Addio a Gino Paoli: dall’amore senza fine con Ornella Vanoni all’oblio musicale e al ritorno sulle scene

Addio a Gino Paoli, il poeta della musica italiana che ha accompagnato intere generazioni con sentimento e poesia. Una lunga carriera, fatta di crisi e successi, da cui il cantautore è riuscito a riemergere, divenendo per sempre indimenticabile.

Giorgia Fazio
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Si è spento a 91 anni, nella notte tra il 23 e il 24 marzo, il cantautore Gino Paoli. A dare la notizia è stata la famiglia, attraverso la seguente nota: “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari“. Il grande artista della Scuola Genovese se ne va lasciando alle spalle una carriera ricca di successi indimenticabili.

Da Il cielo in una stanzaSapore di sale, da Senza fine a Una lunga storia d’amore, il cantautore ha segnato intere generazioni con testi profondi e ricchi di sentimento. La sfera privata di Paoli, a ogni modo, non è stata sempre lineare. Sono stati diversi, infatti, i momenti bui. Primo fra tutti il periodo della dipendenza dall’alcol, il tentato suicidio e una serie di crisi personali. Sullo sfondo, diverse storie d’amore, le più note con Stefania Sandrelli e Ornella Vanoni. Proprio con quest’ultima si è creato, nel tempo, un legame artistico e personale che è durato fino alla fine.

Il legame indissolubile tra Gino Paoli e Ornella Vanoni

La vita di Gino Paoli è stata indissolubilmente legata a quella di Ornella Vanoni: il loro rapporto è stato uno dei più profondi e tormentati della storia della musica italiana. Nato negli anni Sessanta, il loro legame ha intrecciato amore, arte e ispirazione reciproca, dando vita a canzoni che ancora oggi raccontano emozioni autentiche e senza tempo. Gino Paoli ha trovato in Ornella Vanoni una musa intensa e sofisticata, mentre lei ha interpretato con straordinaria sensibilità molti dei suoi brani, contribuendo a renderli immortali. Proprio il loro amore ha ispirato Gino Paoli a scrivere grandi successi come Senza fine, Anche se e Me in tutto il mondo.

E anche dopo la fine della loro relazione, il filo che li univa non si è mai spezzato, trasformandosi in un affetto duraturo e in una complicità artistica rara. Inoltre, nel corso degli anni, entrambi hanno parlato apertamente del loro legame, restituendone tutta la complessità. Gino Paoli ha definito più volte Ornella Vanoni come “la donna più importante della mia vita”. Al tempo stesso Ornella Vanoni, in una delle ultime interviste a Domenica In, ha così rivelato a Mara Venier: “Siamo ancora grandi amici”, affermazione che ha ribadito anche nella sua autobiografia Vincente o perdente: “Volevo ancora bene a Gino”.

E il loro legame è stato talmente indissolubile che se ne sono andati entrambi a 91 anni, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro.

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Dall’oblio musicale agli ultimi tour nei teatri

Facendo un piccolo passo indietro, il 1960 non è solo l’anno in cui Gino Paoli ha incontrato Ornella Vanoni, ma anche quello della svolta grazie al celeberrimo brano Il cielo in una stanza, interpretato prima da Mina e poi da Gino Paoli stesso. Nel 1963 è arrivato un ulteriore grande successo con Sapore di sale, arrangiata dal maestro Ennio Morricone. In quel periodo Gino Paoli si sentiva come un divo, al centro dell’universo, acclamato da tutti. Ma proprio nel momento di maggiore fama, per il cantautore è iniziato un lungo periodo di crisi, culminato, proprio nel 1963, con un gesto estremo, sparandosi al cuore. Quella pallottola, però, non ha colpito organi vitali ed è rimasta, fino alla fine, nel pericardio.

Dopo una lunga assenza dalle scene musicali, Gino Paoli è tornato come protagonista, quasi assoluto, della canzone italiani negli Anni ’80: in particolare nel 1985, con un brano intenso e profondo, Una lunga storia d’amore, dedicata molto probabilmente a uno dei grandi amori della sua vita, Stefania Sandrelli, e nel 1991 con Quattro amici.

Nel 2002 è poi tornato a calcare il palco dell’Ariston con Un altro amore, classificandosi terzo al Festival di Sanremo e vincendo il premio della critica per il miglior testo dell’anno. Successivamente nel 2004, proprio con Ornella Vanoni, Gino Paoli ha pubblicato un album di inediti Ti ricordi? No, non mi ricordo e negli ultimi anni è tornato alle origini, al jazz, in tour insieme al maestro Danilo Rea.

Per tutti, oggi resta il ricordo di Gino Paoli come uno dei più grandi interpreti della musica italiana a tutto tondo, come ricorda anche Mogol sui suoi profili social: “Era un caro amico, molto, molto caro. È stato un grandissimo autore e compositore. A parte la sua bravura come interprete, vorrei che fosse ricordato soprattutto come un autore e compositore di primo piano”.

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