi sereno come merita. Limpido e nobile.
Mite e buono.
Mi mancherà tanto.
Aspetterò la mia porta che si apra e lui lì.
Rimarrà con me, con noi, sempre.
Ciao Gianluca
Anche l’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa ha voluto omaggiare uno dei suoi allievi, ricordandolo sia attraverso i successi artistici che i tratti del carattere:
Attore e regista di talento, con la regia di Open Mic Farm, aveva ottenuto la vittoria al Fantasio Festival di Regia e la menzione speciale dell’Istituto Bazzi.
Tutti noi lo ricordiamo per la sua sensibilità artistica, l’entusiasmo e la passione e ci stringiamo alla sua famiglia e a tutti i suoi cari.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella scena teatrale contemporanea, sia casertana che nazionale.
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