Il 2026 per Carlos Alcaraz inizia già con una novità. L’ingaggio di Samuel Lopez come nuovo head coach rappresenta un cambio di rotta importante nella carriera del numero 1 al mondo. L’addio programmato a Juan Carlos Ferrero, suo mentore storico, non lascia spazio all’incertezza, ma apre le porte a una successione che potrà aiutare lo spagnolo a consacrarsi come uno dei più grandi della storia di questo sport.
Prima di iniziare questa nuova avventura, Alcaraz ha ringraziato Ferrero per tutti i momenti passati insieme. Le sue parole per l’ex tecnico, riportate da “Repubblica”:
Mi hai accompagnato per 7 anni in un viaggio incredibile, passo dopo passo, in campo e fuori.
Mi hai fatto crescere come atleta e come persona, soprattutto, mi sono divertito.
Non smetterò mai di ringraziarti.
Siamo riusciti ad arrivare in cima, l’obiettivo per cui abbiamo lavorato e al quale punteremo sempre, ora per entrambi è arrivato il tempo di cambiare.
Nuove avventure, progetti, sono certo li affronteremo nel modo giusto.
Come riporta “Eurosport”, la scelta del nuovo coach non è un salto nel buio, ma si tratta di una scelta naturale. Lopez è infatti l’uomo che, lavorando nell’ombra, ha già contribuito a migliorare le prestazioni di Alcaraz, essendo nello staff dello spagnolo già dal 2024.
Chi è Samuel Lopez, l’uomo dell’Accademia che ha plasmato i campioni

Per comprendere il valore di questa scelta, bisogna guardare il curriculum di Samuel Lopez, un professionista che ha dedicato la vita alla crescita dei talenti lontano dai riflettori, ma con risultati eccezionali. Come sottolinea “Eurosport”, Lopez non è solo un allenatore, ma uno dei fondatori della Equelite Academy di Villena, oggi chiamata Ferrero Tennis Academy, la casa tennistica di Alcaraz.
Nato ad Alicante nel 1970, Lopez vanta un percorso di eccellenza assoluta. Nel suo palmarès figura l’esperienza con Pablo Carreño Busta, guidato dal tecnico per quasi un decennio con risultati straordinari. Tra i successi più importanti del binomio Carreño Busta-Lopez è impossibile non citare la scalata fino alla Top 10 mondiale e la medaglia di bronzo nelle Olimpiadi di Tokyo, conquistata prima di entrare nel team di Alcaraz durante la preseason 2024.
Inoltre, il legame con Carlitos è già solidissimo, dal momento che Lopez ha sostituito Ferrero in alcune occasioni, tra cui l’Australian Open 2024, dimostrando di saper gestire la pressione dei grandi palcoscenici con una calma olimpica. La sua promozione a head coach per il 2026 è quindi il coronamento di un percorso condiviso, una garanzia che il DNA vincente del team resterà intatto, arricchito da una nuova prospettiva tattica ed umana.
La nuova sfida di Samuel Lopez
L’avventura che attende Lopez in questa nuova fase della sua vita sarà sicuramente intensa e ricca di insidie, ma le parole del coach dopo la promozione, riportate da “Eurosport”, svelano l’umiltà e la chiarezza d’intenti con cui si appresta a ricoprire questo ruolo prestigioso:
Lavoro con Juan Carlos Ferrero da molti anni e ciò che ho imparato viene da lui, gli sono sempre stato vicino.
Credo che la mia esperienza, avendo viaggiato con molti giocatori, possa essere utile e fornire il proprio contributo.
È un onore, un privilegio lavorare con Carlos in campo, ma allo stesso tempo comporta delle responsabilità.
Ma qual è la chiave per migliorare un atleta che sembra già tecnicamente perfetto? La risposta di Lopez è illuminante e punta tutto sull’aspetto mentale e sulla personalità, più che sulla tecnica pura:
Abbiamo posto molta enfasi sul fatto che sia se stesso, che abbia le idee chiare su cosa deve fare, le sue routine, il suo atteggiamento, che sia al di sopra di tutto, Concentrandosi molto su questo e non tanto sul tennis.
Il futuro di Carlos Alcaraz dopo questa scelta sembra essere ancora più luminoso. La promozione di Samuel Lopez nel 2026 infatti non è una semplice sostituzione, ma l’evoluzione di un progetto vincente basato sulla mentalità.
Leggi anche: Chi era Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis che ha insegnato all’Italia a vincere


