La prima puntata del 2026 di Che Tempo Che Fa non poteva che essere dedicata a una grande icona del programma e di tutto il mondo dello spettacolo italiano, quale Ornella Vanoni. Ornella senza fine, quindi, è andato in onda ieri, 18 gennaio, a quasi due mesi dalla scomparsa della cantante.
A ricordarla sono stati diversi artisti, attraverso i suoi brani più conosciuti, aneddoti e racconti emozionanti. A dominare nelle parole di tutti i presenti l’essenza di una donna che ha saputo fare del proprio talento e della propria personalità unici una nota distintiva.
Da Gianni Morandi a Toquinho, da Loredana Bertè a Virginia Raffaele, per poi passare per Vincenzo Mollica e la famiglia di Ornella Vanoni, l’obiettivo comune è stato raccontare un’artista e una persona indimenticabile.
L’omaggio di Che Tempo Che Fa a Ornella Vanoni
Durante la puntata “Ornella senza fine” di Che Tempo Che Fa si sono alternati numerosi nomi noti del mondo della musica e dello spettacolo, come Gianni Morandi, Annalisa, Fiorella Mannoia, Emma, Diodato, Noemi, Elisa, Giuliano Sangiorgi, Loredana Bertè, Virginia Raffaele, Vincenzo Mollica, Mara Maionchi.
Si sono uniti al ricordo dell’artista anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, il figlio di Vanoni, Cristiano, e i nipoti Matteo e Camilla. Canzoni, aneddoti e racconti si sono alternati tra lo studio del programma e il Piccolo Teatro di Milano, con cui Fabio Fazio si è collegato numerose volte, nel corso della serata.
Sulla scelta del titolo della puntata, inoltre, riporta Il Messaggero, il conduttore ha dichiarato di essersi ispirato a uno dei brani più celebri di Vanoni: “Ci ho pensato giorno e notte. Mi è parso giusto: le cose semplici alla fine sono quelle che funzionano“. Il primo a ricordare l’artista è stato il giornalista Vincenzo Mollica, che ha spiegato il perché del suo ringraziamento alla cantante:
Per le forme di arte e gli esempi molto belli che ci ha lasciato.
È stata una donna libera e coraggiosa che, per cantare le sue canzoni che dovevano assomigliarle, ci metteva grande sforzo.
Amara, strepitosa perché universale.
I suoi brani canzoni popolari in forma di poesia.
La reazione social delle nuove generazioni è stata un’onda di partecipazione vera, come un grande abbraccio da parte dei giovani verso le generazioni più avanti.
Queste canzoni vivono senza tempo.
Dopo la fine del primo spaccato, la seconda parte della puntata ha visto esibirsi diversi artisti, sulle note dei brani più celebri di Ornella Vanoni.
Leggi anche: Ornella Vanoni, gli amori e la carriera di un’icona intramontabile
Il ricordo di Ornella Vanoni

Ad aprire la seconda parte di Che Tempo Che Fa, dedicata esclusivamente a Ornella Vanoni, è stato Marco Mengoni, il quale si è esibito, accompagnato dal trombettista Paolo Fresu, sulle note di Che cosa c’è. Subito dopo Loredana Bertè con Domani è un altro giorno. L’artista, quindi, ha voluto ricordare: “Ci siamo sentite un po’ sole, questa solitudine che aleggia nei testi suoi e miei è il leitmotiv della nostra vita e invece sembravamo un po’ snob“.
Non solo musica. Tra il pubblico, infatti, ha preso la parola Mara Maionchi, che per anni è stata ufficio stampa di Vanoni, che ha confessato aspetti più intimi della cantante: “Lei sembrava fortissima, invece era molto fragile e soffriva molto. Insieme però ci siamo fatti molte risate“.
Annalisa, invece, non ha nascosto la propria emozione nell’interpretare Una ragione di più: “Tremavo… non ho mai cantato con lei, purtroppo. Ci si approccia con grande rispetto cercando la sua essenzialità, le bastava poco per essere emotiva. Ho cercato di essere essenziale e delicata, restando un passo indietro“. Intense anche le esibizioni di Toquinho con Virginia Raffaele, sulle note di La tristezza, e con Fiorella Mannoia, ne La gioia, la pazzia.
Proprio quest’ultima ha omaggiato Ornella Vanoni così: “Per me è stato un punto di riferimento inarrivabile. Erano canzoni molto difficili, concentriamoci sulla sua voce perché lei allungava le finali delle frasi in un modo unico“. Il chitarrista, invece, ha aggiunto: “Ha avuto coraggio: sono rimasto un mese con lei e ha voluto imparare l’anima della musica brasiliana. Era fantastica“.
Leggi anche: Ornella Vanoni e l’eredità lasciata: a quanto ammonta il suo patrimonio?
Gli aneddoti raccontati a Che Tempo Che Fa
Nel coso della puntata, Fabio Fazio si è collegato con il Piccolo Teatro Strehler di Milano, dove erano presenti il sindaco Beppe Sala, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, il figlio di Ornella Vanoni e i nipoti, Matteo e Camilla.
Insieme hanno svelato la targa sull’aiuola a lei dedicata: “cantante, artista e donna libera“. Lo stesso concetto è stato espresso da Elisa che, in studio, dopo l’omaggio de L’appuntamento con Fresu, ha raccontato:
Mi avete lasciato questo compito facilissimo.
Non ho pianto ora perché ho pianto tantissimo prima a casa.
Ho cercato di adattarmi e studiare un po’ lei.
La cosa bella è il coraggio di essere libere.
Le donne non lo prendono dal nulla, non è follia o pazzia.
Questa canzone mi ricorda mia madre: una volta ha parlato in videochiamata con Ornella e mia madre rideva con le lacrime.
Una signora così elegante di 90 anni che aveva cose da condividere anche con i trent’anni.
Il trombettista, poi, si è accodato, facendo riferimento al perché abbia suonato proprio questo brano al funerale dell’artista: “Cinque anni fa prendevo mio figlio da scuola e lei mi telefonava per dirmi che avrei dovuto suonare al suo funerale ‘L’appuntamento’. Non le ho mai chiesto perché. Avevo paura di non poterci essere. Le risposi che magari me ne andavo prima io e doveva venire lei a cantare al mio funerale“.
Sul finale della puntata è stato dato spazio anche a Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano, presso cui Vanoni ha ricevuto la laurea ad honorem, che ha riletto la motivazione del titolo. Infine, l’esibizione di Camilla, nipote della cantante, che ha interpretato Senza fine, insieme a Diodato: “Voglio sicuramente fare musica, è qualcosa che sento“.

