Si è spento a 79 anni Craig Venter, il biologo statunitense noto per aver scoperto uno dei primi sequenziamenti del genoma umano. Si tratta di un processo fondamentale per decifrare il Dna e determinare l’ordine dei nucleotidi, ossia le unità che lo compongono.
Nella sua carriera lo scienziato ha scritto numerosi articoli e ricevuto diversi riconoscimenti, come lauree honoris causa e premi prestigiosi. Inoltre, è stato denominato “l’uomo che sfidò Dio”, dopo aver creato una forma di “vita artificiale”, sintetizzando un genoma in laboratorio e inserendolo in un batterio.
Craig Venter ha perso, il 29 aprile scorso, la sua battaglia contro un tumore, ma le scoperte fatte nel corso degli anni hanno lasciato un segno profondo nell’ambiente scientifico, tale che non sarà mai dimenticato da tutta la comunità.
Chi era Craig Venter
Il mondo della scienza piange una delle personalità più influenti del mondo contemporaneo, quale John Craig Venter. Nato a Salt Lake City il 14 ottobre 1946, come riporta SkyTg24, “è stato un pioniere del concetto di test presintomatico abbinato al sequenziamento genomico approfondito per valutare la salute a lungo termine degli individui“.
Inizialmente, dal 1967 al 1968, Venter ha prestato servizio come infermiere della Marina in Vietnam, per poi conseguire la laurea in biochimica e un dottorato di ricerca in fisiologia e farmacologia, presso l’Università della California a San Diego. Nella sua carriera accademica, il biologo ha svolto il ruolo di professore nella State University of New York a Buffalo e nel Roswell Park Cancer Institute.
Nel 1984, presso il campus dei National Institutes of Health, ha sviluppato le sequenze espresse (EST), una strategia rivoluzionaria per identificare rapidamente i geni. Nel 1992, invece, ha fondato il The Institute for Genomic Research, istituto di ricerca in cui, tre anni dopo, Craig Venter insieme al suo team ha decodificato il genoma del primo organismo a vita libera, il batterio Haemophilus influenzae, utilizzando l’innovativa tecnica di sequenziamento whole genome shotgun.
Nel 1998, quindi, ha fondato il Celera Genomics per sequenziare il genoma umano. Venter ha scritto oltre 280 articoli scientifici, ricevuto numerose lauree honoris causa, onorificenze pubbliche e premi, come la National Medal of Science degli Stati Uniti nel 2008, il Gairdner Foundation International Award nel 2002, il Paul Ehrlich and Ludwig Darmstaedter Prize nel 2001 e il King Faisal International Award for Science.
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La scoperta rivoluzionaria di Craig Venter

Come fa sapere SkyTg24, Craig Venter è stato protagonista di una delle principali scoperte scientifiche degli ultimi tempi. È stato autore, infatti, di uno dei primi sequenziamenti del genoma umano, ottenuto nei primi anni 2000 grazie alla sua società Celera. Si è trattato di una rivoluzione, in quanto il processo è fondamentale per decifrare il Dna, il codice genetico umano, determinando l’ordine dei nucleotidi, ossia le unità che lo compongono.
Lo studio condotto dal biologo e dal suo team si sono concentrate sull’analizzare costantemente il genoma umano, ponendo particolare attenzione all’interazione tra il genoma e tutte le caratteristiche fisiche e al modo in cui questa si relaziona con le malattie e la salute. Inoltre, gli esperti hanno studiato il microbioma umano, i progresso della biologia sintetica, le malattie infettive e la comprensione della diversità genetica negli oceani del mondo.
Craig Venter, però, non viene ricordato solo per aver sequenziato il genoma umano, ma anche per alcune dichiarazioni rilasciate nel 2010. Il biologo, infatti, ha dichiarato di aver creato una forma di “vita artificiale”, come fa sapere Il Messaggero. Lo studio è consistito nel sintetizzare un genoma in laboratorio e inserirlo in un batterio, sostituendo quello naturale. In questo modo, il microrganismo guidato dal Dna artificiale si è replicato e ha prodotto nuove proteine.
Si sono così aperti nuovi scenari sia sul piano scientifico che etico, sollevando interrogativi sulla bioetica, cioè la disciplina che analizza gli aspetti morali della ricerca. Proprio per tali ragioni Venter è stato denominato “l’uomo che sfidò Dio”. Il biologo si è spento il 29 aprile a San Diego, sconfitto da un tumore.
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