Il sogno di Alex Zanardi diventa realtà, grazie a Sport Lab, accademia per atlete e atleti paralimpici. Il progetto, come fa sapere il Corriere della Sera, consisterà in campus itineranti, a partire dal Veneto. Durante gli incontri verranno formati e scovati numerose stelle dello sport paralimpico.
A dare la notizia è stata Barbara Manni, cognata del campione, che ha sottolineato: “Il suo desiderio era dare l’opportunità a tutti di avvicinarsi allo sport, rinascere anche dopo gravi incidenti o patologie causa di disabilità“. Ecco tutti i dettagli.
Nasce l’accademia di Alex Zanardi

Tra i sogni più grandi c’era quello di dare la possibilità a tutti di avvicinarsi al mondo dello sport, soprattutto a coloro che dopo gravi incidenti o per particolari patologie versano in una condizione di disabilità. A farlo sapere è stata Barbara Manni, cognata del campione, la quale ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, per presentare Sport Lab.
L’accademia nazionale per atlete e atleti paralimpici è nata proprio in onore di Alex Zanardi e prevede una serie di campus itineranti, durante i quali verranno istruiti e rintracciati i giovani talenti dello sport paralimpico. Il progetto inizia dal Veneto, grazie all’associazione fondata dal pilota automobilistico nel 2017, Obiettivo3, per poi approdare a Messina, dal 3 al 6 settembre 2026.
Dopodiché si girerà tutta l’Italia. Sul modo in cui verranno reclutati atlete e atleti, Barbara Manni ha dato maggiori informazioni. Queste le sue dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera:
È una vera e propria scuola che si muove, va sul territorio invece di fare venire le persone in una sede fissa, sostiene e forma potenziali atleti paralimpici.
Atlete e atleti saranno selezionati tra le tante richieste che arrivano a Obiettivo3 e tra le segnalazioni delle Federazioni sportive, con cui il progetto collabora.
Ogni campus itinerante nelle varie regioni d’Italia consentirà di svolgere allenamenti condivisi, incontri, webinar e masterclass organizzati in strutture sportive accessibili, con foresterie per ospitare atlete e atleti.
Passione, determinazione, talento, ma anche condivisione di valori: questi i criteri di selezione principali.
Per quanto riguarda le discipline che l’accademia abbraccia, per il momento sono solo tre: paraciclismo, paratriathlon e tiro con l’arco. L’obiettivo, però, è quello di coinvolgere sempre più attività, grazie alle collaborazioni con altre federazioni e società sportive.
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il messaggio di Alex Zanardi che lascia il segno
L’accademia Sport Lab si fa testimone del messaggio lanciato in vita da Alex Zanardi. Il campione si è spento l’1 maggio 2026, dopo aver superato un primo incidente automobilistico che lo ha costretto all’amputazione di entrambe le gambe e a un secondo in handbike a cui ha fatto seguito una lunga riabilitazione fisica e cognitiva.
Nonostante tutto, Zanardi non si è mai arreso, divenendo simbolo di determinazione e reazione. Ecco, allora, che il fine dell’accademia è proprio quello di dare una seconda possibilità alle persone. Barbara Manni, al Corriere della Sera, ha parlato così di Alex:
È il simbolo che ha dato la forza di ricominciare a tante persone.
Dopo la sua morte, sono arrivate moltissime mail e richieste a Obiettivo3 e continuano a arrivare, persone con disabilità chiedono aiuto per ripartire attraverso lo sport.
Proprio come aveva fatto lui.
Obiettivo3, la sua associazione, in questi anni ha reclutato oltre 180 atlete e atleti paralimpici.
Abbiamo cambiato la vita di tante persone.
Sull’associazione, infine, ha dichiarato: “È la voce di Alex che continua a farsi sentire nel mondo. Portiamo avanti con determinazione il suo lavoro. La moglie di Alex, Daniela Manni, mia sorella, è co-fondatrice di Obiettivo3. La nostra preoccupazione è continuare a promuovere“.
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