Si è spento a 53 anni Eric Dane, meglio conosciuto come il dottor Mark Sloan in Grey’s Anatomy e Cal Jacobs in Euphoria. L’attore, come riporta Rai News, aveva annunciato lo scorso anno di avere la SLA, malattia che ne ha causato la morte ieri, 19 febbraio.
A dare la notizia della scomparsa è stata la famiglia di Dane, che ha sottolineato come si sia spento circondato dai propri cari, dopo aver combattuto “una coraggiosa battaglia“. Nel 2025, l’attore aveva ricevuto il premio “Advocate of the Year” per il sostegno alle persone colpite dalla SLA.
Vediamo meglio, adesso, chi era Eric Dane, attraversando la sua carriera, i ruoli più noti in Grey’s Anatomy ed Euphoria e l’impegno nella ricerca medica, dopo la diagnosi della malattia.
Chi era Eric Dane
Eric Dane è nato a San Francisco il 9 novembre 1972 e, come fa sapere Rai News, la sua esistenza è stata segnata da un tragico evento. Quando aveva soli 7 anni, infatti, l’attore ha perso il padre, militare della Marina, a causa di una ferita da arma da fuoco. La recitazione, ha confessato Dane in una vecchia intervista, è entrata nella sua vita quasi per caso.
Queste le sue dichiarazioni, riprese da Il Mattino: “Ero un giocatore di pallanuoto al liceo… ma poi provai a interpretare Joe Keller. E me ne innamorai. Era la sensazione più bella che avessi mai provato“. Ecco, quindi, che l’attore si è trasferito a Los Angeles, per inseguire il proprio sogno.
Il debutto televisivo è arrivato nel 1991, quando l’attore è apparso in un episodio della serie Bayside School. Ha ottenuto, poi, altri ruoli in Saved by the Bell, Married… with Children, Charmed e nel film X-Men: The Last Stand, Gideon’s Crossing. Il personaggio, però, che ha reso maggiormente noto Eric Dane è stato quello del dottor Mark Sloan, in Grey’s Anatomy.
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I ruoli più noti di Eric Dane
Il ruolo che ha fatto conoscere Eric Dane al grande pubblico è stato quello del dottor Mark Sloan, il chirurgo plastico del famoso medical drama Grey’s Anatomy. L’attore ha preso parte al progetto dal 2006 al 2012, per poi fare una breve apparizione nel 2021, recitando in un totale di 139 episodi. Rispetto al personaggio, Dane aveva dichiarato in una vecchia intervista, ripresa da Il Mattino:
Mi sentivo artisticamente obbligato a non rifuggire da quella parte di lui.
C’è molto di me in quell’uomo.
Adoravo quel ruolo, ma non volevo interpretarlo per sempre.
È il contrario di ciò che ogni attore desidera dalla propria carriera.
Dopo Grey’s Anatomy, quindi, l’attore ha interpretato il protagonista di The Last Ship, dal 2014 al 2018, ovvero il capitano di un cacciatorpediniere della Marina americana Tom Chandler. Successivamente, è arrivato il ruolo di Cal Jacobs in Euphoria. Rispetto a quest’ultimo, a Men’s Health aveva confessato: “Interpretare Cal è stato liberatorio. C’è un’umanità che spero emerga. Quest’uomo oscilla fra ciò che è moralmente e legalmente accettabile“.
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L’impegno nella ricerca e La scomparsa

Eric Dane si è spento a 53 anni, dopo aver combattuto contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). A dare l’annuncio è stata la famiglia dell’attore, attraverso un comunicato stampa, ripreso da Ansa: “Con il cuore pesante, annunciamo la scomparsa di Eric Dane giovedì pomeriggio dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA“.
La diagnosi era giunta lo scorso anno, quando in una conferenza stampa a Washington Dane aveva dichiarato: “Molti di voi mi conoscono per aver interpretato un medico in ‘Grey’s Anatomy’. Ma oggi sono qui come paziente che combatte contro la SLA”. Dopo l’annuncio inoltre, l’attore era diventato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca su tale malattia.
A settembre 2025, quindi, riporta Rai News, era stato insignito del premio “Advocate of the Year”, proprio per l’impegno nella promozione della consapevolezza e del sostegno alle persone colpite dalla SLA. A fine 2026, invece, era prevista l’uscita del memoir dell’attore, Book of Days: A Memoir in Moments, ossia un racconto dei momenti salienti della vita di Dane, dal successo con Grey’s Anatomy alla nascita delle figlie, fino alla diagnosi di SLA.
A tal proposito, al momento dell’annuncio, l’attore aveva dichiarato: “Voglio raccontare i momenti che mi hanno formato – quelli belli, quelli difficili, quelli che non ho mai dato per scontati – perché chi leggerà possa ricordare cosa significa vivere con il cuore“.

