Jessica Rosval, di Al Gatto Verde, ha vinto il premio Best Female Chef 2026, conquistando il riconoscimento che può essere paragonato agli Oscar della gastronomia. Nata in Canada ma trapiantata a Modena, la chef si è fatta strada nell’alta cucina coronando il suo sogno con Roots, il progetto che offre formazione e lavoro alle donne migranti.
Come riporta “lacucinaitaliana.it”, Rosval è diventata chef de cuisine di Casa Maria Luigia per poi approdare alla guida di Al Gatto Verde. Sul riconoscimento ricevuto ha dichiarato: “Questo premio per me significa una grande forza della comunità, di viaggiare, di andare al ristorante, di scoprire nuove cose“.
Chi è Jessica Rosval

La storia di Jessica Rosval inizia a Montréal, in Canada, nel 1985. È qui che a soli 15 anni inizia a muovere i primi passi in un piccolo ristorante a gestione familiare, la Scarolies Pasta Emporium, con il compito di accompagnare i clienti al tavolo. Ciò che la attirava di più, però, era quello che accadeva dietro ai fornelli.
Negli anni, come fa sapere “lacucinaitaliana.it”, Rosval si è formata nella cucina classica francese, lavorando in Columbia Britannica, sulla costa occidentale del Canada. Nel 2013, poi, l’arrivo in Italia e l’inserimento nella squadra dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura. È nella Penisola che si è sviluppata la carriera di Jessica, la quale nel 2019 è diventata chef de cuisine di Casa Maria Luigia, la residenza di campagna dello stesso Bottura e Lara Gilmore.
Grazie a questo percorso, la donna si è aggiudicata la guida di Al Gatto Verde, aperto nel 2023 all’interno della stessa proprietà. Ciò che è centrale nella struttura è il fuoco, che diventa un strumento per esplorare e lavorare ingredienti e sapori. I piatti vengono preparati alla brace, al forno a legna, affumicati, in un dialogo tra Canada e Italia. Il ristorante, inoltre, ha conquistato una stella Michelin e la Stella Verde, per la sostenibilità, nel 2025.
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Jessica Rosval, miglior chef donna 2026
Jessica Rosval ha vinto il premio Best Female Chef 2026 per la sua capacità di guidare una brigata e il suo impegno a offrire alle donne opportunità professionali in cucina. Non è stato riconosciuto solo il suo lavoro con Al Gatto Verde, ma anche il contributo della chef con il progetto Roots. Come riporta “Repubblica”, si tratta di un ristorante sociale di cui è cofondatrice insieme a Caroline Caporossi, che propone alle donne migranti un percorso di formazione professionale retribuito, così da agevolarle nell’inserimento del mondo del lavoro.
Nel 2024 le due hanno ricevuto il premio Champions of Change dei World’s 50 Best Restaurants, destinato a chi contribuisce ad apportare cambiamenti positivi attraverso la gastronomia. E Roots nasce proprio per riconoscere delle competenze che spesso restano invisibili, come donne che hanno sempre cucinato in famiglia ma non hanno mai pensato che quella potesse diventare una professione. Ne conseguono, quindi, un’indipendenza economica e l’integrazione nella società, senza rinunciare alla propria identità.
Le partecipanti, infatti, al ristorante-laboratorio cucinano piatti nel nome delle tradizioni dei loro Paesi d’origine, facendo conoscere nuovi sapori ai clienti. Jessica Rosval sa bene cosa voglia dire arrivare in un luogo nuovo, senza conoscere la lingua, in cui uno dei pochi strumenti che si ha per comunicare è la cucina. Dopo essere stata nominata miglior chef donna al mondo, ha quindi affermato quanto riporta “lacucinaitaliana.it”:
Serata meravigliosa, energia incredibile, cosa posso dire?
Sono ancora nelle nuvole!
Questo premio per me significa una grande forza della comunità, di viaggiare, di andare al ristorante, di scoprire nuove cose.
Al Gatto Verde è nuovo, abbiamo aperto solo 3 anni fa, siamo ancora nuovi.
Il mondo l’ha accolto in modo incredibile e per questo ne sono molto contenta e grata a tutti.
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