domenica, Luglio 3, 2022

Street food: dalle origini alle nuove tendenze

Lo street food è una pratica diffusa non solo in Italia ma in tutto il mondo. Vediamo di scoprire da dove nasce e quali sono le tendenze del momento.

In Italia come nel resto del mondo, lo street food continua ad attirare crescenti fila di appassionati. Ma dove nasce lo street food? E quali sono alcune delle più moderne tendenze del cibo da strada?

Cosa significa street food

Per avere una panoramica più completa di questo argomento non possiamo che iniziare con una sintetica definizione, peraltro già anticipata nelle righe di apertura di questo approfondimento.

Lo street food è, letteralmente, il cibo da strada: si tratta dunque di un cibo preparato e commercializzato tramite furgoncini itineranti o chioschetti posti sulla pubblica via, collocati generalmente in zone strategiche ad elevato potenziale turistico.

Per quanto concerne le sue origini, la nascita dello street food affonda le sue radici nell’antica Grecia, quando i venditori ambulanti preparavano del cibo per sfamare i passanti che arrivavano in città. Naturalmente, il fenomeno si è poi evoluto gradualmente nel corso dei secoli, resistendo al passaggio degli anni e garantendo sempre le consuete caratteristiche di vantaggio: cibo di qualità e con materie prime locali, con prezzo generalmente molto conveniente.

Le tendenze contemporanee del cibo da passeggio

Come abbiamo già rammentato, lo street food ha una storia antichissima che – tra diverse evoluzioni – ha condotto il cibo da passeggio ad essere un vero e proprio must per gli amanti del buon cibo. Ma quali sono le tendenze contemporanee dello street food italiano e internazionale?

Il primo immancabile requisito dello street food moderno è certamente la qualità della materia prima. Il cibo da strada non è certo sinonimo di junk food e, che si tratti di cibo etnico o di rivisitazioni di grandi classici della cucina italiana, la bontà del cibo la fa da padrona nella proposta di valore culinario dei truck food. Proposta che, di norma, tende a premiare il cibo a km zero, con ricorso prevalente alle materie prime del territorio.

Tra le altre tendenze vi è poi quella della mobilità. Come vedremo tra qualche paragrafo, lo street food è sempre più improntato sulla presenza di furgoncini e api che si spostano frequentemente sul territorio cittadino e per sagre e altri eventi nel circondario, permettendo così alle proposte di cibo da passeggio di poter essere trovate più facilmente, con maggiore fidelizzazione di una più ampia fetta di clientela.

Cosa si mangia nello street food?

Una delle più prelibate caratteristiche del cibo da strada è che non ci sono limiti a ciò che si può mangiare nelle proposte dei rimorchi per street food. Considerato tuttavia che sempre più spesso i veicoli per street food tendono a sviluppare un’offerta territoriale, premiando le eccellenze del luogo, è evidente che di frequente lo street food tenderà a proporre dei menù in linea con le tradizionali bontà culinarie dell’area in cui ci si trova.

E così, in Emilia Romagna non sarà certo difficile trovare furgoni da street food che propongono piadine di ogni tipo, in Sicilia andranno per la maggiore pizze fritte e arancini, e così via. E dallo gnocco fritto alle frittatine di pasta, dagli arrosticini alle olive all’ascolana, si avrà solamente l’imbarazzo della scelta.

Rimane altresì inteso che molte offerte di street food sono prevalentemente dedite al cibo esotico. Dunque, non è un’eccezione vedere furgoncini che portano il sushi o le poké in giro per le località più gettonate dai flussi turistici, e non solo.

Come avviare un’attività di street food?

Ma come avviare un’attività di street food? Ci sono delle regole specifiche che bisogna seguire?

Cominciamo con il rammentare che si tratta di un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti e che, pertanto, bisognerà aprire una partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio territorialmente competente. Bisogna poi procedere con una SCIA in Comune per la dichiarazione di inizio attività ed essere in possesso degli opportuni requisiti in materia di HACCP e sicurezza sul lavoro.

Giunge poi il momento più divertente: acquistare un furgone da street food e preparare un menù e una strategia con cui offrire il proprio cibo!

Quanto costa un furgone da street food e dove comprarlo?

Il furgone da street food non è un comune “camioncino”. Lo street food mobile richiede infatti che il truck sia attrezzato con impianto idraulico di acqua potabile, livello con erogatore di acqua, impianto elettrico a norma, sistema di refrigerazione per conservare e trasportare il cibo, scaffalature interne, piano cottura, serbatoio per lo scarico delle acque reflue e così via.

Insomma, il costo di un veicolo, sia esso un furgone, un rimorchio o un’ape car può essere molto variabile proprio a seconda delle proprie esigenze e dell’attrezzatura richiesta, oscillando in media tra 15.000 e 100.000 euro ma appunto dipende molto dall’allestimento che si sceglie.

Per saperne di più consigliamo tuttavia di richiedere un preventivo presso un sito autorevole del settore in cui si possono comprare veicoli per lo street food in diverse tipologie personalizzate, come streetfoodbusiness.com. In questo modo, in poco tempo, sarà possibile avere un’idea precisa della spesa da affrontare per un veicolo a misura del proprio business.

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