La giovane eccellenza dello speed skating, Riccardo Lorello, ha conquistato il suo primo bronzo olimpico in casa, nella gara dei 5000 metri maschili domenica 8 febbraio 2026, durante i XXV Giochi Invernali di Milano Cortina.
Lorello ha sfiorato il precedente record olimpico con una tempistica di 6:09.22, superando di pochi secondi il suo compagno di squadra, Davide Ghiotto, che resta fuori dal podio. La medaglia d’oro va al norvegese Sander Eitrem, che segna un record olimpico di 6:03.95, seguito dal ceco Metodej Jilek, che prende l’argento piazzandosi al secondo posto con una tempistica di 6:06.48. Ma vediamo ora meglio chi è il giovane azzurro dello speed skating.
Riccardo Lorello, un atleta sulle orme del padre

Nato a Milano nel 2002, Riccardo Lorello si affaccia da piccolo al mondo dei pattini grazie al padre Adriano, ex atleta e pattinatore, nonché suo primo allenatore. Come riporta “Eurosport”, il giovane atleta si forma sui pattini a rotelle, scendendo in pista quando ha solo sei anni e gareggiando a livello internazionale. Nel 2020, all’età di 17 anni, avviene un cambio di rotta, quando si trasferisce in Trentino, passando al pattinaggio di velocità sul ghiaccio. Le sue parole in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano”:
Era il momento perfetto, con la didattica a distanza per il Covid.
Lì ci si poteva allenare e con un compagno di squadra abbiamo preso un appartamento per imparare a pattinare sul ghiaccio.
Questa scelta gli ha permesso di fare della propria passione un lavoro, di entrare a far parte del corpo militare dell’Esercito italiano e di approdare nella Nazionale, con cui vive le prime esperienze tra Campionati Italiani, Mondiali juniores e Coppa del Mondo. Nel 2024 in Norvegia si piazza in sesta posizione sui 5000m, la stessa distanza che un mese fa, a gennaio 2026, l’ha visto salire sul podio con una medaglia d’argento agli Europei.
Il post-gara di Riccardo Lorello
Riccardo Lorello torna a far sventolare la bandiera italiana su un podio olimpico di speed skating a vent’anni dal bronzo di Enrico Fabris a Torino 2006. Il suo commento post-partita a “Sky Sport”:
Non mi sarei mai aspettato di raggiungere una medaglia, cercavo semplicemente di provare a fare la mia miglior performance, senza pensare alla medaglia.
Non volevo mettermi pressioni.
Il momento più bello di tutti è stato quando hanno finito le gare e i miei compagni mi hanno tirato su.
Sono scoppiato a piangere perché per me tutto questo è assurdo.
Possiamo dire di aver fatto la storia oggi.
Per me è il capitolo più importante della mia vita.
Riccardo Lorello non dimenticherà mai l’8 febbraio 2026. Durante la terza giornata di Olimpiadi ha conquistato tutti con la sua tenacia e determinazione, nonostante la giovane età e la fatica, le cadute e le giornate negative lontano da casa che ha dovuto affrontare. Questo non è solo un traguardo, ma l’inizio di una carriera appena avviata.
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