Emanuele e Karol, a 18 anni, sono stati nominati Alfieri della Repubblica dal Presidente Mattarella. Il motivo di tale riconoscimento risiede nel loro legame, un’amicizia che supera ogni tipo di barriera e si trasforma in esempio di semplicità e inclusione.
Amici da anni, i due ragazzi condividono non solo le lezioni ma anche la vita quotidiana, dove ogni gesto di aiuto non assume caratteri speciali, quanto normali e sinceri. Questo tipo di legame ha avuto una risonanza civile, tanto che nel 2025 i due giovani si sono distinti “per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà“.
Il profilo dei due ragazzi può essere racchiuso in Emanuele, amico fidato e sincero che dà la meritevole normalità al rapporto, e in Karol, che nonostante viva su una sedia a rotelle non si lascia definire dalla sua condizione ma si pone come esempio di reazione ed entusiasmo.
Alfieri della Repubblica grazie all’amicizia
Emanuele Amodio e Karol Pastore sono tra i 28 Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente Mattarella. I due 18enni, compagni di banco da anni, come riporta GreenMe, hanno vista riconosciuta la solidità della loro amicizia, che va oltre ogni tipo di barriera.
Il loro rapporto, infatti, nato tra le mura della scuola, si è sviluppato nel tempo, fino a radicarsi sull’inclusione e la solidarietà. Adesso Emanuele e Karol frequentano la classe 5C dell’Istituto Pantanelli-Monnet di Ostuni e non condividono solo le lezioni e lo studio, ma anche la vita quotidiana.
Karol, che vive su una sedia a rotelle, ha sempre avuto al suo fianco Emanuele, una presenza silenziosa e al contempo fondamentale per conferire la necessaria normalità a un rapporto di amicizia. Nessun gesto di aiuto esibito in maniera straordinaria, ma solo sincerità e affidabilità.
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Emanuele e Karol, Alfieri della Repubblica

Nelle motivazioni che hanno spinto il Presidente Mattarella a nominare Emanuele e Karol Alfieri della Repubblica rientra la forza spontanea del primo dei due, che dimostra come bastano pochi e piccoli gesti quotidiani per dare forma a una società inclusiva.
Di Karol, invece, riporta GreenMe, sono stati esaltati la determinazione, l’entusiasmo e la voglia di vivere la propria adolescenza, senza chiudersi o lasciarsi definire dalla sua condizione. Il 18enne, per esempio, si dedica allo sport e fa parte di una squadra di powerchair football.
In questo contesto, quindi, si è fondato un legame solido, sincero e autentico, che giorno dopo giorno si è sempre più nutrito di sostegno reciproco e normalità. Nessun desiderio di visibilità o riconoscenza da parte di Emanuele e Karol e questo aspetto è stato notato dal Presidente della Repubblica, che ha riconosciuto ai due l’essersi distinti nel 2025 “per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà“.
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