Chi è Dario Aita, interprete di Battiato in TV: “Esperienza profondamente immersiva”

Dario Aita è Franco Battiato nel biopic sul cantautore siciliano. Entrambi uniti dall'allontanamento dalla Sicilia per inseguire i propri sogni, l'esperienza recitativa è stata per l'attore estremamente immersiva.

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Dario Aita è apparso ieri, 1 marzo, su Rai1, nei panni di Franco Battiato. L’attore, infatti, è stato il protagonista del film Franco Battiato. Il lungo viaggio, biopic sull’indimenticato cantautore siciliano, che racconta gli anni del trasferimento dalla Sicilia a Milano.

Un destino simile a quello di Aita, che da Palermo ha raggiunto Genova per inseguire il sogno della recitazione. Come riporta il Corriere dell’Umbria, lo stesso attore ha definito la realizzazione del film come “un’esperienza profondamente immersiva, attraverso l’ascolto dei pezzi di Battiato e la frequentazione con la famiglia di quest’ultimo.

Vediamo meglio chi è, quindi, Dario Aita, la sua formazione, i film a cui ha preso parte e come ha vissuto il vestire i panni del cantautore siciliano.

Chi è Dario Aita

Dario Aita è nato a Palermo il 25 gennaio 1987. Come riporta il Corriere dell’Umbria, dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo classico Giovanni Mieli, si è trasferito a Genova per frequentare la Scuola di recitazione del Teatro Stabile, terminata nel 2011.

La sua carriera, dunque, è iniziata nell’ambito teatrale, con spettacoli quali Le tre sorelleAmleto e Macbeth. Già durante gli anni di studio, però, l’attore ha ricoperto alcuni ruoli cinematografici. Nel 2009, infatti, Aita è stato scritturato da Renato De Maria per il film La prima linea.

L’anno seguente, invece, è cominciato il periodo televisivo dell’attore, con le partecipazioni ne Il segreto dell’acqua, Questo nostro amore, Grand Hotel, L’allievaLa mafia uccide solo d’estateDon Matteo. Si aggiungono alla filmografia Un professore 3, la serie Netflix La legge di Lidia Poët e il successo cinematografico Parthenope.

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Il Battiato di Dario Aita

Dario Aita Battiato

Ieri sera, 1 marzo, è andato in onda su Rai1 il biopic Franco Battiato. Il lungo viaggio, diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta. Il film era già stato presentato come evento speciale al cinema, dal 2 al 4 febbraio 2026, ma la scorsa sera è entrato direttamente nelle case del pubblico italiano.

Ciò che viene raccontato nel progetto, però, non è la vita di Franco Battiato, ma il momento in cui il cantautore si trasferisce dalla Sicilia a Milano, negli anni Settanta. Questo è il periodo di formazione e ricerca identitaria dell’artista. Un destino comune a quello di Aita, che ha lasciato Palermo per inseguire il sogno di recitare a Genova.

Dunque, sul modo in cui l’attore ha vestito i panni di Battiato, lo stesso Aita ha dichiarato quanto ripreso dal Corriere dell’Umbria: In diverse interviste, Dario Aita ha spiegato il suo approccio al personaggio con grande umiltà: “Non voglio parlare di Franco come se lo conoscessi davvero. Sarebbe presuntuoso, e soprattutto falso. Dario non è diventato Franco. Dario è rimasto Dario ed è successo che ha lasciato le porte aperte per accogliere un’energia.

La preparazione a interpretare un personaggio di tale calibro si è basata su mesi di ascolto delle canzoni di Franco Battiato, per comprenderne la timbrica, e sul trascorrere del tempo con la famiglia del cantautore, che ha definito “un’esperienza profondamente immersiva”. Di tutto ciò, ad Aita è rimasto quanto dichiarato a Vanity Fair:

Ho cercato di tenere il passo con una vita così densa, così piena di studi che ogni tanto mi annichiliva.

Ma ho lasciato che attecchisse tutto quello che poteva e l’ho lasciato sedimentare dentro di me.

Quindi, mi auguro che tutto questo abbia favorito il mio percorso di crescita e costruzione personale.

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