Larissa Iapichino a Eugene, in Diamond League, supera il record italiano nel salto in lungo, rimasto intatto per 28 anni. Il primato, a ogni modo, resta “in famiglia”, perché l’ultima a segnarlo era stata la mamma della vicecampionessa del mondo indoor, Fiona May.
Con la distanza di 7.12m, l’Azzurra allunga quindi di un centimetro il salto, mantenendo salda la seconda posizione nella classifica di specialità in Diamond League. Grazie anche alle condizioni meteo favorevoli, infatti, la 23enne si è posta alle spalle della sola statunitense Davis, oro olimpico e mondiale. Vediamo meglio, ora, come si è svolta la gara della giovane delle Fiamme Oro.
Larissa Iapichino è record italiano

Il 4 luglio 2026 è una data storica per l’atletica leggera italiana ma, soprattutto, per Larissa Iapichino, che ha siglato il record nazionale nel salto in lungo. La giovane Fiamme Oro, infatti, nella tappa di Diamond League di Eugene, in Oregon, ha saltato 7.12m, allungando di un centimetro la distanza segnata dalla mamma, Fiona May.
Il primato resisteva da 28 anni, cioè dal 22 agosto 1998, data in cui l’ex atleta è diventata vicecampionessa agli Europei di Budapest. Come più volte ha dichiarato la stessa Larissa, e ripreso la Gazzetta dello Sport, è una grande gioia che il record continui a rimanere “in casa”: “Quello che conta è che resti in famiglia…“.
Già dall’inizio della gara c’erano i presagi di un successo per la 23enne, la quale ha potuto godere di ottime condizioni metereologiche e del vento in suo favore, tutti elementi che le hanno permesso di raggiungere le avversarie, tra cui le statunitensi Tara Davis, che ha saltato 7.13, e Monae’ Nichols, terza a 7.05.
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La gara di Larissa Iapichino
La gara dello scorso 4 luglio ha visto scontrarsi grandi nomi dell’atletica leggera mondiale, come l’oro olimpico e mondiale Tara Davis. È stata proprio quest’ultima a saltare la distanza maggiore della giornata di 7.13m, ossia un centimetro in più di Larissa Iapichino.
L’Azzurra, quindi, si è posizionata seconda, alle spalle della statunitense, che già a Los Angeles, il 14 giugno, aveva raggiunto 7.20m. Al terzo posto un’altra statunitense, Monae’ Nichols, che in Oregon si è fermata alla distanza di 7.05. Ottimi risultati per tutte le atlete, in particolare per Larissa, la quale, sottolinea la Gazzetta dello Sport, occupa ora la seconda posizione nella classifica di specialità di Diamond League.
Si tratta del consolidamento di una carriera che sta crescendo sempre più in termini di esperienza, consapevolezza e riconoscimenti. Iapichino, infatti, è attualmente campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025, vicecampionessa mondiale indoor a Torun 2026, alle spalle della portoghese Agate de Sousa, e vicecampionessa europea a Roma 2024.
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