lunedì, Settembre 27, 2021

Superbonus 110%, come accedere alla detrazione: tutte le novità

Il Superbonus 110% è una detrazione del 110% che si applica alle spese per migliorare l’efficientamento energetico e/o sismico degli immobili in proprietà o in uso. Ecco tutte le novità.

Introdotto con il decreto Rilancio, il Superbonus 110% è una detrazione del 110% che si applica alle spese documentate per migliorare l’efficientamento energetico e/o sismico degli immobili in proprietà o in uso, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022. Dal 1° giugno 2021, con l’entrata in vigore del decreto Semplificazioni, gli interventi ammissibili al superbonus possono essere realizzati anche solo con una Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA): l’attestazione di stato legittimo è stata perciò sostituita per ridurre i tempi per l’avvio dei cantieri.

Nello specifico, il Superbonus 110% permette di realizzare interventi edilizi per il miglioramento energetico degli edifici già esistenti (Ecobonus) e per la messa in sicurezza dal rischio sismico (Sismabonus), il tutto, come suggerisce il nome, con uno sconto fiscale del 110%: si possono detrarre anche le spese necessarie alla realizzazione dei lavori (ad esempio costi di progettazione, perizie, onorari dei professionisti). Stando alla legge di bilancio 2021, ecco quali sono gli interventi ammessi e come funziona tale detrazione.

Superbonus 110%: come funziona e a chi rivolgersi

Superbonus 110%: come funziona e a chi rivolgersi

Il Decreto Rilancio (ovvero la Legge 77/2020) e la nuova Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n.178, che ha inserito nuove possibilità per accedere al Superbonus) suddividono i lavori in interventi trainanti, vincolanti per l’ottenimento del bonus 110%, e interventi trainati, ai quali si applicano le stesse detrazioni se realizzati congiuntamente ai primi. Perciò, se si esegue almeno uno degli scenari migliorativi principali (trainanti) si potrà usufruire delle detrazioni massime anche per i cosiddetti lavori secondari (trainati).

Se si ha la necessità di procedere con questi lavori, che permettono di sfruttare il Superbonus 110%, il consiglio è quello di contattare Icomet Costruzioni Metalliche. I professionisti di tale azienda potranno realizzare per te interventi di miglioramento sismico, di isolamento dell’involucro e sostituire l’impianto con una caldaia a condensazione centralizzata (o in unità unifamiliari) o con un nuovo impianto con pompa di calore o microgeneratore, teleriscaldamento o biomasse. Oltre a ciò, gli esperti di Icomet offrono anche il servizio di installazione di collettori solari termici, di pannelli fotovoltaici, di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e molto altro ancora.

Superbonus 110%, lavori trainanti e trainati: requisiti per accedere alla detrazione

Nello svolgere tali interventi, il requisito fondamentale richiesto ai progettisti per permettere al cliente di ottenere la detrazione del 110% è il salto di due classi energetiche  tra l’APE nello stato di fatto dell’edificio e l’APE post intervento. Inoltre, l’edificio dove si vuole intervenire deve essere necessariamente provvisto di un impianto di riscaldamento. Non solo: se si effettuano lavori di isolamento termico, c’è l’obbligo di utilizzare materiali isolanti che rispettino i criteri ambientali descritti dal decreto del Ministro dell’ambiente dell’11 ottobre 2017. Ma quali sono, nello specifico, i lavori trainanti e trainati che permettono di accedere al Superbonus 110%? Ecco l’elenco:

  • Interventi trainanti: Con essi si accede subito al bonus 110%. Possono essere di tre tipi. Il primo è l’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che copra almeno il 25% dell’involucro dell’edificio, compresa la coibentazione del tetto (il c.d. cappotto termico). Poi ci sono gli interventi sulle parti comuni per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale. Infine, gli interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti sugli edifici unifamiliari (o su unità immobiliari poste in edifici plurifamiliari ma indipendenti e dotate di accessi autonomi dall’esterno);
  • Interventi trainati: con essi si può accedere al Superbonus 110% solo se realizzati congiuntamente a quelli trainanti. Questi lavori sono l’abattimento delle barriere architettoniche, l’efficientamento energetico, l’acquisto e la posa in opera di schermature solari o di micro-cogeneratori, l’installazione di infrastrutture per ricaricare veicoli elettrici negli edifici e quella di impianti solari fotovoltaici.

Superbonus 110%: chi sono i beneficiari

Chi, nel concreto, può accedere al Superbonus 110%? Stando alla normativa, i beneficiari sono:

  • Condomini e persone fisiche per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari, distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.
  • Persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa per lavori eseguiti sulle parti comuni, per la messa in sicurezza sismica, per l’installazione di colonnine di ricarica e di pannelli fotovoltaici. Nel caso di interventi di miglioramento energetico (commi 1-2-3 del Decreto) eseguiti da persone fisiche su singole unità immobiliari, è possibile ottenere la detrazione per un massimo di due unità immobiliari per richiedente.
  • IACP, Istituti Autonomi Case Popolari;
  • Cooperative abitative;
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e organizzazioni di volontariato;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche.

Leggi anche: Ecobonus condizionatori: i requisiti per ottenerlo

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