Blanco è pronto a tornare sul mercato discografico, dopo il periodo di stop in seguito all’onda di successo che lo ha travolto. La vittoria a Sanremo, poi l’Eurovision e la sconfinata esposizione mediatica che ne è conseguita hanno portato l’artista a fermarsi un momento.
Questa è stata l’occasione, dunque, per riprendere anche ciò che era stato lasciato prima del successo. Innanzitutto, la scuola. Intervistato dal magazine Icon, infatti, Blanco ha confessato di essersi riscritto al liceo delle Scienze Umane, perché “è fondamentale crescere, arricchirsi“.
Adesso il cantante è pronto a tornare anche sulla scena discografica con un album che uscirà proprio quest’anno. Il prossimo aprile, invece, partirà il suo primo tour nei palazzetti, che questo sia l’inizio di una nuova parentesi nella sua carriera?
Blanco e l’importanza di conoscere
Negli ultimi due anni Blanco è stato investito da un successo a tratti sproporzionato per un 22enne. Prima la vittoria a Sanremo insieme a Mahmood, poi la partecipazione all’Eurovision e gli stadi pieni a urlare il suo nome. Un’esposizione costante che ha comportato, purtroppo, anche un continuo essere sottoposti al giudizio della gente.
Il modo in cui l’artista ha reagito a questa situazione è stato il silenzio. Ha scelto, infatti, di allontanarsi momentaneamente dalle scene, per dedicarsi alla scrittura e allo studio. Con l’arrivo del successo, infatti, Blanco aveva lasciato la scuola. Adesso, come ha dichiarato nella recente intervista a Icon, ha ripreso a studiare, al liceo delle Scienze Umane.
Dalle sue riflessioni emerge un ragazzo molto più maturo della sua età: “Ho capito che è fondamentale crescere, arricchirsi. Non tutto gira intorno a questa roba. Invece no. Devi perdere il centro e poi ritrovarlo“. E poi ancora, il parallelismo tra la musica e la lingua latina:
Parlavo con il professore del fatto che la lingua italiana cambia.
Una volta la regola era italiano a tutti i costi, ora l’inglese si infila ovunque.
Più avanti andremo, più finiremo per assomigliare a un modello unico.
Le cose più piccole moriranno.
È la stessa cosa nella musica.
I Beatles saranno il latino: l’inizio, la base, la struttura di tutto.
È difficile distinguere i diamanti dai pezzi di vetro.
Esce così tanta roba che forse potrei dirtelo tra dieci anni.
È più difficile affezionarsi a quello che è attuale.
Anche la decisione di allontanarsi un momento dall’onda di successo che lo ha travolto è stata spiegata con saggezza ad Icon: “Non credo che la sovraesposizione abbia senso. Quel dare-dare-dare rende identici. Ti toglie la magia“.
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La pausa di Blanco

Blanco ha ritenuto necessario prendersi un momento di pausa dopo tutta la notorietà a cui è stato esposto negli ultimi due anni. Il bisogno di allontanarsi da una narrazione che le persone hanno fatto di lui, forse troppo distante dalla realtà della sua persona:
Quello di prima aveva senso di rivincita, voleva a tutti i costi dire “io esisto”.
Ora è più: so che esisto, e voglio essere la versione migliore di me.
Devo studiare.
Capire.
Non standardizzarmi.
Lo studio, unito al suo “porto sicuro”, la scrittura, hanno determinato un cambiamento fondamentale nella sua persona. Racconta, quindi, a Icon: “Due anni a scrivere ogni giorno. Ero sicuro di dovercela fare. Avevo troppa fame, ma senza egoismo. È quella sensazione: la devo fare, quindi la faccio“.
La pausa è stata interrotta da due uscite musicali, Piangere a 90 e Maledetta rabbia, brani in cui Blanco sottolinea proprio il momento di introspezione affrontato. In Piangere a 90, nello specifico, dice: “Sono stanco, son Riccardo, son di fretta (…). Sono Blanco, sono stato pure in vetta , ho toccato il cielo, e il dito si raffredda. Non ho firmato per una vita in diretta (…). Non sento più il brivido, ora c’ho un livido“.
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Il ritorno di Blanco
Gli ultimi due brani di Blanco sono stati l’anteprima di un progetto discografico che sembrerebbe essere in uscita nel 2026. Di recente, inoltre, l’artista è tornato sulla scena musicale in alcune collaborazioni con alcuni colleghi.
Ha preso parte, infatti, al brano Attacchi di panico, insieme a Charlie Charles, e a Ogni sbaglio, con Sick Luke e Simba La Rue. Marracash e Giorgia, poi, lo hanno invitato sul palco, durante i propri spettacoli.
Un ritorno sulla scena musicale in punta di piedi, quindi, ma che si prospetta avrà un’evoluzione di grande spessore, come solo Blanco sa fare. A preannunciarlo già il tour nei palazzetti, che partirà il prossimo 17 aprile e toccherà diverse città italiane, tra cui Firenze, Torino, Roma, Napoli e Bologna.


